Cronaca
Straniero ubriaco distrugge un bus: fermato con un pugno

ROMA Ennesimo atto vandalico ai danni di un mezzo della linea notturna dell’Atac. Straniero ubriaco distrugge un bus e tenta la fuga. È accaduto su via Casilina Vecchia, all’altezza di Ponte Casilino.
Un cittadino ventiquattrenne libanese ubriaco, all’altezza della fermata di Ponte Casilino, dopo aver preso a calci la vidimatrice dei biglietti sradica un bracciolo e distrugge i vetri del bus. Illeso l’autista del mezzo. Il passeggero, compiuta la bravata, ha tentato di scappare ma un passante lo ha bloccato tramortendolo con un pugno. Sul posto si sono portati gli agenti del Reparto Volanti e i colleghi dei commissariati San Giovanni e Porta Maggiore che hanno fermato l’uomo con le accuse di danneggiamento aggravato di un mezzo pubblico, resistenza e interruzione di pubblico servizio.
«Altro che ronde, qui ci vogliono i taser per gli autisti. Grazie all’eroico passante. Il sindaco dovrebbe premiarlo come cittadino dell’anno», commenta il sindacalista Claudio De Francesco del Faisa Cisal. L’assessore ai Trasporti Pietro Calabrese afferma: “Ci aspettiamo pene severe per chi si macchia di questi crimini. Ricordo il dialogo in corso con la Prefettura per intensificare la presenza degli agenti di polizia sulle linee più critiche”. “Roma Capitale è con voi e si impegna per chiedere con forza sicurezza per i cittadini e i propri dipendenti”, le parole della Sindaca Raggi.
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Cronaca
Magopaolo scagionato grazie alla parola chiave ‘Harry Potter’ nella accusa di schiavitù sessuale

“Avevamo una parola chiave per far fermare i giochi ma non è mai accaduto che lei la dicesse”. Abozzi è stato accusato di aver costretto l’ex amante a pratiche estreme, una vicenda che ha destato scalpore e sollevato interrogativi sulla dinamica delle relazioni abusive.
Dettagli sul Caso
La testimonianza dell’ex amante ha messo in luce comportamenti manipolativi e coercitivi. Gli avvocati sostenendo che la mancanza di comunicazione riguardo alla parola chiave evidenzia un controllo esercitato da Abozzi.
Reazioni e Implicazioni
Il caso ha richiamato l’attenzione su tematiche di abuso e violenza di genere, promuovendo un dibattito pubblico sui segnali di allerta nelle relazioni.
Contesto Giuridico
L’udienza è parte di un processo più ampio che coinvolge accuse di violenza e coercizione, con le autorità che si impegnano a fare luce su tali situazioni di abuso per proteggere le vittime.
La situazione rimane sotto osservazione da parte dei media e della società, con l’auspicio che vengano prese misure adeguate per affrontare e prevenire simili episodi.
Cronaca
Tragedia nella sede della Guardia di Finanza per uso nocivo della pistola d’ordinanza

Si è verificata una drammatica tragedia nella sede del comando generale della Guardia di Finanza a Roma, dove un finanziere di 26 anni è stato trovato morto martedì pomeriggio. Il giovane, originario di San Donato di Lecce, si è tolto la vita con la pistola d’ordinanza. L’evento è avvenuto poco prima delle 13 e sul posto sono intervenuti polizia e agenti della scientifica per i rilievi.
L’uomo, che aveva un trascorso nell’Esercito e si era arruolato nella Guardia di Finanza solo un anno fa, ha sparato all’interno degli alloggi. Al momento, l’ipotesi principale è che si tratti di un gesto volontario, sebbene gli investigatori non abbiano trovato nei pressi della tragedia biglietti o messaggi d’addio.
In memoria del collega scomparso, il sindacato italiano lavoratori finanzieri ha espresso parole toccanti: “Alcune persone le incontriamo per caso. Alcune persone camminano pian piano accanto a noi senza far rumore. Alcune persone, anche se ci sono state vicine per poco tempo lasciano nella nostra vita un vuoto. Alcune persone rimangono nei nostri cuori per sempre. La morte non è la più grande perdita nella vita. La più grande perdita è ciò che muore dentro di noi mentre stiamo vivendo.”
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