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Cronaca

Decoro urbano – Muratella e Albuccione blitz delle forze dell’ordine. Quasi mille persone identificate

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Decoro urbano – Muratella e Albuccione blitz delle forze dell’ordine. Quasi mille persone identificate

 I Carabinieri del Gruppo di Roma e gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale hanno avviato una stretta collaborazione, già consolidata nel contrasto dell’abusivismo commerciale e dell’occupazione abusiva di suolo pubblico da parte di attività di ristorazione, soprattutto a tutela dell’immagine e del decoro di Roma, anche sul fronte dei controlli nei pressi dei campi nomadi, alla ricerca di droga, armi e refurtiva con attente verifiche in relazione al rispetto della normativa in materia ambientale e controlli delle persone sottoposte a misure restrittive.

Nell’ambito di tali attività, in totale, sono state arrestate 3 persone, 2 in esecuzione di un ordine di carcerazione e 1 in flagranza di reato; 1 persona è stata denunciata in stato di libertà; 776 persone sono state identificate; 345 veicoli sono stati controllati; redatti 36 verbali di contestazione per violazioni al Codice della Strada.

Nel dettaglio, presso il campo nomadi di via Candoni sono stati controllati 68 veicoli e 152 persone, elevando 7 contravvenzioni al Codice della Strada e arrestando in flagranza di reato una cittadina romena di 24 anni, per evasione perché sorpresa in strada, fuori dal suo modulo abitativo dove doveva invece trovarsi ristretta ai domiciliari;

presso l’insediamento dell’Albuccione sono stati controllati 45 veicoli e 91 persone, elevando 3 contravvenzioni al Codice della Strada e arrestato un 28enne romeno perché colpito da un ordine di carcerazione del Tribunale di Roma, per il reato di impiego di minori nell’accattonaggio; in via delle Sette Chiese sono stati controllati 15 veicoli e 26 persone, elevando 4 contravvenzioni al Codice della Strada e arrestato un 55enne bosniaco perché colpito da un’ordinanza di custodia cautelare, per furto aggravato ed indebito utilizzo di carte di credito; presso il campo di Castel Romano sono stati controllati 84 veicoli e 202 persone, elevando 10 contravvenzioni al Codice della Strada e denunciato un cittadino montenegrino 64enne, per falso e contraffazione perché trovato in possesso di patenti di guida di Stati Esteri contraffatte (Croazia e Bosnia), nonché di materiale utile alla loro riproduzione e di sigilli contraffatti del Comune di Roma e della Bosnia Erzegovina; presso il campo di via di Salone sono stati controllati 85 veicoli e 176 persone, elevando 6 contravvenzioni al Codice della Strada; presso il campo nomadi di via Salviati sono stati controllati 48 veicoli e 129 persone, elevando 6 contravvenzioni al Codice della Strada.

Con riferimento all’abusivismo commerciale e all’occupazione abusiva di suolo pubblico, nel centro storico della Capitale, sono stati ispezionati una serie di locali pubblici di somministrazione di alimenti. Complessivamente, nelle ultime due settimane, l’Arma dei Carabinieri con la collaborazione degli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale hanno controllato numerosi esercizi pubblici del centro storico comminando sanzioni amministrative per occupazione abusiva di suolo pubblico per più di 3.000 Euro, oltre al recupero della tassa di occupazione del suolo pubblico, per complessivi euro 511.600,00.

Cronaca

Colf incinta licenziata, processo per minacce alla vedova di un generale dell’esercito

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Colf incinta licenziata, processo per minacce alla vedova di un generale dell’esercito

Un drammatico racconto emerge dalla storia di una donna in cerca di stabilità dopo le devastazioni del terremoto di Amatrice. Dopo la distruzione della sua casa, il suo sogno di trovare un lavoro e una nuova sicurezza è stato trasformato in un incubo, con la minaccia di perdere nuovamente tutto.

La ricerca di stabilità

La protagonista ha passato un periodo difficile, cercando di ricostruire la propria vita dopo il sisma che ha colpito la sua abitazione. La speranza iniziale di rimettersi in carreggiata è stata rapidamente oscurata da nuove difficoltà, tra cui la precarietà lavorativa.

Minacce e paura

Oltre alla ricerca di un’occupazione, la donna si è trovata ad affrontare minacce gravi, inclusa la paura per la propria vita. Queste circostanze hanno reso ancora più complessa la sua situazione, rendendo difficile qualsiasi tentativo di risalire.

Il racconto di questa donna evidenzia come le esperienze traumatiche possano segnare profondamente la vita delle persone, costringendole a confrontarsi con ostacoli imprevisti e devastanti.

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Cronaca

La discussione per un prestito di 60 euro

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La discussione per un prestito di 60 euro

«Aveva qualcosa in mano, mi ha colpito». Queste sono le parole di Matteo, un ragazzo di quasi 17 anni, che non si rende subito conto di essere stato accoltellato durante una lite con un compagno di scuola. Dopo un confronto fisico, il giovane aggressore, più piccolo di lui, scappa con la sua fidanzata, mentre Matteo, inizialmente senza avvertire il dolore, scopre il taglio sul suo costato e si accascia.

I SOCCORSI

Fortunatamente, una dottoressa di passaggio nei pressi di viale Annibal Caro a Frascati, interviene e riesce a mantenere in vita Matteo per 15 minuti, prima dell’arrivo dell’ambulanza. La situazione è critica: il ragazzo ha subito un colpo al cuore e, durante il trasporto al policlinico romano di Tor Vergata, ha un arresto cardiaco. L’aggressore, un ragazzo che compirà 15 anni a settembre, è stato rintracciato e arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Ha dichiarato agli investigatori di aver agito per un debito di 60 euro, ma il coltello, lungo 20 centimetri, è stato ritrovato da lui stesso a poca distanza dal luogo dell’aggressione.

LA DINAMICA

Circa alle 20.30, Matteo e i suoi amici si trovano sui Vialoni, quando l’aggressore e la sua fidanzata si avvicinano. Le tensioni tra i due ragazzi sfociano in una colluttazione, culminata con l’uso del coltello. Un solo colpo inflitto dall’alto fa sì che la lama trafigga un polmone e raggiunga il cuore. Dopo l’aggressione, il giovane scappa, getta il coltello e si reca a casa della fidanzata, estranea alla vicenda. Arrestato alcune ore dopo, confessa rapidamente l’accaduto.

Nel frattempo, la comunità è sotto shock. I familiari delle due famiglie esprimono incredulità: «Siamo sconvolti e addolorati», affermano gli zii dell’aggressore, mentre la cugina della vittima sottolinea l’intenzionalità del colpo inferto, affermando: «L’ha colpito al cuore, voleva ucciderlo». La situazione è monitorata dalle forze dell’ordine, che evidenziano il grave problema dei comportamenti deviati tra i giovani. «Matteo lotta», dicono i medici ai familiari che sperano in un miracolo per riportarlo a casa.

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