Cronaca
ULTIM’ORA – Chiusa metro San Giovanni temporaneamente. Il motivo

Manifestazione contro la violenza sulle donne: chiusa metro San Giovanni che non ha permesso ai manifestanti di defluire. Le persone hanno considerato il gesto una provocazione della polizia.
Chiusa metro San Giovanni: problemi per il deflusso delle persone che oggi hanno partecipato alla manifestazione ‘Non una di meno’. Secondo quanto rende noto l’organizzazione sarebbe stata chiusa temporaneamente l’uscita metro dalle forze di polizia, anche alle persone fornite di biglietto. I manifestanti, in attesa di far ritorno a casa, hanno scandito slogan contro lo stop. Per gli astanti si è trattata di “una provocazione pretestuosa”.
Cronaca
Mercedes tampona senza vedere pedoni: due donne ferite, incidente sensazionale

Un incidente spettacolare ha scosso Ostia questa mattina, quando una Smart è stata tamponata con tale violenza da finire letteralmente in volo sullo spartitraffico del lungomare Lutazio Catulo. Il fatto è avvenuto verso le 8:30, quando un pedone ha deciso di attraversare la strada all’improvviso, costringendo la Smart a frenare bruscamente. Subito dopo, una Mercedes non è riuscita a fermarsi in tempo, causando lo scontro. Fortunatamente, il pedone è rimasto illeso, mentre le due donne alla guida delle auto sono state trasportate al pronto soccorso dell’ospedale Grassi con codice giallo, ma non sono in pericolo di vita.
La polizia locale del gruppo Decimo Mare ha chiuso il lungomare per circa mezz’ora tra piazzale dell’Aquilone e piazzale Colombo per effettuare i rilievi. Tra le cause dello scontro, si ipotizzano distrazione, alta velocità, il sole accecante e, diciamocelo, l’imprudenza del pedone che ha attraversato senza guardare. Insomma, un mix esplosivo di italianità al volante.
La situazione a Ostia
Il lungomare di Ostia è noto per essere una trappola per automobilisti, con rettilinei che invitano a premere sull’acceleratore, spesso oltre il limite dei 50 km/h. Negli ultimi sei mesi, gli incidenti sono stati almeno dieci, tra cui tamponamenti e scontri violenti. Da quest’anno, i controlli della polizia locale sono diventati quasi inutili su lunghi tratti, rendendo più difficile gestire le violazioni al codice della strada.
Proposte per la sicurezza
«Sono molti anni che, come Rsu Cisl Funzione pubblica di Roma, segnaliamo che la sicurezza stradale sia un obiettivo, anzi una priorità a cui le amministrazioni del Decimo Municipio non possono più sottrarsi. Il lungomare continua a essere una strada pericolosa», sottolinea Raffaele Paciocca della Rsu Cisl Fp Roma. Le proposte per ridurre la velocità includono attraversamenti rialzati e sistemi di videosorveglianza per il controllo della velocità. «Occorre intervenire anche perché una giornata come quella di oggi non si ripeta», aggiunge. La polizia locale del Decimo Mare ha gestito con competenza il traffico, ma Paciocca conclude dicendo che «gli agenti vogliono essere ascoltati affinché si possano porre in essere tutte le tutele per prevenire rischi spesso inutili in tema di sicurezza».
Cronaca
Anne Avarie Tierney, la studentessa morta per un panino al Pigneto: il dramma degli amici

Roma, 24 Gennaio 2025 – "Non è reale, non riesco a crederci". Dal pomeriggio di mercoledì, gli amici di Avarie Anne Tierney sono piombati in un incubo. La loro amica, una studentessa americana di soli 21 anni, è stata strappata alla vita da uno shock anafilattico causato da un panino acquistato in un bistrot veg di via Giovanni de Agostini, al Pigneto. La tragedia è avvenuta a pochi passi dalla residenza universitaria che ospitava Avarie da gennaio per un semestre di studio lontano da casa. Commento: Un panino vegano che diventa letale, chissà se il karma dei vegani è coinvolto.
Avarie era iscritta alla Biola University, un ateneo religioso privato in California, e essere a Roma durante l’anno del Giubileo era per lei un sogno. Oltre alle lezioni, aveva vissuto esperienze tipicamente italiane: aveva preparato una pizza margherita, visitato chiese e ammirato i tesori artistici della città. Appassionata di calcio, aveva scoperto il calore della tifoseria romanista. Commento: Da Los Angeles a Roma, un viaggio che doveva essere di crescita, ma che si è trasformato in tragedia.
Gli ultimi scatti di Avarie
Tra le foto condivise sui social, si vedono Avarie e le sue amiche in vari luoghi iconici di Roma e d’Europa: il Colosseo, la fontana di Trevi, e poi Atene, Lisbona, Malta, Venezia, Amalfi, Sorrento, Parigi. Insieme ad altre due studentesse con il suo stesso nome, avevano creato una pagina Instagram chiamata "Averys abroad", con la biografia che recitava "Italian Adventure", "gonna eat so much pasta and gelato". Commento: Un’avventura che doveva essere dolce, ma che ha avuto un finale amaro.
La reazione degli amici e del locale
"Non vogliamo crederci", è la reazione degli amici di Avarie, morta nel parcheggio del campus dopo una corsa disperata dal bistrot. Chi era nella residenza ha sentito le urla di chi la accompagnava, ma nonostante il massaggio cardiaco, non c’è stato nulla da fare. Dal locale al Pigneto, dicono: "Stiamo vivendo una tragedia". Commento: Una tragedia che lascia senza parole, ma fa riflettere sulla sicurezza alimentare.
Non è il primo caso del genere a Roma. A fine ottobre, una ragazzina inglese di 14 anni è morta per una reazione allergica alle arachidi non dichiarate in un dolce mangiato a Monteverde. E a inizio dicembre, Martina Fumiatti, una bambina di 9 anni, è deceduta per una reazione al frumento dopo aver mangiato gnocchi in un ristorante del centro commerciale Gran Roma. Nonostante i tentativi dei medici al Gemelli, la piccola non ce l’ha fatta, e i genitori hanno deciso di donare i suoi organi. Commento: Quando la mancanza di informazioni sugli allergeni diventa una questione di vita o di morte, è evidente che c’è qualcosa di profondamente sbagliato nel sistema.
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