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ROMA TOR BELLA MONACA Preso latitante membro del clan Cordaro

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ROMA TOR BELLA MONACA Preso latitante membro del clan Cordaro

ROMA TOR BELLA MONACA Preso latitante membro del clan Cordaro.

ROMA TOR BELLA MONACA Preso latitante membro del clan Cordaro. Ad effettuare l’arresto, lo scorso 25 agosto a Monterotondo, gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Roma e del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria. Un altro duro colpo al clan, tra i più importanti a Tor Bella Monaca: a suo carico, nel luglio del 2016, c’erano già state, con l’Operazione R9, 37 misure cautelari emesse dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della locale D.D.A. presso la Procura della Repubblica. In quel caso, le accuse andavano dall’associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, alla violazione della normativa sulle armi, riciclaggio, ricettazione, truffa ai danni dello stato, falso, fino all’omicidio e tentato omicidio.

Tra i destinatari dei provvedimenti, giunti alla fine dello scorso maggio, proprio l’arrestato, che era però riuscito a rendersi latitante complice una errata dimissione dal carcere di Tolmezzo, avvenuta dopo essere stato assolto in altro procedimento penale. Lo stato di latitanza era stato emanato poco tempo dopo dalla IV Sezione Penale del Tribunale Ordinario di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura capitolina, che ha coordinato le indagini sulla cattura del soggetto. Le cui ricerche sono iniziate congiuntamente tra la Squadra Mobile ed il Nucleo Investigativo, secondo attività tecniche ad ampio raggio, monitorando cioè attentamente gli spostamenti e i contatti dei familiari e delle persone più vicine al malvivente.

In tal modo, è stato riscontrato un ormai consolidato clima di omertà e collaborazione tra criminali. Nel cui ambiente, nel contesto di Tor Bella Monaca, l’uomo godeva di primaria importanza: attualmente è imputato in un procedimento penale della IV Sezione Penale del Tribunale di Roma, accusato di promuovere un agguerrito sodalizio criminale composto da decine di sodali. Di questi ultimi, gran parte è stata condannata, con rito abbreviato, a pesantissime condanne, con le accuse, oltre che di traffico di droga, anche di continua disponibilità di armi, anche da guerra, peraltro oggetto di sequestro. Alcuni dei membri dell’associazione sono stati altresì condannati durante un parallelo processo presso la Corte D’Appello, con l’aggravante dell’ex art. 7 (attuale 416bis 1), ossia il metodo mafioso.

Che l’arrestato sia un personaggio pericoloso socialmente e in continua disponibilità di armi da fuoco lo dimostrano inoltre diversi dati oggettivi: su tutti, le armi sequestrate in due diverse occasioni al sodalizio criminale da lui capeggiato (2 fucili AK 47, numerose pistole, un fucile a pompa e munizioni all’interno di un appartamento «bunker» del sodalizio sito a Tor Bella Monaca). In più l’uomo, per ben due volte, dopo essere stato da poco posto messo in libertà, era stato arrestato dalla Polizia con armi da fuoco al seguito. La prima nel 2013, quando venne arrestato in possesso di una pistola cal. 38. La seconda nel 2016, quando era finito in manette ad opera della Squadra Mobile per il possesso una pistola semiautomatica, con relativo caricatore e munizionamento, pronta all’uso con il colpo «in canna».

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Certificato di nascita estero con due mamme. Gualtieri esulta per la sentenza del Tribunale di Roma

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Certificato di nascita estero con due mamme. Gualtieri esulta coppie omogenitoriali

La sentenza emessa dal Tribunale civile di Roma in merito alla correttezza della prima trascrizione integrale di un certificato di nascita estero con due mamme conferma la validità e la coerenza delle nostre azioni. Come abbiamo sempre sostenuto, questa modalità di trascrizione si inserisce in una fattispecie che trova ampio riscontro nella giurisprudenza.

Tuttavia, siamo consapevoli che questa situazione non copre tutte le realtà delle famiglie omogenitoriali, in particolare per quanto riguarda la tutela dei minori. È per questo motivo che continueremo a impegnarci affinché il Parlamento possa intervenire tempestivamente con l’approvazione di leggi che garantiscano il riconoscimento anagrafico dei figli e delle figlie delle coppie omogenitoriali, il matrimonio egualitario e l’accesso alle adozioni, conformemente a quanto previsto per le coppie eterosessuali.

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Stop alle auto a Roma, circolazione vietata per tre giorni: tutto quello che c’è da sapere

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Stop alle auto a Roma, circolazione vietata per tre giorni: tutto quello che c’è da sapere

Limitazioni al traffico a Roma per combattere l’emergenza smog: tutto ciò che c’è da sapere

Per contrastare l’emergenza smog a Roma, è stata introdotta un’ordinanza che prevede limitazioni al traffico nella cosiddetta “fascia verde” per tre giorni consecutivi, dal 3 al 5 febbraio 2024. L’obiettivo è ridurre l’inquinamento atmosferico vietando la circolazione dei veicoli più inquinanti, come i veicoli a benzina Euro 3 e i diesel Euro 4, compresi i veicoli merci.

Le restrizioni sono suddivise in due fasce orarie specifiche per ciascuna giornata. Sabato 3 febbraio sarà vietata la circolazione dalle 7.30 alle 12:30 e dalle 17:30 alle 19:00 per veicoli benzina Euro 3, diesel Euro 4, e ciclomotori e motoveicoli diesel Euro 2. I veicoli merci benzina Euro 3 e diesel Euro 4 avranno restrizioni dalle 7.30 alle 10.30 e dalle 16.30 alle 19.00. Domenica 4 febbraio le restrizioni saranno attive dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Lunedì 5 febbraio le limitazioni si applicheranno dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.00 per autovetture benzina Euro 3 e diesel Euro 4, con restrizioni più estese per i veicoli merci dalle 7.30 alle 10.30 e dalle 16.30 alle 20:30.

In aggiunta, sono stati introdotti altri divieti, tra cui l’uso di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa non conformi ai valori di emissione, la combustione all’aperto di qualsiasi tipo e il divieto di sostare con il motore acceso. Sarà potenziato il lavaggio delle strade e ci saranno controlli accurati per garantire il rispetto delle norme, con sanzioni per i trasgressori. Le zone di corso Francia, via Magna Grecia e via Tiburtina sono state individuate tra le più inquinate, con superamenti dei limiti di PM10.

Queste misure mirano a ridurre l’inquinamento atmosferico e a garantire la salute pubblica, rispondendo all’esigenza di migliorare la qualità dell’aria in città. L’obiettivo di queste restrizioni al traffico è di affrontare in modo concreto l’allarme smog, cercando di mitigare gli impatti negativi dell’inquinamento atmosferico sulla salute dei cittadini e sull’ambiente.

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