ROMA Controlli nel campo nomadi di via Candoni. Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore Guido Marino.
ROMA Controlli nel campo nomadi. Gli agenti del commissariato di San Paolo, diretto da Massimiliano Maset, hanno effettuato controlli di mezzi e persone nel campo sito in zona Magliana. Nel corso delle operazioni, messe in atto con la collaborazione del personale del Reparto prevenzione crimine, polizia stradale, squadra mobile e Reparto mobile, sono state identificate circa 450 persone. Due di queste sono state accompagnate in ufficio per ulteriori accertamenti e per 9 sono scattate le verifiche di persone sottoposte ad arresti domiciliari. Inoltre sono stati ispezionati 35 veicoli (di cui uno sottoposto a sequestro penale) ed esaminati oltre mille tramite il sistema “Mercurio”.
IL VADEMECUM DEL BAMBIN GESU’ SUI FUNGHI PERICOLOSI
Correlati
3Incidente mortale sulla Anticolana: coppia deceduta, figlia grave. Urgenza per sicurezza stradale
Come romano che percorre ogni giorno le strade dissestate della mia città, non posso fare a meno di sentir crescere un'amara rabbia nel cuore. Ieri, un'altra tragedia ha strappato vite innocenti non lontano da noi, su Via Anticolana ad Anagni, e mi chiedo: quante volte dobbiamo assistere a questi drammi prima che l'amministrazione comunale si svegli? Non è solo un incidente isolato; è un grido silenzioso dei problemi che viviamo quotidianamente a Roma, dove buche, mancanza di segnaletica e strade malmesse mettono a rischio le nostre famiglie. Oggi piangiamo per Vincenza Saccucci e Giovanni Celletti, ma domani potrebbe toccare a noi o ai nostri cari.
I fatti sono drammatici e strazianti: nel pomeriggio di ieri, quattro auto si sono scontrate su Via Anticolana, causando la morte dei coniugi Vincenza Saccucci e Giovanni Celletti. Secondo le prime ricostruzioni, l'impatto è stato violento, con feriti e caos che ha bloccato la zona per ore. Immaginate la scena: sirene delle ambulanze, carri attrezzi, e famiglie distrutte dal dolore. È una storia che si ripete, non solo nelle aree limitrofe a Roma, ma anche nei nostri quartieri. Molti cittadini lamentano che strade come quelle di Anagni – e analoghe a Roma, come la via Prenestina o la Tiburtina – sono trascurate da anni, con fondi che sembrano sparire in progetti inutili invece che in sicurezza.
Incendio distrugge auto in via Portuense: tratto stradale chiuso per motivi di sicurezza
Come un romano che vive da anni in questa città che amo e odio allo stesso tempo, non posso fare a meno di sentirmi travolto da una profonda frustrazione ogni volta che leggo di un altro incidente come quello di oggi. Immaginatevi di svegliarvi al suono delle sirene, di guardare dalla finestra e vedere il fumo alzarsi dal vostro quartiere, sapendo che potrebbe essere evitato. Via Portuense, un'area che dovrebbe pulsare di vita quotidiana, è diventata l'ennesimo simbolo di una Roma trascurata, dove il degrado urbano non è più un'eccezione, ma la norma. E mentre i Vigili del Fuoco corrono per spegnere le fiamme, io mi chiedo: quando finirà questa catena di eventi che ci fa sentire abbandonati?
Questa mattina, intorno alle prime ore, un incendio ha devastato tre auto parcheggiate in via Portuense, una strada trafficata e vivace del quartiere. Secondo le prime informazioni, i Vigili del Fuoco sono intervenuti prontamente per domare le fiamme, evitando che l'episodio si trasformasse in una tragedia più grande. Nessun ferito è stato riportato, ma i danni materiali sono evidenti, con veicoli ridotti in cenere e il fumo che ha invaso l'aria, disturbando la routine dei residenti. È un fatto che, purtroppo, non sorprende più: negli ultimi mesi, Roma ha visto un aumento di incendi di questo tipo, spesso legati a cause banali come rifiuti non raccolti o impianti elettrici obsoleti. Ma dietro questa notizia secca, c'è una storia più ampia di una città che sta cedendo sotto il peso dell'incuria.
Aumenti di fondi per manutenzione stradale e decoro urbano a Roma: verso un miglioramento concreto?
Come romano che ogni giorno affronta il caos delle strade dissestate, il tanfo dei rifiuti accumulati e la frustrazione di servizi che sembrano solo un miraggio, non posso fare a meno di scuotere la testa di fronte all'ultima mossa dell'amministrazione. Vivo in un quartiere periferico dove le buche sono diventate compagni di viaggio quotidiani, e ogni volta che parto in macchina mi chiedo se arriverò a destinazione senza un guasto. È un sentimento che mi brucia dentro, e so che non sono solo: molti cittadini condividono questa rabbia silenziosa, sentendosi abbandonati da chi dovrebbe curare la nostra città.
La notizia è questa: la Giunta ha approvato una variazione di bilancio che stanzia 30 milioni di euro aggiuntivi per la manutenzione stradale, con fondi anche per il decoro urbano, le case popolari e l'assistenza domiciliare. Sembra una vittoria, no? Un passo verso la tanto attesa rinascita di Roma, una città che, come tutti sappiamo, sta sprofondando nel degrado. Ma se ci fermiamo un attimo a riflettere, ci accorgiamo che questa misura arriva come una goccia in un oceano di problemi. Roma è una metropoli con strade che ricordano un campo minato, quartieri dove l'erba alta nasconde rifiuti e marciapiedi impraticabili, e servizi essenziali che zoppicano da anni. La percezione diffusa tra i romani è che questi fondi, pur benvenuti, siano solo un palliativo per placare le proteste, non una soluzione reale.