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ROMA Il Campidoglio presenta RomAccessibile: i dettagli

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ROMA Il Campidoglio presenta RomAccessibile: i dettagli

ROMA Il Campidoglio presenta RomAccessibile: i dettagli degli interventi per una città più a misura d’uomo.

ROMA Il Campidoglio presenta RomAccessibile. Un piano per liberare la città dalle barriere, fisiche o culturali che siano. L’impegno se lo sono prese, nella Giornata internazionale delle persone con disabilità, la Sindaca Raggi e l’Assessora Gatta. Per riuscirvi, l’Amministrazione opererà una serie di interventi per rimuovere gli impedimenti alla libera fruizione di servizi e trasporti pubblici.

Sbloccare Roma significa anche rimuovere tutte le barriere architettoniche e culturali che impediscono alle persone con disabilità di vivere la città pienamente” ha dichiarato la sindaca. Questo dunque lo scopo del progetto, ulteriormente chiarito da Andrea Venuto, disability manager di Roma Capitale: “Si tratta di un sistema d’interventi, molti dei quali già in fase di realizzazione, volti a rendere questa città più fruibile per tutti” .

Proprio a superare le barriere architettoniche presenti in città serviranno i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, elaborati di concerto con i municipi. Al centro, due direttrici strategiche, individuate nel corso di una conferenza dei servizi e con un fondo già deliberato. Viale America/viale Beethoven nel Municipio IX e via dello Scalo di San Lorenzo, nel Municipio II: sarà qui che si svolgeranno i lavori per l’eliminazione delle barriere. In seguito, si procederà anche con gli altri municipi, per un totale previsto di 15 PEBA.

Sul fronte del trasporto pubblico, invece, ci sono le 21 linee di superficie che saranno rese pienamente accessibili. Ma non solo: quando si dovranno acquistare nuovi bus, secondo la normativa in termini di accessibilità, dovranno essere testati insieme alle associazioni di persone con disabilità. Dopo 14 anni, inoltre, l’assemblea Capitolina voterà il “Nuovo regolamento per la mobilità delle persone con disabilità”. In più sarà esteso anche alle persone con disabilità intellettiva e con difficoltà relazionali il diritto alla mobilità per lavoro, studio e per la pratica di attività sportive, ricorrendo a taxi o mezzi di trasporto collettivo, .

Tra le novità, anche la dotazione di 40 accertatori con pistola automatica. Si potranno così verificare i pass per disabili che sono scaduti o revocati, ma anche le fotocopie fraudolente. Ai non udenti sarà invece presto fornito un servizio di Lingua Italiana dei Segni, che sarà assegnato con bando triennale. Saranno infine stanziati 100mila euro per riqualificare le spiagge pubbliche di Ostia, con passerelle, piattaforme, spogliatori e servizi igienici adatti alle persone con disabilità. “La volontà – ha spiegato Andrea Venuto – è quella di mettere realmente in atto, in modo concreto e non a parole, il tema che quest’anno contraddistingue questa importante giornata: rafforzare le persone con disabilità e garantire l’inclusione e l’eguaglianza“.

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Incontri tra Salvini e Bossi a Gemonio: i temi al centro del dibattito.

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Incontri tra Salvini e Bossi a Gemonio: i temi al centro del dibattito.

# Incontro a Gemonio tra Salvini e Bossi: Un Dialogo Proficuo

Un significativo incontro si è svolto a Gemonio, Varese, tra il leader della Lega Matteo Salvini e l’ex segretario Umberto Bossi. La conversazione, durata oltre un’ora, è avvenuta in un’atmosfera di cordialità e rilassatezza, specialmente dopo le recenti notizie infondate sullo stato di salute di Bossi. Salvini ha descritto l’incontro come estremamente positivo, esprimendo soddisfazione reciproca.

Tematiche Affrontate nell’Incontro

Durante il colloquio, sono stati affrontati diversi argomenti di rilevanza nazionali. In primo luogo, l’autonomia è stata al centro del dibattito, con Salvini che l’ha definita una “battaglia storica della Lega”, utile per l’intero Paese. Oltre a ciò, si è parlato di infrastrutture lombarde, giustizia, sicurezza e immigrazione. Anche le questioni economiche e le strategie energetiche, compreso un occhio attento al nucleare, hanno trovato spazio nelle discussioni.

L’incontro ha visto la presenza della famiglia di Bossi, tra cui sua moglie Manuela Marrone e il figlio Renzo. Salvini ha manifestato l’intenzione di mantenere Bossi aggiornato sugli sviluppi futuri, promettendo nuove occasioni di incontro.

Prospettive di Ulteriori Incontri

Tra gli impegni presi, Salvini ha assicurato che terrà Bossi informato sulle questioni affrontate, aprendo a un futuro incontro che includerà anche ministri, a partire da Roberto Calderoli. Questa premessa sottolinea l’importanza di un dialogo continuo e costruttivo con il fondatore della Lega, riconoscendo il suo valore e contributo ai temi cruciali che il partito e il Paese si trovano ad affrontare.

Questa iniziativa di coinvolgimento evidenzia come la Lega intenda valorizzare la propria storia e il legame con le radici, mirando a costruire un futuro solido e orientato verso l’autonomia e la sicurezza nazionale.

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Cambio al vertice: Giuli subentra dopo le dimissioni del Ministro Sangiuliano

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Cambio al vertice: Giuli subentra dopo le dimissioni del Ministro Sangiuliano

Dimissioni di Gennaro Sangiuliano: Un Cambiamento al Vertice della Cultura

La Lettera di Dimissioni

Il 7 settembre 2024, Gennaro Sangiuliano ha ufficialmente rassegnato le proprie dimissioni dal ruolo di Ministro della Cultura. Questo annuncio è avvenuto attraverso una lettera indirizzata alla premier Giorgia Meloni, dopo una serie di polemiche e indiscrezioni che hanno tenuto banco negli ultimi giorni. Sangiuliano ha espresso la sua soddisfazione per i risultati ottenuti nelle politiche culturali durante il suo mandato, ma ha affermato la necessità di considerare le sue dimissioni come “irrevocabili”.

Pressioni e Malumori nel Governo

Le tensioni all’interno del governo erano palpabili, con pressioni crescenti nei confronti di Sangiuliano. Fonti vicine al governo hanno rivelato che l’atmosfera era diventata insostenibile a causa delle continue rivelazioni legate a un’imprenditrice campana. Questa situazione ha messo in discussione la credibilità dell’intero esecutivo e della stessa Giorgia Meloni, spingendo alcuni membri di Fratelli d’Italia a suggerire che fosse indispensabile chiudere la questione rapidamente per il bene della coalizione.

Il Ruolo della Meloni e l’Exit Strategy

Dopo un iniziale sostegno a Sangiuliano, la premier Meloni ha riconosciuto che le circostanze richiedevano una rapida risoluzione della crisi. Questo ha portato a una riflessione profonda sull’opportunità politica di chiudere la questione al più presto. Meloni ha poi deciso di non partecipare al G7 dei Parlamenti e ha dedicato il suo tempo alla gestione della situazione e all’individuazione di una strategia di uscita per Sangiuliano. Nel pomeriggio, ha informato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, delle dimissioni del ministro.

Il Nuovo Ministro e le Prospettive Future

Dopo aver accettato le dimissioni di Sangiuliano, il Presidente Mattarella ha firmato il decreto che nomina Alessandro Giuli, attuale presidente della Fondazione Maxxi, come nuovo Ministro della Cultura. In seguito al giuramento di Giuli, Giorgia Meloni ha espresso pubblicamente il suo apprezzamento per Sangiuliano, definendolo un uomo capace e onesto, e ha assicurato che con il nuovo ministro continueranno gli sforzi per il rilancio della cultura nel Paese.

Reazioni e Riconoscimenti

Le reazioni alle dimissioni di Sangiuliano sono state di sostegno e riconoscimento. Antonio Tajani, segretario di Forza Italia, ha elogiato Sangiuliano per il suo operato e ha sottolineato come la sua scelta di dimettersi gli permetta di difendersi e dimostrare la sua integrità. Matteo Salvini ha anch’esso inviato un messaggio di gratitudine al ministro dimissionario e ha dato il benvenuto al suo successore Giuli.

In conclusione, le dimissioni di Gennaro Sangiuliano segnano un momento significativo nella politica culturale italiana, evidenziando le sfide e le dinamiche che influenzano l’attuale governo. La nomina di Alessandro Giuli potrebbe rappresentare un nuovo inizio per il dicastero e per la cultura nazionale.

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