Cronaca
Cittadino statunitense sorpreso con un tirapugni con lama

ROMA I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro, con la collaborazione dei militari dell’8° Reggimento “Lazio”, hanno denunciato a piede libero un cittadino statunitense di 42 anni, con l’accusa di porto abusivo di arma bianca.
I Carabinieri hanno fermato e controllato l’uomo, nella Capitale per turismo, mentre transitava in via Vittorio Emanuele Orlando. Nel corso delle verifiche dalle sue tasche è spuntato un tirapugni metallico munito di una lama tagliente. I militari hanno immediatamente sequestrato l’arma, di genere proibito. Mentre il cittadino statunitense è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
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ROMA PIGNETO – SANZIONATO MINIMARKET E DENUNCIATO TITOLARE
Cronaca
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#SvelatoUnoScandaloCheCambieràTutto? Tre funzionari pubblici accusati di depistaggio e falsità ideologica!
Le accuse choc che stanno scuotendo l’opinione pubblica
Immagina funzionari al vertice del sistema accusati di aver manipolato la verità per coprire tracce oscure. Maurizio Bertolino, Giuseppe Perri e Prospero Fortunato si trovano ora al centro di un’inchiesta che promette rivelazioni sorprendenti, con accuse di depistaggio e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Ma cosa li ha spinti a tanto?
I dettagli che non puoi perderti
A seconda delle loro singole posizioni, questi tre nomi emergono come protagonisti di un caso che fa sorgere mille domande: erano consapevoli delle conseguenze? Come ha influenzato il loro ruolo nelle istituzioni? L’inchiesta, ancora in corso, potrebbe riservare colpi di scena che tengono tutti col fiato sospeso, rivelando retroscena che potrebbero cambiare la percezione del potere.
Cronaca
A Roma, i beni della mafia si trasformano in centri per l’informazione.

#RomaTrasformaMafiaInLegalità: Come i beni confiscati diventeranno hub segreti di informazione e lotta alla corruzione?
Roma è pronta a rivoluzionare il suo paesaggio urbano, trasformando i beni sottratti alla criminalità in veri e propri avamposti di democrazia e informazione. Un accordo tra ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) promette di accendere la curiosità di tutti, rivelando come questi spazi nascosti possano diventare centri pulsanti di attività civica.
Spazi per Informare e Formare
Immagina edifici un tempo controllati dalla mafia che ora ospitano redazioni locali e corsi innovativi: è proprio questo il cuore del nuovo protocollo. Le associazioni regionali di stampa utilizzeranno questi luoghi per promuovere iniziative di sensibilizzazione sulla legalità, mentre seminari e formazioni mirate coinvolgeranno giornalisti, amministratori e giovani cittadini. Un’opportunità unica per rafforzare la trasparenza e combattere corruzione e mafie, lasciando tutti a chiedersi quali segreti emergeranno da questi spazi.
L’Accordo che Cambia Tutto
Protagonisti di questo patto sono il presidente di ANCI Gaetano Manfredi e la segretaria generale della FNSI Alessandra Costante, che hanno firmato l’intesa a Roma. Manfredi ha evidenziato come questi immobili possano rivivere nei piccoli comuni, dove la democrazia spesso manca di supporti solidi. Costante, dal canto suo, ha puntato l’attenzione sul valore simbolico: in un’Italia dove oltre 20 cronisti vivono sotto scorta, questi luoghi diventeranno “case dell’informazione”, alimentando l’interesse su come l’informazione possa sconfiggere il crimine.
La Capitale in Prima Fila
E Roma? Potrebbe presto vedere i suoi beni confiscati trasformati in centri di documentazione e dibattiti aperti a tutti. Si tratta di un segnale potente per una città segnata dalle infiltrazioni mafiose, che ora sceglie di reagire con cultura e informazione. Chissà quali storie inedite e appassionanti nasceranno da questi angoli nascosti della Capitale!
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