Cronaca
ROMA ATAC Dipendente nei guai per furto nei depositi

ROMA ATAC Dipendente nei guai per furto nei depositi.
ROMA ATAC Dipendente nei guai per furto nei depositi. Una nuova grana, che rende ancora più infuocata l’estate del trasporto pubblico capitolino. Almeno 200, sui totali 1.900, i mezzi che restano bloccati ogni giorno per i condizionatori ko. Sembra infatti che dai depositi vengano sottratte le bombole di ricarica, costringendo le vetture a fermarsi. E’ stata la stessa Atac a scoprire il furto, opera di alcuni autisti. Un dipendente sarebbero stato già sospeso, ora si cercano i complici.
I furti delle ricariche dei condizionatori avverrebbero nei depositi, da dove verrebbero portate all’esterno utilizzando mezzi del trasporto pubblico. A far scattare la denuncia dell’Atac un autista, sorpreso di notte in un deposito, peraltro non suo, mentre portava via cinque fusti con i ricambi dei climatizzatori.
L’uomo aveva lasciato l’autorimessa su un bus ufficialmente in panne, in realtà perfettamente funzionante. Di esso si era servito per portare le bombole in un parcheggio esterno, dove c’era la sua auto.
Il dipendente è stato subito sospeso, primo passo verso il licenziamento. L’uomo dovrà inoltre scontare una pena di sei mesi inflittagli per direttissima.
Ora l’azienda sta indagando anche al proprio interno per risalire ai complici che rivendono le ricariche aziendali a ditte private compiacenti. Un business sulla pelle dei passeggeri, costretti a viaggiare su autobus “bollenti” o a restare a piedi, perchè i condizionatori fuori uso non permettono ai mezzi di uscire dai box.
INTANTO DOMANI AL VIA I LAVORI PER L’ABBATTIMENTO DELLA TANGENZIALE EST
Cronaca
Shock allergico, studentessa Usa muore mangiando un panino: “Abbiamo sentito le urla”

Anne Avarie Tierney ha dato un morso a un panino che le è costato la vita. Probabilmente conteneva gli anacardi. La corsa disperata verso la sua stanza, vicina al bistrot del Pigneto, non è stata sufficiente a salvarla. Ecco come un semplice panino può trasformarsi in una «lotteria della morte». Commento: Sembra che il fato abbia giocato un brutto scherzo, trasformando un pranzo innocuo in tragedia.
L’Incidente Fatale
La giovane Anne, ignara del pericolo, ha ordinato un panino che conteneva, secondo le prime ipotesi, gli anacardi, un allergene che per lei era letale. La reazione allergica è stata così violenta che, nonostante la vicinanza della sua abitazione, non c’è stato modo di intervenire in tempo.
La Corsa Disperata
Immediatamente dopo aver avvertito i primi sintomi, Anne ha tentato di raggiungere la sua stanza per prendere l’epinefrina, ma il tempo era nemico. La «corsa disperata» non è bastata, e la giovane ha perso la vita per un’allergia che avrebbe potuto essere evitata con maggiore attenzione. Commento: In un mondo dove le etichette dovrebbero proteggere, sembra che la burocrazia abbia fallito.
La famiglia di Anne è sconvolta, e si chiede come un errore così banale possa avere conseguenze così drammatiche. Le autorità stanno indagando per capire se ci siano responsabilità da parte del locale, mentre la comunità del Pigneto è sotto shock per la perdita della giovane vita.
Cronaca
Ilaria Sula, quel falso post: grazie a tutti, sto bene. Così abbiamo capito che Mark mentiva sulla sua morte

ROMA – In una vicenda che ha dell’incredibile, un amico della coppia coinvolta in un recente fatto di cronaca nera ha rivelato dettagli sconvolgenti. La coppia, che lavorava presso un noto fast food, è stata al centro di una pianificazione macabra che ha lasciato tutti senza parole. Secondo quanto riferito dall’amico, che ha lavorato con loro da McDonald’s, la situazione era ben più grave di quanto si potesse immaginare.
La rivelazione shock
“Ci diceva state tranquilli, ha premeditato tutto”, ha dichiarato l’amico, aggiungendo un ulteriore strato di mistero e orrore a questa storia. La freddezza con cui il piano è stato elaborato è stata descritta come qualcosa di "da brividi".
La reazione pubblica
La notizia ha rapidamente fatto il giro dei social media, con commenti che spaziano dallo shock all’indignazione. Molti si chiedono come sia possibile che una persona possa arrivare a tanto, mentre altri sottolineano l’importanza di prestare attenzione ai segnali di disagio nei luoghi di lavoro. La vicenda, insomma, non è solo una tragedia, ma un monito per la società tutta.
La polizia è al lavoro per ricostruire ogni dettaglio di questa vicenda, mentre la comunità locale resta in attesa di ulteriori sviluppi.
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