Italia
ROMA Cattolici contro il Gay Pride: sabato la processione
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ROMA Cattolici contro il Gay Pride, sabato una processione di riparazione.
ROMA Cattolici contro il Gay Pride, il Comitato San Filippo Neri scende in piazza con una processione di riparazione, sabato alle ore 11 a Porta Pia. Il Pride siflerà, invece, nel pomeriggio per le vie centrali della città. Non è la prima volta che viene indetta una processione del genere, già la scorsa estate lo stesso comitato si organizzò portando in processione per le vie di Roma circa 500 fedeli. Questo il comunicato degli organizzatori: “Nonostante gli insulti, le minacce, le intimidazioni e l’odio da parte di una moltitudine di persone sostenitrici dell’ ideologia LGBT, il Comitato San Filippo Neri è determinato a portare comunque avanti la sua iniziativa di preghiera pubblica in riparazione del Roma Pride. L’appuntamento è per le ore 11:00 a Porta Pia. Il Comitato San Filippo Neri dopo quasi 150 anni dai tragici eventi che portarono all’iniqua apertura della breccia da parte delle truppe piemontesi di stampo liberal massonico che distrussero quel che rimaneva dello Stato Pontificio, che allora era uno stato legittimo, sovrano, libero, popolare e che posero fine in maniera violenta all’indipendenza politica della Chiesa Cattolica, ha deciso di pregare pubblicamente nel luogo per antonomasia che simboleggia la laicità dello stato in tutta la sua decadenza, quella politica che governa come se Dio non esistesse e di cui manifestazioni blasfeme e anticristiane come il Roma Pride non sono che la logica conseguenza. Il Comitato San Filippo Neri ci tiene a sottolineare che:
1) La volontà di riparare alla provocatoria sfilata organizzata dai circoli LGBT non è mossa dall’emotività o dalle singole opinioni dei suoi aderenti, ma dall’inequivocabile Dottrina della Chiesa Cattolica compendiata nel Catechismo .
2) Il Comitato ha già ricevuto il supporto di diverse realtà cattoliche come Radio Spada, Militia Christi, Comitato San Geminiano Vescovo di Modena, Confederazione Triarii, e altri se ne stanno aggiungendo.
3) Riguardo i rapporti con la stampa, sono in fase di designazione alcuni portavoce, che saranno gli unici titolati a parlare in nome e per conto del Comitato San Filippo Neri. Ogni dichiarazione di altri membri o simpatizzanti andrà considerata a titolo esclusivamente personale.
4) La Preghiera di Riparazione è un atto di culto, non una manifestazione politica. Invitiamo pertanto i partecipanti a non portare bandiere ideologiche”.
Cronaca
Giovane ferito con colpi di machete: un sospettato fermato per tentato omicidio
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Giovane ferito con colpi di machete: un sospettato fermato per tentato omicidio
Cronaca – La squadra mobile di Torino ha arrestato un giovane italiano poco più che ventenne con l’accusa di tentato omicidio, ritenuto il presunto responsabile del ferimento avvenuto a colpi di machete nel capoluogo piemontese di un giovane di 24 anni, aggredito mentre si spostava su un monopattino.
Secondo la ricostruzione degli eventi, la vittima è stata raggiunta da due uomini su motorino, uno dei quali è sceso dal veicolo e ha inflitto ripetuti colpi alla gamba sinistra. Le lesioni sono state così gravi che i medici hanno dovuto amputare la gamba durante un intervento chirurgico notturno.
Il sospettato è stato individuato in un albergo della città e portato in questura per essere interrogato dagli investigatori. Le motivazioni dell’aggressione sono ancora oggetto di indagine, così come sono in corso le ricerche del complice.
La vittima rimane ricoverata in ospedale in condizioni gravi, mentre le autorità continuano ad operare per fare luce su questo tragico episodio di violenza. Fonte
Cronaca
In Stato vegetativo per formaggio. A giudizio il pediatra
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Cronaca – Il bambino aveva mangiato un pezzettino di formaggio contaminato che gli aveva causato un’insufficienza renale acuta. La pediatra dell’ospedale dove era stato trasferito si era rifiutata di visitarlo, ritardando così la diagnosi. Da allora il bambino è in stato vegetativo e la famiglia ha continuato a chiedere giustizia, portando avanti la battaglia legale. La dottoressa del reparto di pediatria dell’Ospedale Santa Chiara di Trento è stata rinviata a giudizio, dopo che i genitori si erano rivolti a lei sette anni fa.
Il bambino aveva mangiato il formaggio in gita e si era sentito male. Dopo essere stato trasportato in ospedale, i medici decisero di trasferirlo al reparto pediatrico del Santa Chiara di Trento. La diagnosi della malattia causata dal batterio escherichia coli nel formaggio sarebbe stata ritardata di tre giorni, causando gravissime conseguenze al bambino. I pubblici ministeri hanno accusato la pediatra di lesioni e rifiuto di atti d’ufficio e la prima udienza del processo è stata fissata per il 24 aprile.
La battaglia legale era già in corso contro il caseificio responsabile della contaminazione del formaggio. Il legale rappresentante del caseificio sociale Coredo e il responsabile del controllo sono stati condannati per lesioni personali colpose gravissime. Ora la battaglia legale si sposta sul piano medico, con la famiglia del bambino che chiede un risarcimento per i danni subiti.
La famiglia del bambino si è costituita parte civile e chiede un risarcimento di oltre un milione di euro per il bambino e alcune centinaia di migliaia di euro per il padre, per compensare la perdita del rapporto con il figlio. La battaglia legale continua per garantire che tragedie simili non si ripetano in futuro.
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