Cronaca
ROMA Giallo a Montesacro: ex carabiniere spinto nel fiume

ROMA Giallo a Montesacro. Un carabiniere in congedo ha rischiato di morire risucchiato dalle acque dell’Aniene. L’uomo è stato salvato da una signora che mentre si trovava a curare l’orto gli ha allungato un ramo da afferrare.
Giallo a Montesacro. L’ex carabiniere, sulla sessantina, è stato il primo a chiamare i soccorsi: «Correte sono stato spinto nel fiume, per fortuna una signora mi ha salvato», ha detto alla polizia. L’inquietante episodio si è verificato verso le 18. La signora che ha un orto lungo il fiume in via dei Campi Flegrei stava raccogliendo l’insalata quando ha visto l’uomo in acqua. «Ero nel mio terreno – ha raccontato – quando ho sentito gridare aiuto. Ho alzato lo sguardo e ho visto un uomo che veniva portato via dalla corrente. Non so nemmeno come ho fatto, ho preso un ramo e l’ho gettato nel fiume. Sono stata fortunata, lui ha afferrato il ramo ed è riuscito a rimanere a galla, non era più in balia della corrente che qui è molto rapida. Poi è riuscito a risalire sull’argine».
L’ex carabiniere ha percorso alcuni metri per uscire dalla vegetazione ed è stato ospitato in un’area cani dove è rimasto seduto su una panchina. Pochi minuti dopo è arrivata la polizia e un’ambulanza. L’uomo ha raccontato di essere stato spinto dall’altro lato del fiume. Come poi ha raccontato era in macchina e si è fermato poco dopo piazza Conca d’Oro. «Ho raggiunto il greto per una necessità fisiologica. Ma a un certo punto sono stato spinto in acqua». Gli agenti hanno verbalizzato il racconto dell’ex carabiniere. L’uomo non sarebbe pratico del quartiere. Agli agenti ha spiegato che non ricorda le strade che ha fatto. Ha raccontato che si sarebbe dovuto vedere con un amico. Un incontro che però non c’è mai stato. Sul caso stanno indagando gli agenti del commissariato Fidene Serpentara.
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Cronaca
La città cosmopolita tra Bernini e Poussin

Le cupole grandiose e i vicoli labirintici di Roma, con i loro palazzi nobiliari e la vita vibrante delle strade, raccontano la grande bellezza della città, che affonda le radici nel ‘600. Questo periodo di intensa attività artistica e culturale, caratterizzato da ‘genio e maledizione’, ha attratto artisti e pellegrini, contribuendo a far di Roma una metropoli cosmopolita. Tra i protagonisti di questo periodo si segnalano Gian Lorenzo Bernini, Francesco Borromini e Nicolas Poussin, che hanno dato vita a opere straordinarie sotto l’egida dei papi.
IL PERCORSO
La mostra Barocco globale. Il mondo a Roma nel secolo di Bernini aprirà al pubblico venerdì presso le Scuderie del Quirinale, fino al 13 luglio. L’esposizione raccoglie opere dei grandi maestri del Barocco, illustrando la multiculturalità di Roma in un periodo di grande fermento politico e artistico. Recenti studi hanno evidenziato come l’Antica Roma fosse un crocevia di culture, simile a una metropoli contemporanea.
I PRESTITI
La mostra raccoglie prestiti da musei italiani e internazionali, presentando quadri, sculture e opere diverse che testimoniano la presenza di artisti e visitatori illustri. Tra queste, il ‘Guerriero Orientale detto Il Pirata barbaresco’ di Pier Francesco Mola, in prestito dal Louvre. La curatela è affidata a Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese, e a Francesco Freddolini. I visitatori potranno ammirare lavori di artisti che hanno vissuto la Roma del Seicento, periodo di intrighi, festività e opere d’arte che hanno trasformato la città in un palcoscenico di grande influenza culturale.
Le Scuderie del Quirinale si trovano in via Ventiquattro Maggio, 16, e saranno aperte tutti i giorni dalle ore 10 alle 20 fino al 13 luglio.
Cronaca
Rivoluzione nel pronto soccorso del Policlinico

Il pronto soccorso del Policlinico universitario Umberto I di Roma ha subito significative trasformazioni. Ieri, il presidente della Regione, Francesco Rocca, ha inaugurato la seconda piastra del Dipartimento di Emergenza, un progetto di ristrutturazione finanziato con i fondi del Giubileo.
L’INAUGURAZIONE
All’evento hanno partecipato anche la rettrice dell’Università La Sapienza, Antonella Polimeni, e il Direttore generale dell’Umberto I, Fabrizio d’Alba. Quest’ultimo ha spiegato: «Entro l’estate sarà ristrutturato tutto il Pronto soccorso del Policlinico. Questa di oggi con la piastra 2 è la prima fase a cui ne seguiranno altre due. Puntiamo anche a una revisione dei modelli organizzativi dei flussi dei pazienti, più veloci e tempestivi». Ha inoltre sottolineato che gli spazi sono progettati per ogni tipologia di pazienti, accogliendo annualmente circa 100mila persone.
I DETTAGLI
L’intervento di ristrutturazione ha un budget di 10 milioni di euro, di cui 1,5 milioni già utilizzati. Grazie a questi fondi, il pronto soccorso potrà accogliere fino a 58 pazienti, garantendo una gestione ottimale delle emergenze. Rocca ha dichiarato: «È un cambio di passo importante. Sono molto felice ed emozionato. Oggi, invece, c’è ordine, ci sono nuove tecnologie, le risorse sono ben spese».
NUOVO POLICLINICO
Dopo l’inaugurazione, Rocca ha discusso del progetto per un nuovo Umberto I, che dovrebbe sorgere all’interno delle attuali strutture. Una prima risposta positiva da parte dell’Inail è attesa entro fine aprile e la gara per la realizzazione dovrebbe partire nella primavera del prossimo anno. Rocca ha dichiarato: «C’è un progetto di massima, ben scritto ed è oggetto di un tavolo tecnico. Le prime fasi di dialogo con le istituzioni stanno dando risultati positivi e ormai siamo a un passo».
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