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Cronaca

ROMA San Basilio — Nuova strategia dei pusher in seguito ai numerosi arresti

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ROMA San Basilio — Nuova strategia dei pusher in seguito ai numerosi arresti

ROMA San Basilio — Dopo le recenti operazioni antidroga dei Carabinieri della Compagnia Montesacro, che hanno portato a numerosi arresti, i pusher del quartiere hanno adottato una nuova strategia

ROMA San Basilio — I recenti blitz dei carabinieri hanno messo fine ai vari tentativi di copertura, su tutti la costruzione di un apposito gazebo con una fornace in cui gettare la droga in caso di controllo delle forze dell’ordine e i vari nascondigli di via Corinaldo. I pusher di S. Basilio, dunque, hanno dovuto adottare un nuovo modus operandi e sempre più spesso utilizzavano gli appartamenti come base di spaccio, deposito di stupefacenti e luogo di fuga in caso di arrivo delle forze dell’ordine. A seguito di una meticolosa ricostruzione relativa all’intera attività di spaccio, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Montesacro hanno disposto il sequestro preventivo di un appartamento sito in via Corinaldo, dell’ATER (Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica), ufficialmente assegnato a una donna che lo aveva successivamente ceduto a una banda di pusher.

L’appartamento era ormai conosciuto come punto di ritrovo di spacciatori e acquirenti, utilizzato oltre che come deposito della droga, anche come rifugio durante i blitz delle forze dell’ordine. I pusher infatti, a piano terra, spacciavano tramite un foro applicato attraverso la parete dell’androne del palazzo. All’arrivo dei Carabinieri, gli spacciatori si davano quindi alla fuga nell’appartamento messo a disposizione gettando la droga nel water. In alcuni casi, però, i militari sono riusciti a fare irruzione nell’appartamento blindato e a recuperare alcune dosi di droga, appurando di fatto il nuovo modus operandi dei pusher. Informata la Procura della Repubblica di Roma, che ha sposato in pieno la tesi probatoria dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Montesacro, è stato richiesto il sequestro che il Gip del Tribunale di Roma ha concesso emanando, in data 20 giugno, un decreto di sequestro preventivo. L’assegnataria dell’appartamento è ora sotto indagine per aver violato la normativa relativa agli stupefacenti. L’appartamento è stato affidato in custodia giudiziaria all’ente ATER, proprietario dell’immobile.

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Arrestato un eritreo di 29 anni per violenza sessuale su due donne alle stazioni di Roma

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Arrestato un eritreo di 29 anni per violenza sessuale su due donne alle stazioni di Roma

Ha cercato di violentare delle donne nelle stazioni di Roma. E per questo – dopo indagini lampo – è stato arrestato: i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 29enne originario dell’Eritrea, senza fissa dimora e con precedenti, gravemente indiziato dei reati di violenza sessuale continuata e lesioni personali ai danni di due donne.

Violenza sessuale alle stazioni di Roma

Le indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, sono scattate all’alba del 18 marzo, a seguito di una richiesta di aiuto al 112 da parte di una donna, in via Camasena, nei pressi della Stazione ferroviaria Roma Tiburtina. La vittima ha raccontato ai militari che, intorno alle ore 5 del mattino, era stata avvicinata da un uomo con la scusa di chiederle una sigaretta e che quest’ultimo l’avrebbe afferrata per il polso e per il collo, per poi spingerla e immobilizzarla a terra con la forza del proprio peso, iniziando a baciarla. La donna è riuscita a divincolarsi colpendolo a calci e strappandogli dei capelli, costringendolo così alla fuga. La donna, soccorsa, ha riportato delle lesioni giudicate guaribili in 7 giorni. Grazie alla dettagliata descrizione fornita dalla vittima e alle testimonianze raccolte da alcune persone che si sono affacciate alla finestra dopo aver sentito le urla, i Carabinieri hanno avviato immediatamente le indagini, riuscendo a ricostruire l’interno percorso dell’uomo attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. È stato quindi accertato che, subito dopo l’aggressione, si era diretto verso la Stazione Tiburtina, dove è stato ripreso chiaramente in volto dalle telecamere mentre tentava di salire a bordo di un treno ad alta velocità diretto a Venezia, ma sarebbe poi stato fatto scendere dal personale di bordo.

L’altra violenza

Nel pomeriggio dello stesso giorno, una donna e una sua amica hanno denunciato un episodio analogo, avvenuto in via dei Dauni, nei pressi della Stazione di Roma Termini. Anche in questo caso, le donne hanno denunciato che l’uomo si sarebbe avvicinato con la scusa di chiedere qualcosa e avrebbe cercato di bloccare e baciare una delle due, venendo però respinto grazie all’intervento dell’amica. Le due donne, dopo essersi accorte che l’uomo le aveva seguite fino a casa, notando che era rimasto ancora nei pressi della loro abitazione, hanno contattato il 112 e, grazie ad un’accurata descrizione dell’uomo, i Carabinieri sono riusciti a rintracciarlo in via Tiburtina Antica, mentre indossava ancora gli indumenti della mattinata.

Le dinamiche ricostruite per entrambi gli episodi hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo, sia mediante le immagini di videosorveglianza, sia nelle denunce sporte dalle vittime. Decisivo è stato anche il riconoscimento degli abiti indossati e il fatto che lo stesso operasse con il volto parzialmente coperto dal cappuccio del giubbotto. I Carabinieri, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, lo hanno quindi sottoposto a fermo, che è stato convalidato dal Tribunale di Roma che ha disposto per lui la misura della custodia cautelare nel carcere di Regina Coeli. Si precisa che, considerato lo stato del procedimento, indagini preliminari, l’indagato deve intendersi innocente fino ad eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza definitiva.

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Lazio si prepara alla sfida con il Torino, nuove difese e innesti in attacco

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Lazio si prepara alla sfida con il Torino, nuove difese e innesti in attacco

Contro il Torino, lunedì all’Olimpico, il tecnico “farà accomodare in panchina diversi nazionali”. Questa decisione arriva in un periodo di stanchezza accumulata dagli atleti, richiedendo una gestione attenta delle risorse per affrontare al meglio il match.

Priorità di recupero

La scelta di preservare i giocatori impegnati con le rispettive nazionali dimostra l’intenzione di dare priorità al recupero fisico e mentale, fondamentale in vista delle prossime sfide.

Allenamento e preparazione

Durante la settimana, il tecnico ha intensificato le sedute di allenamento, focalizzandosi su strategie specifiche per massimizzare le prestazioni della squadra, anche con elementi freschi e motivati in campo.

Aspettative per la partita

Il match contro il Torino sarà cruciale, non solo per il punteggio, ma anche per il morale della squadra. “La preparazione strategica” è stata un tema ricorrente nelle dichiarazioni del tecnico, che punta a ottenere un risultato positivo nonostante le assenze programmato.

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