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Cronaca

ROMA NOMENTANO 79enne tenta il suicidio: salvato da due poliziotti

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ROMA NOMENTANO 79enne tenta il suicidio: salvato da due poliziotti

ROMA NOMENTANO 79enne tenta il suicidio: salvato da due poliziotti.

ROMA NOMENTANO 79enne tenta il suicidio, ma viene salvato dagli Agenti della Polizia Locale. In suo soccorso sono infatti intervenuti in due, fuori servizio, e hanno evitato che l’uomo portasse a termine l’insano gesto.

I due, appartenenti al Gruppo “Nomentano”, stavano transitando sul cavalcavia di via delle Valli, direzione Piazza Conca d’Oro. Nei pressi dell’uscita della tangenziale est, hanno notato una persona arrampicata sulla rete metallica di protezione posta lungo il ponte. Hanno subito capito che si trattava di un tentativo di suicidio, visto che l’uomo aveva già oltrepassato la rete con una gamba. Immediatamente hanno fermato il veicolo su cui viaggiavano e, con l’aiuto di un passante, hanno provato ad impedire la drammatica azione. Per nulla scoraggiati dal tentativo di resistenza dell’anziano, visibilmente agitato, gli agenti sono riusciti con abilità e pazienza a creare un clima di fiducia e, al termine di una lunga e difficile trattativa, a farlo desistere dal suo intento.

Grazie ad un dialogo costante, gli operanti sono riusciti a tranquillizzare l’aspirante suicida, ancora visibilmente scosso e privo di documenti, e ottenere dallo stesso alcuni elementi utili per risalire alla sua identità. Visitato dal personale del 118, l’uomo è stato infine affidato al figlio, giunto sul posto poco dopo essere stato rintracciato dagli agenti.

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Wakeman presenta un concerto solista al pianoforte degli Yes

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Wakeman presenta un concerto solista al pianoforte degli Yes

Un’ultima notte da solo al pianoforte, come ha fatto per una vita. Poi basta. Rick Wakeman, storico tastierista britannico già membro degli Yes del periodo d’oro, gli anni Settanta, dice addio a questo tipo di concerti.

Il saluto di un’icona della musica

Wakeman ha comunicato la conclusione della sua carriera dedicata a concerti solisti, dopo aver deliziato i fan con le sue esibizioni per anni. I suoi concerti hanno sempre rappresentato una fusione di virtuosismo e passione, rendendoli un’esperienza unica per il pubblico.

Un legame con il passato

Noto per il suo lavoro con gli Yes, Wakeman ha segnato un’era della musica rock progressive. Ora, con il suo ritiro dai concerti al pianoforte, si chiude un capitolo che ha incantato generazioni di ascoltatori.

Il futuro della musica per Wakeman

La decisione di Rick Wakeman segna un cambio significativo nella sua carriera. Sebbene chiuda questa porta, il suo contributo alla musica rimarrà impresso nella storia. Il tastierista promette di continuare a essere presente nel panorama musicale, ma con modalità diverse.

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Truffa dei permessi di soggiorno per madri straniere

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Truffa dei permessi di soggiorno per madri straniere

Un papà italiano per garantire alle neomamme straniere il permesso di soggiorno: è questo il meccanismo rivelato da un’indagine condotta dal commissariato Viminale. Tre donne sudamericane avevano coinvolto due senza tetto e un pregiudicato nel ruolo di padri improvvisati per i loro figli, presentandosi negli uffici anagrafici degli ospedali per dichiarare la paternità. Gli investigatori hanno scoperto una rete di sfruttamento che traeva vantaggio dalla vulnerabilità degli uomini coinvolti, offrendo in cambio denaro, pasti e sigarette.

LA BANDA

Il principale artefice del raggiro è Simeone Halilovic, 53 anni, soprannominato Kojak, che si occupava di reclutare i falsi padri e definire i compensi. Al suo fianco operavano Daniele Amendolara, 35 anni, e Settimio Possenti, 55 anni, entrambi con precedenti penali. A supportare l’inchiesta c’è anche un clochard, testimone chiave che, dopo aver subito minacce, ha fornito testimonianze cruciali. Halilovic aveva convinto il clochard a dichiararsi padre di un bambino, mentre la madre, una cittadina venezuelana di 33 anni, lavorava come escort.

IL DNA

Le indagini hanno portato alla raccolta di prove biologiche grazie alla collaborazione del clochard, che temeva per la propria vita. Halilovic, dopo aver appreso della sua collaborazione con gli inquirenti, ha tentato di rintracciarlo, dichiarando: «Se lo trovo lo taglio». Gli agenti hanno scoperto che le madri erano in realtà conviventi con i veri padri dei bambini, portando alla luce un complicato sistema di false dichiarazioni. I test del DNA hanno confermato la verità riguardante le paternità, e per Halilovic e i suoi complici sono scattate misure restrittive, mentre le tre donne sono state poste agli arresti domiciliari. Il clochard, che ha assistito le forze dell’ordine, non è stato colpito da misure cautelari.

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