Attualità
Dramma per Radja Nainggolan e sua moglie Claudia Lai
Dramma per Radja Nainggolan e sua moglie Claudia Lai.
Dramma per Radja Nainggolan e sua moglie Claudia Lai. Quest’ultima sta infatti per iniziare una dura lotta contro il cancro. Ad annunciarlo la stessa ragazza sarda, con un post su Instagram, in cui ha voluto condividere con i followers tutte le sue emozioni.
«Ogni giorno, da un mese a questa parte, mi sveglio la mattina sperando che sia solo un incubo, ma poi mi rendo conto che quest’incubo lo sto vivendo», ha scritto la Lai, annunciando per oggi l’inizio del primo ciclo di chemioterapia.
«Ho sperato che questa giornata arrivasse il più tardi possibile ma non è stato cosi… le giornate sono volate e con loro anche la mia allegria» – ha proseguito la signora Nainggolan – «Da oggi inizierò un nuovo percorso della mia vita: la chemioterapia. E chi lo avrebbe mai detto che Claudia, per una volta nella vita, avrebbe avuto paura di iniziare una nuova giornata… paura è dire poco, che dire, dopo secchiate di lacrime versate, è ora di andare a combattere questa brutta bestia».
Confidenza con i follower cui Claudia fa seguire un ringraziamento per i familiari e gli amici che le sono vicini in questo periodo non semplice: «Mi hanno aiutata a vivere al meglio questo mese di relax dandomi tutta la forza e la positività necessaria ad affrontare tutto…ma soprattutto hanno saputo gestire ogni mio malumore (con un alto livello di sopportazione)». Il post si conclude con un augurio per sè stessa, ma non solo: «In bocca al lupo a me e a tutte le persone che stanno vivendo il mio stesso incubo».
-
Eventi4 giorni agoLa Banda della Magliana, la vera storia: su Sky Crime la docu-serie restaurata che svela i segreti più oscuri di Roma
-
Cronaca5 giorni agoGravidanza a rischio e ecografie introvabili: Lara racconta la sua odissea sanitaria a Roma e i 250 euro spesi da un privato
-
Roma e dintorni5 giorni agoRoma, cadavere in cassonetto: forse un clochard morto per cause naturali
-
Cronaca5 giorni agoTermini non è più Roma. Lo stato non c’è e non riesce a gestire l’immigrazione
