Cronaca
ROMA Ruba bigiotteria nel Forum Termini: 23enne brasiliana nei guai

ROMA Ruba bigiotteria nel Forum Termini: 23enne brasiliana nei guai.
ROMA Ruba bigiotteria nel Forum Termini. E’ questo solo uno degli episodi rilevati ieri sera durante i controlli dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro nell’area tra piazza dei Cinquecento e la stazione Termini. Operazioni che, ancora una volta, sono state finalizzate al contrasto ad ogni tipo di illegalità e degrado. Il bilancio finale conta 7 persone denunciate a piede libero e altre 7 sanzionate.
Il furto è avvenuto all’interno di un negozio della galleria. I Carabinieri, coadiuvati dai colleghi della Compagnia Roma Piazza Dante, della Compagnia Speciale di Roma, e dell’8° Reggimento Lazio, hanno sorpreso e denunciato la responsabile, una 23enne, cittadina brasiliana residente ad Albano Laziale. Analogo provvedimento è stato emesso anche per una 39enne di Napoli e un 41enne del Pakistan: entrambi sono stati infatti trovati, senza motivo, all’interno dello scalo ferroviario, mentre molestavano i viaggiatori con richieste di elemosina o offrendo con insistenza loro assistenza presso le biglietterie automatiche.
Altre quattro persone sono state inoltre denunciate a piede libero per inosservanza del divieto di accesso al centro urbano (Daspo Urbano) emessi nei loro confronti dal Questore di Roma su richieste dei Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini.
Sanzioni amministrative sono state invece comminate a sette persone, di cui sei cittadini stranieri e uno italiano. L’accusa a loro carico è violazione del divieto di stazionamento e contestuale ordine di allontanamento. I Carabinieri li hanno infatti notati stazionare nelle aree di accesso e transito dello scalo ferroviario e in piazza dei Cinquecento.
Nel corso del servizio, i militari hanno identificato 81 persone ed eseguito accertamenti su 37 veicoli.
INTANTO COLPI A RAFFICA DELLA PS AL TRAFFICO DI DROGA NELLA CAPITALE
Cronaca
Truffa dei permessi di soggiorno per madri straniere

Un papà italiano per garantire alle neomamme straniere il permesso di soggiorno: è questo il meccanismo rivelato da un’indagine condotta dal commissariato Viminale. Tre donne sudamericane avevano coinvolto due senza tetto e un pregiudicato nel ruolo di padri improvvisati per i loro figli, presentandosi negli uffici anagrafici degli ospedali per dichiarare la paternità. Gli investigatori hanno scoperto una rete di sfruttamento che traeva vantaggio dalla vulnerabilità degli uomini coinvolti, offrendo in cambio denaro, pasti e sigarette.
LA BANDA
Il principale artefice del raggiro è Simeone Halilovic, 53 anni, soprannominato Kojak, che si occupava di reclutare i falsi padri e definire i compensi. Al suo fianco operavano Daniele Amendolara, 35 anni, e Settimio Possenti, 55 anni, entrambi con precedenti penali. A supportare l’inchiesta c’è anche un clochard, testimone chiave che, dopo aver subito minacce, ha fornito testimonianze cruciali. Halilovic aveva convinto il clochard a dichiararsi padre di un bambino, mentre la madre, una cittadina venezuelana di 33 anni, lavorava come escort.
IL DNA
Le indagini hanno portato alla raccolta di prove biologiche grazie alla collaborazione del clochard, che temeva per la propria vita. Halilovic, dopo aver appreso della sua collaborazione con gli inquirenti, ha tentato di rintracciarlo, dichiarando: «Se lo trovo lo taglio». Gli agenti hanno scoperto che le madri erano in realtà conviventi con i veri padri dei bambini, portando alla luce un complicato sistema di false dichiarazioni. I test del DNA hanno confermato la verità riguardante le paternità, e per Halilovic e i suoi complici sono scattate misure restrittive, mentre le tre donne sono state poste agli arresti domiciliari. Il clochard, che ha assistito le forze dell’ordine, non è stato colpito da misure cautelari.
Cronaca
Monica Guerritore avvia le riprese del film su Anna Magnani il 23 aprile

Una voce umana è il titolo della pellicola che vedrà Guerritore interpretare una delle più grandi icone femminili del cinema italiano e mondiale. Il film si propone di esplorare la vita e l’eredità di questa figura attraverso una narrazione intensa e coinvolgente.
Un’interpretazione straordinaria
La scelta di Guerritore per il ruolo principale è stata accolta con entusiasmo, poiché l’attrice è nota per le sue capacità artistiche e la profondità delle sue interpretazioni. Gli amanti del cinema aspettano con impazienza di vedere come riuscirà a portare sul grande schermo l’essenza di una personalità così complessa e affascinante.
Riscoprire un’icona
La pellicola offrirà non solo un tributo alla carriera della protagonista, ma anche una riflessione sui temi universali di amore, perdita e autocontrollo. "Una voce umana" non si limita a raccontare la storia di una donna, ma cerca di catturare le emozioni e le esperienze che hanno segnato la sua vita, rendendo omaggio alla sua grandezza.
In attesa di ulteriori dettagli sulla programmazione e sul rilascio del film, il progetto sta già suscitando un notevole interesse tra il pubblico e gli addetti ai lavori.
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