Cronaca
ROMA Prezzi troppo alti: cliente sbrocca col fucile

ROMA Prezzi troppo alti: cliente sbrocca col fucile.
ROMA Prezzi troppo alti, cliente sbrocca col fucile. Protagonista di questa storia un cittadino romeno di 46 anni, arrestato ieri sera dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Frascati con le accuse di tentato omicidio e lesioni personali.
L’episodio è avvenuto in un minimarket di via Acquaroni, a Torre Gaia: qui l’uomo era entrato e aveva prelevato alcuni prodotti dagli scaffali. Successivamente, era nato un diverbio con il titolare del negozio, un 34enne del Bangladesh, a causa dei prezzi ritenuti troppo alti dal romeno. Che, dopo qualche parola, si è allontanato dall’esercizio, per poi farvi nuovamente irruzione poco dopo imbracciando un fucile ad aria compressa tipo “carabina”. Con essa ha esploso due colpi, uno all’indirizzo del titolare, fortunatamente mancato, e l’altro all’indirizzo di una bilancia, rimasta danneggiata.
A questo punto, il bengalese ha ingaggiato una colluttazione con l’aggressore per provare a disarmarlo, ma senza successo: l’uomo è infatti riuscito a divincolarsi e a fuggire.
Allertati dalla vittima, sono giunti sul posto i Carabinieri, che sono stati informati sull’accaduto e hanno visionato i filmati dell’impianto di videosorveglianza. Dalle immediate indagini sono riusciti a identificare il malvivente e a rintracciarlo nella sua abitazione di via Torti, poco distante dal minimarket.
I militari lo hanno bloccato e, dopo aver perquisito l’appartamento, gli hanno sequestrato il fucile ad aria compressa e 527 “piombini”.
Il titolare del minimarket ha dovuto ricorrere alle cure mediche per una ferita alla gamba e contusioni varie riportate durante la colluttazione. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Cronaca
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Cronaca
Rinascita e identità nel mondo del teatro

Giulio Corso interpreta Starbuck nel dramma “Moby Dick”, in scena al Teatro Quirino fino al 13 aprile. Diretto da Guglielmo Ferro e con Moni Ovadia nel ruolo di Achab, lo spettacolo trae il suo adattamento da Micaela Miano e narra la storia a bordo del Pequod, vascello dove si consuma la tragedia dei personaggi interpretati da Tommaso Cardarelli, Nicolò Giacalone, Pap Yeri Samb, Filippo Rusconi, Moreno Pio Mondì, Giuliano Bruzzese e Marco Delle Fratte. L’opera si distingue per un racconto ricco di tempeste, riti e una profonda esplorazione del conflitto umano tra Achab e Starbuck. Le musiche sono di Massimiliano Pace e le scenografie di Fabiana Di Marco, mentre la tournée proseguirà nelle città di Reggio Calabria, Ferrara e Brescia.
Difficoltà nell’interpretare Starbuck
Corso spiega le sfide associate alla sua interpretazione: «Quando si recitano personaggi così grandi, figli della penna di autori fondamentali come Hermann Melville, ci sono un godimento, una gioia nell’atto creativo compiuto dall’attore, che superano qualsiasi difficoltà di natura interpretativa».
Riflessioni sul personaggio di Pip
Riguardo alla sua lettura del romanzo, ha affermato: «Ho riletto “Moby Dick” dopo aver accettato di prendere parte allo spettacolo… Tuttavia il personaggio di Pip è quello che mi ha commosso di più durante la lettura del romanzo. Questo ragazzino, con un segreto, un passato doloroso… Pip rappresenta tutti gli emarginati, gli esclusi, i diversi, i pazzi, i giusti».
Momenti significativi nello spettacolo
Tra i momenti chiave del racconto, Corso evidenzia l’episodio in cui il capitano Gardner cerca aiuto per ritrovare il figlio disperso: «Qui è la prima grande frattura tra Achab e Starbuck. In questa scena, nel corso del nostro spettacolo, mi chiedo sempre: “cosa fare adesso? Seguire la ragione del mio cuore o adempiere ciecamente ai miei doveri?”».
Teatro, cinema o TV?
Infine, interrogato sulle sue preferenze artistiche, Corso dichiara: «Sceglierò sempre il teatro, il posto dove potrò sentirmi sempre a casa… Il teatro è il posto in cui sono nato e quello in cui voglio rinascere».
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