Cronaca
ROMA SAN BASILIO Maltrattamenti in famiglia e estorsione: 36enne in manette

ROMA SAN BASILIO Maltrattamenti in famiglia e estorsione: 36enne in manette.
ROMA SAN BASILIO Maltrattamenti in famiglia e estorsione. A denunciare il tutto le stesse vittime, madre e sorella dell’aguzzino. Le cui continue minacce e aggressioni hanno esasperato le due donne al punto di spingerle a chiedere aiuto alla Polizia di Stato.
Gli agenti del Reparto Volanti sono arrivati a casa delle due donne ieri mattina, notando la porta d’ingresso vistosamente ammaccata, probabilmente a causa di un pugno. Hanno poi contattato le richiedenti, che, in evidente stato di esasperazione ed in lacrime, hanno raccontato circa due anni di minacce e violenze con continue richieste di denaro da parte di L.G., romano di 36 anni. Le due donne però non lo avevano mai denunciato per paura delle sue reazioni. La madre, in particolare, presentava un vistoso livido sul braccio e ha raccontato di essere costretta a dargli denaro malgrado percepisse una pensione minima.
Gli agenti hanno appreso così che a partire da sabato sera, erano state ben tre, nel giro di poche ore, le volte in cui l’uomo si era presentato a casa chiedendo denaro.
L’ultima in mattinata, quando, dopo aver preso a pugni e calci la porta di ingresso, aveva costretto la madre a farlo entrare. Una volta dentro, poi, era andato a sdraiarsi in camera da letto.
Alla vista degli agenti, l’uomo ha iniziato ad aggredirli verbalmente, continuando al contempo a minacciare le due donne.
Accompagnato negli uffici del Commissariato San Basilio, è stato infine arrestato per maltrattamenti in famiglia ed estorsione.
Cronaca
Truffa dei permessi di soggiorno per madri straniere

Un papà italiano per garantire alle neomamme straniere il permesso di soggiorno: è questo il meccanismo rivelato da un’indagine condotta dal commissariato Viminale. Tre donne sudamericane avevano coinvolto due senza tetto e un pregiudicato nel ruolo di padri improvvisati per i loro figli, presentandosi negli uffici anagrafici degli ospedali per dichiarare la paternità. Gli investigatori hanno scoperto una rete di sfruttamento che traeva vantaggio dalla vulnerabilità degli uomini coinvolti, offrendo in cambio denaro, pasti e sigarette.
LA BANDA
Il principale artefice del raggiro è Simeone Halilovic, 53 anni, soprannominato Kojak, che si occupava di reclutare i falsi padri e definire i compensi. Al suo fianco operavano Daniele Amendolara, 35 anni, e Settimio Possenti, 55 anni, entrambi con precedenti penali. A supportare l’inchiesta c’è anche un clochard, testimone chiave che, dopo aver subito minacce, ha fornito testimonianze cruciali. Halilovic aveva convinto il clochard a dichiararsi padre di un bambino, mentre la madre, una cittadina venezuelana di 33 anni, lavorava come escort.
IL DNA
Le indagini hanno portato alla raccolta di prove biologiche grazie alla collaborazione del clochard, che temeva per la propria vita. Halilovic, dopo aver appreso della sua collaborazione con gli inquirenti, ha tentato di rintracciarlo, dichiarando: «Se lo trovo lo taglio». Gli agenti hanno scoperto che le madri erano in realtà conviventi con i veri padri dei bambini, portando alla luce un complicato sistema di false dichiarazioni. I test del DNA hanno confermato la verità riguardante le paternità, e per Halilovic e i suoi complici sono scattate misure restrittive, mentre le tre donne sono state poste agli arresti domiciliari. Il clochard, che ha assistito le forze dell’ordine, non è stato colpito da misure cautelari.
Cronaca
Monica Guerritore avvia le riprese del film su Anna Magnani il 23 aprile

Una voce umana è il titolo della pellicola che vedrà Guerritore interpretare una delle più grandi icone femminili del cinema italiano e mondiale. Il film si propone di esplorare la vita e l’eredità di questa figura attraverso una narrazione intensa e coinvolgente.
Un’interpretazione straordinaria
La scelta di Guerritore per il ruolo principale è stata accolta con entusiasmo, poiché l’attrice è nota per le sue capacità artistiche e la profondità delle sue interpretazioni. Gli amanti del cinema aspettano con impazienza di vedere come riuscirà a portare sul grande schermo l’essenza di una personalità così complessa e affascinante.
Riscoprire un’icona
La pellicola offrirà non solo un tributo alla carriera della protagonista, ma anche una riflessione sui temi universali di amore, perdita e autocontrollo. "Una voce umana" non si limita a raccontare la storia di una donna, ma cerca di catturare le emozioni e le esperienze che hanno segnato la sua vita, rendendo omaggio alla sua grandezza.
In attesa di ulteriori dettagli sulla programmazione e sul rilascio del film, il progetto sta già suscitando un notevole interesse tra il pubblico e gli addetti ai lavori.
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