ROMA GENOA Preziosi all’attacco dopo gli errori arbitrali: le parole del patron rossoblu.
ROMA GENOA Preziosi all’attacco dopo gli errori arbitrali. Il patron rossoblu non ci sta e mette nel mirino il mancato utilizzo del Var nell’episodio in area giallorossa su Pandev. Queste le parole ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’, in onda su RadioUno: “A me sembra che quello di ieri contro di noi non sia un errore a caso, ma in malafede, e lo dico sapendo che posso essere deferito“.
“L’arbitro – prosegue Preziosi – ha impiegato 4′ per vedere un centimetro di scarpa per annullare un gol (in occasione del fuorigioco di Piatek, ndr) e poi non ha voluto vedere l’altro episodio. Mi viene da pensare che siccome c’erano contestazioni in atto contro la Roma, andare a casa con una vittoria avrebbe reso tutti felici e contenti. Ed in mezzo c’e’ il Genoa“.
LEGGI ANCHE GLI ARRESTI PER DROGA A SAN LORENZO
Correlati
3Arresto per corruzione a Cisterna di Latina: consigliere e dirigente comprano permessi con soldi, ignorando priorità dei cittadini
Come romano che affronta ogni giorno le strade dissestate del mio quartiere, con i marciapiedi pieni di buche e i parchi ridotti a mucchi di rifiuti, non posso fare a meno di sentirmi profondamente deluso e arrabbiato. Questa città, che amo nonostante tutto, sembra sempre più un riflesso delle priorità sbagliate dell'amministrazione comunale. L'ultima notizia di corruzione non fa che confermare ciò che molti di noi sospettavamo: mentre noi cittadini lottiamo per una vita dignitosa, i nostri rappresentanti giocano con il nostro futuro per interessi personali.
La vicenda è nota: il consigliere comunale Renio Monti e il dirigente Luca De Vincenti sono stati posti agli arresti domiciliari nell'ambito di un'inchiesta che ipotizza pagamenti illeciti per accelerare l'approvazione di progetti edilizi. Secondo le fonti, l'indagine ha rivelato un sistema di favori che avrebbe permesso a certi operatori di bypassare le norme, in cambio di denaro. È un colpo duro per la fiducia dei romani, già provata da anni di promesse non mantenute e servizi al collasso. Ma cosa significa davvero per noi, che viviamo in quartieri come Tor Bella Monaca o San Basilio, dove le scuole cadono a pezzi e i trasporti sono un incubo quotidiano?
Inquinamento a Roma in crescita: Comune chiama a ridurre l’uso dell’auto
Come romano che vive nei caotici vicoli di Trastevere, mi alzo ogni mattina con un nodo in gola, non per l'emozione di una nuova giornata nella Città Eterna, ma per l'aria pesante e inquinata che respiriamo. Oggi, i dati di Arpa Lazio ci avvertono di un peggioramento della qualità dell'aria, e tutto ciò che l'amministrazione comunale offre sono appelli generici a usare meno l'auto. È frustrante, amici miei, sentirci sempre in balia di soluzioni superficiali mentre i nostri quartieri affogano nel degrado.
Per riassumere i fatti: secondo i report di Arpa Lazio, i livelli di inquinanti atmosferici a Roma stanno aumentando, con previsioni di un ulteriore deterioramento nei prossimi giorni. In risposta, il Campidoglio ha dichiarato che intensificherà i controlli e invitato i cittadini a ridurre l'uso delle auto private. Un messaggio che, sulla carta, suona responsabile, ma che nella realtà dei fatti lascia molti di noi con un amaro sapore in bocca. Quanti di noi, ogni giorno, lottano con trasporti pubblici sovraffollati e inaffidabili? Io stesso, come molti, ho rinunciato all'auto per via del traffico, solo per ritrovarmi bloccato in un autobus che non arriva mai.
Indagine su 21 agenti per furti alla Coin di Termini: danni stimati in 300mila euro
Come romano che cammina ogni giorno per le strade affollate e caotiche della mia città, non posso fare a meno di sentirmi deluso e arrabbiato. Qui, nel cuore di Roma, dove i sogni dell'antica grandezza si scontrano con una realtà di trascuratezza, leggo notizie che mi feriscono nel profondo. È come un pugno allo stomaco: come possiamo fidarci delle istituzioni che dovrebbero proteggerci, quando persino le forze dell'ordine finiscono invischiate in scandali che gridano mancanza di controllo? Questa non è solo una storia di furti, è il simbolo di una Roma che sta affondando nel suo stesso disordine, e io, come tanti altri cittadini, mi chiedo quanto ancora dobbiamo sopportare prima che qualcuno ascolti il nostro grido di aiuto.
I fatti, purtroppo, sono chiari e inquietanti. Secondo le recenti indagini, al negozio Coin della stazione Termini – uno dei luoghi più frequentati e caotici della città – è scoppiata una rete di furti organizzata. Una dipendente del negozio avrebbe collaborato con i ladri, permettendo loro di rubare capi di abbigliamento. Ma ciò che rende questa storia ancora più sconcertante è il coinvolgimento di ben nove poliziotti e dodici carabinieri, indagati per aver ricevuto in cambio prodotti come mozzarelle e gadget. Un baratto banale, quasi ridicolo, che però rivela un legame pericoloso tra chi dovrebbe garantire la sicurezza e chi la viola. La notizia, riportata dai media locali, sottolinea come questa indagine sia partita da segnalazioni anonime, evidenziando un sistema che, per troppi aspetti, sembra sfuggire al controllo.