Politica
ROMA Al via la manutenzione di Fontana di Trevi

ROMA Al via la manutenzione di Fontana di Trevi: i dettagli.
ROMA Al via la manutenzione di Fontana di Trevi. L’intervento, ordinario, ad opera della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, sarà completato entro il prossimo 27 settembre.
I lavori fanno parte di un pacchetto di interventi ordinari e periodici programmati per preservare l’opera. La quale, tra il 2014 e il 2015, fu oggetto di un importante restauro, sostenuto dalla Maison Fendi, che le ha restituito la sua originaria bellezza. Questo tipo di interventi sono necessari per la manutenzione ordinaria sia per la naturale usura dei materiali.
Costantemente, in particolare nel periodo estivo, si formano infatti sulle superfici lapidee patine biologiche e piante infestanti. Inoltre le superfici in marmo del bordo vasca e in travertino delle scale e delle sedute subiscono scurimento. Prima della manutenzione, dal 18 agosto, sono state effettuate verifiche e prove sulle superfici e al sistema di scarico e deflusso delle acque.
I lavori del ciclo si concentreranno sulla parte inferiore della Fontana, dai gruppi scultorei alla scogliera e le vasche, oltre che sull’area di rispetto e sulla fontanella degli Innamorati. Saranno rimosse le patine biologiche e delle piante infestanti, pulite le superfici interessate da depositi di polveri e lavate le scale di accesso e le sedute, anche grazie a mezzi meccanici. Previste anche riprese delle stuccature dei giunti in varie zone del monumento.
Durante tutta la durata dell’intervento, il flusso idrico sarà interrotto, la vasca rimarrà vuota e l’area sarà protetta da transenne.
Nell’occasione sarà anche effettuata la manutenzione delle tubazioni di scarico dell’impianto idrico. Quest’ultima operazione sarà effettuata da Acea Ato2, la società di Acea che cura il settore idrico.
Politica
Ottaviani (Lega) “E’ il Pd ad aver penalizzato Roma e Lazio, Zingaretti e Patanè chiedano scusa”

“È davvero incredibile la faccia tosta con cui Zingaretti e Patanè attaccano Matteo Salvini. Il primo ha governato il Lazio per 10 anni e, tra i tanti ‘successi’ amministrativi, Roma ricorderà sempre la chiusura senza alternative della discarica di Malagrotta.
Questa decisione ha fatto piombare la città in un’emergenza rifiuti e ha costretto i cittadini a pagare una delle TARI più alte d’Italia. Il secondo, invece, non è in grado nemmeno di garantire i servizi minimi del trasporto pubblico nella città.
Grazie a Matteo Salvini, a Roma sono arrivati miliardi di euro per la Metro C, risorse fondamentali per sbloccare un’opera necessaria per la Capitale. È evidente che siano stati i dem, con la loro inadeguatezza politica, a penalizzare Roma e il Lazio. Chiedano scusa, invece di tentare di dare lezioni”. Lo dichiara il deputato della Lega Nicola Ottaviani.
Politica
Alle elezioni europee ricordiamoci di chi ci obbligava a vaccinarci e che ora difende il Genocidio

Verba Volant scripta manent. Alle prossime elezioni europee ricordiamoci dei politici e degli schieramenti che ci hanno obbligato a vaccinarci, con l’obbligo del Green Pass dicendoci che non c’era nessun rischio, cosa che invece è stata smentita ufficialmente il primo maggio quando AstraZeneca ha dichiarato che il vaccino covid19 può causare rari casi di trombosi.
Questo nonostante tanti professori e medici della comunità scientifica già avevano detto che il vaccino era sperimentale e che così, come era organizzata la somministrazione, non era corretta. Solo che poi la classe politica dominante, che aveva come premier, prima Conte e poi Mario Draghi, con Roberto Speranza sempre ministro della Salute, andava a creare pressioni notevoli critica il mainstream. Qualche medico è stato cancellato e sospeso dagli albi professionali, qualche questore sospeso dall’attività e più di qualche giornalista declassato e imbavagliato, qualche lavoratore licenziato, qualcuno è morto di trombosi ecc…
Elezioni Europee
Fra meno di un mese ci saranno le elezioni europee che negli anni sono diventate più importanti delle elezioni nazionali e i personaggi bene o male sono sempre gli stessi. Adesso però c’è anche un’altra grana su cui tantissimi politici fanno silenzio, ovvero non condannare i crimini di guerra che sta commettendo il governo Netanyahu, sempre più in crisi al suo interno, ma appoggiato dai poteri forti del mondo occidentale.
Più di 40.000 vittime palestinesi, di cui più della metà donne e bambini. Parliamoci chiaro, non ci vuole nulla a capire che difendere questa strategia militare, nasce da accordi che vanno al di la della pace e della democrazia. Condannare il terrorismo e gli attacchi palestinesi verso civili israeliani è ugualmente vergognoso, ma la risposta militare d’Israele è nettamente sproporzionata.
Per l’Ucraina, tutti i nostri politici hanno fatto campagne di sensibilizzazione, mentre per la Palestina, tutto tace. La verità è che l’Italia è una colonia dell’America, ed ora più che mai ce ne siamo rendendo tutti conto. Quando continueranno a parlare di non violenza o di democrazia, diritti civili e quant’altro, ricordiamoci del Green Pass e del silenzio sul genocidio del popolo palestinese.
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