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ROMA In scena Italia Cinque Stelle. Polemiche dal PD

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ROMA In scena Italia Cinque Stelle. Polemiche dal PD

ROMA In scena Italia Cinque Stelle. Ma dai consiglieri comunali PD non mancano le polemiche.

ROMA In scena Italia Cinque stelle. Oggi e domani la Capitale ospiterà la kermesse politica del Movimento 5 stelle. All’evento, nella cornice del Circo Massimo, dovrebbero partecipare, secondo le stime del delegato alla sicurezza della sindaca Virginia Raggi Marco Cardilli, circa 50mila persone.

Un’edizione storica, la prima con i grillini al governo, celebrata però nei giorni più difficili dell’esecutivo. Quest’oggi, nel Cdm convocato dal premier Conte, si proverà infatti a ricucire lo strappo con la Lega sull’ormai famigerato condono inserito nel decreto fiscale. Ha tenuto molto banco infatti nei giorni scorsi il muro contro muro tra Di Maio e Salvini e il clima di sfiducia e sospetto tra gli alleati, sfociato in accuse reciproche.

Presenti all’evento tutti i parlamentari M5s, gli europarlamentari, i consiglieri regionali, i sindaci, Virginia Raggi in testa. I parlamentari indosseranno delle magliette gialle e si confronteranno con gli attivisti su vari temi. “E’ l’incontro nazionale del MoVimento 5 Stelle dove tutti gli eletti, a tutti i livelli istituzionali, i simpatizzanti, gli attivisti e i semplici curiosi passano insieme un week-end di sogni, progetti, allegria, entusiasmo e passione per la politica. Se non ci siete mai stati è una buona occasione per sperimentare questa atmosfera incredibile“, l’appello della Sindaca di Roma.

Non sono però mancate le polemiche nei giorni precedenti all’evento. “La Capitale è una cloaca, per le strade della città ci sono ancora i rami caduti dalla nevicata dello scorso inverno e cumuli di immondizia non raccolta ma il Sindaco Raggi, con uno zelo da fare invidia agli svizzeri, ha fatto trovare linda e pinta l’area del Circo Massimo dove domani si svolgera’ la manifestazione nazionale del suo partito con Beppe Grillo. Un caso evidente di governo negli interessi particolari del suo movimento e non dei cittadini visto che l’area del Circo Massimo sarà tirata a lucido per una manifestazione di partito mentre centinaia di migliaia di romani continueranno ad essere costretti a fare lo slalom tra i rifiuti e le erbacce sui marciapiedi, nei parchi e nelle aree verdi della Capitale“, recita un comunicato del consigliere comunale Pd Giovanni Zannola.

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Incontri tra Salvini e Bossi a Gemonio: i temi al centro del dibattito.

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Incontri tra Salvini e Bossi a Gemonio: i temi al centro del dibattito.

# Incontro a Gemonio tra Salvini e Bossi: Un Dialogo Proficuo

Un significativo incontro si è svolto a Gemonio, Varese, tra il leader della Lega Matteo Salvini e l’ex segretario Umberto Bossi. La conversazione, durata oltre un’ora, è avvenuta in un’atmosfera di cordialità e rilassatezza, specialmente dopo le recenti notizie infondate sullo stato di salute di Bossi. Salvini ha descritto l’incontro come estremamente positivo, esprimendo soddisfazione reciproca.

Tematiche Affrontate nell’Incontro

Durante il colloquio, sono stati affrontati diversi argomenti di rilevanza nazionali. In primo luogo, l’autonomia è stata al centro del dibattito, con Salvini che l’ha definita una “battaglia storica della Lega”, utile per l’intero Paese. Oltre a ciò, si è parlato di infrastrutture lombarde, giustizia, sicurezza e immigrazione. Anche le questioni economiche e le strategie energetiche, compreso un occhio attento al nucleare, hanno trovato spazio nelle discussioni.

L’incontro ha visto la presenza della famiglia di Bossi, tra cui sua moglie Manuela Marrone e il figlio Renzo. Salvini ha manifestato l’intenzione di mantenere Bossi aggiornato sugli sviluppi futuri, promettendo nuove occasioni di incontro.

Prospettive di Ulteriori Incontri

Tra gli impegni presi, Salvini ha assicurato che terrà Bossi informato sulle questioni affrontate, aprendo a un futuro incontro che includerà anche ministri, a partire da Roberto Calderoli. Questa premessa sottolinea l’importanza di un dialogo continuo e costruttivo con il fondatore della Lega, riconoscendo il suo valore e contributo ai temi cruciali che il partito e il Paese si trovano ad affrontare.

Questa iniziativa di coinvolgimento evidenzia come la Lega intenda valorizzare la propria storia e il legame con le radici, mirando a costruire un futuro solido e orientato verso l’autonomia e la sicurezza nazionale.

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Cambio al vertice: Giuli subentra dopo le dimissioni del Ministro Sangiuliano

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Cambio al vertice: Giuli subentra dopo le dimissioni del Ministro Sangiuliano

Dimissioni di Gennaro Sangiuliano: Un Cambiamento al Vertice della Cultura

La Lettera di Dimissioni

Il 7 settembre 2024, Gennaro Sangiuliano ha ufficialmente rassegnato le proprie dimissioni dal ruolo di Ministro della Cultura. Questo annuncio è avvenuto attraverso una lettera indirizzata alla premier Giorgia Meloni, dopo una serie di polemiche e indiscrezioni che hanno tenuto banco negli ultimi giorni. Sangiuliano ha espresso la sua soddisfazione per i risultati ottenuti nelle politiche culturali durante il suo mandato, ma ha affermato la necessità di considerare le sue dimissioni come “irrevocabili”.

Pressioni e Malumori nel Governo

Le tensioni all’interno del governo erano palpabili, con pressioni crescenti nei confronti di Sangiuliano. Fonti vicine al governo hanno rivelato che l’atmosfera era diventata insostenibile a causa delle continue rivelazioni legate a un’imprenditrice campana. Questa situazione ha messo in discussione la credibilità dell’intero esecutivo e della stessa Giorgia Meloni, spingendo alcuni membri di Fratelli d’Italia a suggerire che fosse indispensabile chiudere la questione rapidamente per il bene della coalizione.

Il Ruolo della Meloni e l’Exit Strategy

Dopo un iniziale sostegno a Sangiuliano, la premier Meloni ha riconosciuto che le circostanze richiedevano una rapida risoluzione della crisi. Questo ha portato a una riflessione profonda sull’opportunità politica di chiudere la questione al più presto. Meloni ha poi deciso di non partecipare al G7 dei Parlamenti e ha dedicato il suo tempo alla gestione della situazione e all’individuazione di una strategia di uscita per Sangiuliano. Nel pomeriggio, ha informato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, delle dimissioni del ministro.

Il Nuovo Ministro e le Prospettive Future

Dopo aver accettato le dimissioni di Sangiuliano, il Presidente Mattarella ha firmato il decreto che nomina Alessandro Giuli, attuale presidente della Fondazione Maxxi, come nuovo Ministro della Cultura. In seguito al giuramento di Giuli, Giorgia Meloni ha espresso pubblicamente il suo apprezzamento per Sangiuliano, definendolo un uomo capace e onesto, e ha assicurato che con il nuovo ministro continueranno gli sforzi per il rilancio della cultura nel Paese.

Reazioni e Riconoscimenti

Le reazioni alle dimissioni di Sangiuliano sono state di sostegno e riconoscimento. Antonio Tajani, segretario di Forza Italia, ha elogiato Sangiuliano per il suo operato e ha sottolineato come la sua scelta di dimettersi gli permetta di difendersi e dimostrare la sua integrità. Matteo Salvini ha anch’esso inviato un messaggio di gratitudine al ministro dimissionario e ha dato il benvenuto al suo successore Giuli.

In conclusione, le dimissioni di Gennaro Sangiuliano segnano un momento significativo nella politica culturale italiana, evidenziando le sfide e le dinamiche che influenzano l’attuale governo. La nomina di Alessandro Giuli potrebbe rappresentare un nuovo inizio per il dicastero e per la cultura nazionale.

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