Cronaca
OSTIA – SGOMINATA LA BANDA DELLA MASCHERINA

Nella serata di ieri, al termine di un’accurata e intensa attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, Gruppo reati gravi contro il patrimonio e gli stupefacenti, diretto dal Procuratore Aggiunto Dott.ssa Lucia Lotti, i Carabinieri della Compagnia di Ostia hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto – emesso dalla Procura della Repubblica di Roma – nei confronti di 4 personeresponsabili, a vario titolo, di rapina a mano armata e ricettazione.
L’operazione ha permesso di accertare che i 4, tutti originari e residenti nella Capitale, 3 dei quali già gravati da precedenti, si erano resi responsabili di almeno 6 rapine a mano armata, perpetrate dal mese di luglio, nella zona del X Municipio.
Il modus operandi dei malfattori, che hanno preso di mira negli ultimi mesi vari esercizi commerciali, è risultato sempre il medesimo: entrare all’interno dell’obiettivo, travisati da un casco ed armati di coltello e pistola, impossessarsi di tutto il denaro disponibile e fuggire a bordo di motocicli rubati. L’attenta analisi delle azioni criminose, messe a sistema con le immagini della video sorveglianza e i tabulati telefonici della zona, ha portato i militari a supporre che le stesse non fossero scollegate fra di loro, ma riconducibili ad una specifica e ben organizzata “banda criminale”.
Sono così scattate le indagini dei Carabinieri che, al termine di molteplici riscontri investigativi, hanno consentito di stringere il cerchio intorno ai 4 fermati, nella cui disponibilità è stata rinvenuta e sequestrata – nel corso di una delle numerose perquisizioni espletate dai militari- anche una pistola cal.7,65 con matricola abrasa, ritenuta compatibile con l’arma utilizzata dai rapinatori.
La banda così sgominata ha terminato la propria carriera criminale nelle case circondariali di Regina Coeli e Rebibbia di Roma.
Cronaca
La discussione per un prestito di 60 euro

«Aveva qualcosa in mano, mi ha colpito». Queste sono le parole di Matteo, un ragazzo di quasi 17 anni, che non si rende subito conto di essere stato accoltellato durante una lite con un compagno di scuola. Dopo un confronto fisico, il giovane aggressore, più piccolo di lui, scappa con la sua fidanzata, mentre Matteo, inizialmente senza avvertire il dolore, scopre il taglio sul suo costato e si accascia.
I SOCCORSI
Fortunatamente, una dottoressa di passaggio nei pressi di viale Annibal Caro a Frascati, interviene e riesce a mantenere in vita Matteo per 15 minuti, prima dell’arrivo dell’ambulanza. La situazione è critica: il ragazzo ha subito un colpo al cuore e, durante il trasporto al policlinico romano di Tor Vergata, ha un arresto cardiaco. L’aggressore, un ragazzo che compirà 15 anni a settembre, è stato rintracciato e arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Ha dichiarato agli investigatori di aver agito per un debito di 60 euro, ma il coltello, lungo 20 centimetri, è stato ritrovato da lui stesso a poca distanza dal luogo dell’aggressione.
LA DINAMICA
Circa alle 20.30, Matteo e i suoi amici si trovano sui Vialoni, quando l’aggressore e la sua fidanzata si avvicinano. Le tensioni tra i due ragazzi sfociano in una colluttazione, culminata con l’uso del coltello. Un solo colpo inflitto dall’alto fa sì che la lama trafigga un polmone e raggiunga il cuore. Dopo l’aggressione, il giovane scappa, getta il coltello e si reca a casa della fidanzata, estranea alla vicenda. Arrestato alcune ore dopo, confessa rapidamente l’accaduto.
Nel frattempo, la comunità è sotto shock. I familiari delle due famiglie esprimono incredulità: «Siamo sconvolti e addolorati», affermano gli zii dell’aggressore, mentre la cugina della vittima sottolinea l’intenzionalità del colpo inferto, affermando: «L’ha colpito al cuore, voleva ucciderlo». La situazione è monitorata dalle forze dell’ordine, che evidenziano il grave problema dei comportamenti deviati tra i giovani. «Matteo lotta», dicono i medici ai familiari che sperano in un miracolo per riportarlo a casa.
Cronaca
Annuncio di annullamento del matrimonio e debiti per le spese da parte dello sposo

A sei giorni dal matrimonio, Carlo e la sua promessa sposa decidono di annullare tutto. Carla ha gestito le penali per la festa e per i fiori della chiesa, bloccando solo i regali della lista nozze non ancora arrivati. Tuttavia, i regali già consegnati, come un frigorifero e un televisore, si rivelano difficili da restituire. Con un approccio responsabile, Carlo ha rimborsato amici e parenti per le spese sostenute, indebitandosi per decine di migliaia di euro.
Il giorno delle nozze, non riuscendo ad avvertire tutti gli invitati, è andato in chiesa per spiegare la situazione a chi si era presentato. Alcuni non gli hanno creduto, pensando fosse uno scherzo.
Negli anni successivi, Carlo racconta che la decisione di non sposarsi è stata positiva per lui: “Il matrimonio mancato mi è servito a lasciare la casa dei miei. La casa presa in affitto per andarci a vivere in due è diventata la mia abitazione da scapolo”. Oggi è felicemente sposato e la sua ex promessa è rimasta una buona amica, nonché amica della sua attuale moglie, con cui esce spesso. Carlo conclude: “Quando mi guardo indietro, penso che la scelta fatta allora sia stata quella giusta”.
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