Seguici sui Social

Primo Piano

ROMA Narcos latitante arrestato dalla Polizia

Pubblicato

il

ROMA Narcos latitante arrestato dalla Polizia

ROMA Narcos latitante arrestato dalla Polizia.

ROMA Narcos latitante arrestato dalla Polizia. Esponente di spicco della criminalità romana, esattamente un anno fa, si è sottratto all’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione “Amico Mio”. Lo aveva fatto già fatto nell’anno 2011, dopo essere stato condannato a 12 anni per traffico internazionale di cocaina, per aver organizzato un traffico di cocaina dalla Spagna all’Italia della portata di 30 kg. a settimana. Nell’occasione, aveva approfittato di un ricovero presso una comunità terapeutica per evadere e far perdere le proprie tracce.

Da sempre ricercato, nel corso della sua carriera criminale, in modo scaltro e geniale riesce a garantirsi la sua latitanza nello stesso territorio della Capitale dal quale non si allontana mai e dove evidentemente gode del supporto della malavita locale.

Questa volta si era rifugiato in un appartamento lussuoso di via Diego Angeli, zona Casal Bruciato, sito nel medesimo palazzo dove di recente era avvenuto il tentato omicidio di Maurizio Mattiozzi.

Le complesse indagini, coordinate dalla Procura di Roma, si sono concentrate sui suoi legami familiari che hanno indiscutibilmente stretto il cerchio sulla zona nella quale il latitante avrebbe potuto nascondersi.

I mirati servizi finalizzati al suo rintraccio hanno poi portato in via Diego Angeli e proprio nella serata di ieri lo stesso è stato visto uscire dal palazzo indicato per salire a bordo di un’auto modello BMW e recarsi in zona Centocelle, una delle piazze di spaccio gestite dal medesimo all’epoca delle indagini relative all’operazione Amico Mio, e successivamente far rientro nei pressi della suo nascondiglio ove è stato bloccato dai poliziotti della Sezione Antidroga e  costretto a consegnarsi ancora una volta alla legge.

L’ennesima misura di custodia cautelare in carcere è scaturita in seguito all’indagine “Amico Mio” che ha monitorato il narcos a capo di un gruppo criminale dedito al traffico di stupefacenti operante nella capitale e che si è conclusa con l’ esecuzione di 6 provvedimenti restrittivi di custodia cautelare in carcere.

Le indagini hanno confermato l’operatività del gruppo sul territorio capitolino, con particolare riguardo ai quartieri di Ponte di Nona, Centocelle, Prenestino, Valle Martella e nella zona di San Cesareo, alle porte di Roma.

L’indagine, complessa e laboriosa, ha interessato il periodo compreso tra giugno 2016 ed il mese di gennaio 2017 ed ha consentito di raccogliere chiari  elementi probatori a carico dell’organizzazione criminale.

La denominazione “AMICO MIO”, data all’indagine, trae origine dal modo di salutarsi che lo stesso arrestato aveva con i suoi interlocutori ai quali si rivolgeva  eseguendo un fischio caratteristico seguito dalla parola “AMICO MIO”.

In particolare, l’uomo, storico acquirente/rivenditore di cospicue quantità di sostanze stupefacenti,  si avvale dei sodali P. S. e Z. F. per le consegne ai vari clienti i quali fungono da corrieri occupandosi non solo delle consegne ma altresì della riscossione del provento dell’illecito traffico ed, infine, di custodire le armi.

Si rappresenta che nel corso dell’indagine era stato tratto in arresto Z. F., nato a Roma il 15.05.1983, colto nella flagranza dell’illecita detenzione di una pistola Tanfoglio cal.9×21 provento di furto e del relativo munizionamento, 1.135 grammi di cocaina e grammi 60 di hashish e vario materiale funzionale allo spaccio di droga e che l’operazione di P.G. si rendeva necessaria poiché dall’attività tecnica di intercettazione ambientale era emerso chiaramente l’intento del latitante di voler ricorrere all’uso dell’arma in questione per sparare ad un uomo a causa di un debito di droga non onorato.

Il narcos si era anche fatto commissionare la costruzione di un mobile, vera opera di ingegneria in quanto consentiva di occultare stupefacenti ed armi attraverso un sistema di doppifondi e serrature.

Inoltre lo stesso non disdegnava di ricorrere alla forza intimidatrice attraverso la minaccia dell’ utilizzo delle armi per riscuotere i crediti dai debitori morosi. 

In sua custodia inoltre armi e stupefacenti in diversi punti della zona sud della capitale, sia all’interno delle abitazioni dei suoi sodali, sia all’interno di box non direttamente riconducibili a lui medesimo.

 Difatti armi e stupefacenti sono stati rinvenuti e sequestrati nel corso dell’indagine con il conseguente arresto di due fidati suoi collaboratori: Z. F. e P. S.

Verso la fine di Agosto 2016, è emerso un personaggio, collegato al latitante, con  caratteristiche diverse da tutte le altre sue “conoscenze”: M. A.. Già dalle prime telefonate era risultato evidente che il loro rapporto  era diverso da quello che fino a quel momento il narcos aveva avuto con gli altri soggetti. I due erano ad un livello paritario e non di subordinazione l’uno nei confronti dell’altro in un contesto di gestione della compra-vendita di  sostanza  stupefacente.

Anche M. si avvaleva di una serie di sodali che impiegava nella vendita dello stupefacente e nella riscossione dei proventi  ed utilizzava un linguaggio criptico per impartire agli stessi direttive nella gestione delle compravendite.

Difatti Mencarelli nelle comunicazioni telefoniche con il suo braccio destro, R. M., affettuosamente chiamato “Ciccio, utilizzava il termine ufficio” per indicare l’abitazione dello stesso M., il termine “scrivania” per indicare la cassetta delle lettere dove si scambiavano, di volta in volta, ora lo stupefacente, ora il denaro, ed infine  il termine “assegno” per indicare lo stupefacente che doveva essere prelevato dalla  “banca”, abitazione di R. M.

Proprio questo loro modo di comunicare ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di droga del tipo cocaina ed eroina, nonché al sequestro di una pistola con matricola abrasa, il tutto rinvenuto nell’abitazione di R., appunto “la banca”.

L’attività illecita del sodalizio non aveva risparmiato il quartiere del Tufello, infatti Mencarelli riforniva di eroina il capo piazza di Via Tonale, B. P.

Nel corso dell’indagine sono stati tratti in arresto in flagranza di reato ex art. 73 D.P.R. 309/90 sette pregiudicati romani e si è proceduto al sequestro di due pistole semiautomatiche, un revolver e di oltre 15 kg di sostanza stupefacente.

Giova rilevare che il narcos già in passato era stato coinvolto nell’indagine “CARACAS” condotta dalla Sezione Antidroga della Squadra Mobile per essere non solo cugino ma anche legato agli illeciti traffici di sostanza stupefacente dei fratelli R. nonché legato ai noti esponenti dell’ndrangheta G. dai quali si riforniva di sostanza stupefacente per introdurla all’interno della Comunità nella quale era ristretto ai domiciliari.

Anche nell’ambito della descritta operazione il latitante destinatario di misura cautelare in carcere si rese irreperibile per poi essere rintracciato successivamente ed arrestato.

INTANTO GRAVE LUTTO PER ALESSANDRO DI BATTISTA

Primo Piano

Certificato di nascita estero con due mamme. Gualtieri esulta per la sentenza del Tribunale di Roma

Pubblicato

il

Certificato di nascita estero con due mamme. Gualtieri esulta coppie omogenitoriali

La sentenza emessa dal Tribunale civile di Roma in merito alla correttezza della prima trascrizione integrale di un certificato di nascita estero con due mamme conferma la validità e la coerenza delle nostre azioni. Come abbiamo sempre sostenuto, questa modalità di trascrizione si inserisce in una fattispecie che trova ampio riscontro nella giurisprudenza.

Tuttavia, siamo consapevoli che questa situazione non copre tutte le realtà delle famiglie omogenitoriali, in particolare per quanto riguarda la tutela dei minori. È per questo motivo che continueremo a impegnarci affinché il Parlamento possa intervenire tempestivamente con l’approvazione di leggi che garantiscano il riconoscimento anagrafico dei figli e delle figlie delle coppie omogenitoriali, il matrimonio egualitario e l’accesso alle adozioni, conformemente a quanto previsto per le coppie eterosessuali.

Continua a leggere

Primo Piano

Stop alle auto a Roma, circolazione vietata per tre giorni: tutto quello che c’è da sapere

Pubblicato

il

Di

Stop alle auto a Roma, circolazione vietata per tre giorni: tutto quello che c’è da sapere

Limitazioni al traffico a Roma per combattere l’emergenza smog: tutto ciò che c’è da sapere

Per contrastare l’emergenza smog a Roma, è stata introdotta un’ordinanza che prevede limitazioni al traffico nella cosiddetta “fascia verde” per tre giorni consecutivi, dal 3 al 5 febbraio 2024. L’obiettivo è ridurre l’inquinamento atmosferico vietando la circolazione dei veicoli più inquinanti, come i veicoli a benzina Euro 3 e i diesel Euro 4, compresi i veicoli merci.

Le restrizioni sono suddivise in due fasce orarie specifiche per ciascuna giornata. Sabato 3 febbraio sarà vietata la circolazione dalle 7.30 alle 12:30 e dalle 17:30 alle 19:00 per veicoli benzina Euro 3, diesel Euro 4, e ciclomotori e motoveicoli diesel Euro 2. I veicoli merci benzina Euro 3 e diesel Euro 4 avranno restrizioni dalle 7.30 alle 10.30 e dalle 16.30 alle 19.00. Domenica 4 febbraio le restrizioni saranno attive dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Lunedì 5 febbraio le limitazioni si applicheranno dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.00 per autovetture benzina Euro 3 e diesel Euro 4, con restrizioni più estese per i veicoli merci dalle 7.30 alle 10.30 e dalle 16.30 alle 20:30.

In aggiunta, sono stati introdotti altri divieti, tra cui l’uso di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa non conformi ai valori di emissione, la combustione all’aperto di qualsiasi tipo e il divieto di sostare con il motore acceso. Sarà potenziato il lavaggio delle strade e ci saranno controlli accurati per garantire il rispetto delle norme, con sanzioni per i trasgressori. Le zone di corso Francia, via Magna Grecia e via Tiburtina sono state individuate tra le più inquinate, con superamenti dei limiti di PM10.

Queste misure mirano a ridurre l’inquinamento atmosferico e a garantire la salute pubblica, rispondendo all’esigenza di migliorare la qualità dell’aria in città. L’obiettivo di queste restrizioni al traffico è di affrontare in modo concreto l’allarme smog, cercando di mitigare gli impatti negativi dell’inquinamento atmosferico sulla salute dei cittadini e sull’ambiente.

Fonte

Continua a leggere

ARTICOLI PIU'LETTI DELLA SETTIMANA

La Cronaca di Roma è un blog sito web di notizie nazionali.
Il sito e i suoi contenuti sono rilasciati
sotto Licenza Creative Commons eccetto dove specificato diversamente.

Questo sito web non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
Alcuni contenuti sono generati attraverso una combinazione di una tecnologia proprietaria di IA e la creatività di autori indipendenti.

Le immagini video e contenuti sono liberamente tratti dal web,
per chiedere rimozioni o aggiornamenti contattare la redazione

Per contatti info [@] lacronacadiroma.it

Copyright@2018-2025