Cronaca
ROMA Pretende dalla fidanzata i soldi per la cocaina: 35enne in manette

ROMA Pretende dalla fidanzata i soldi per la cocaina: 35enne in manette.
ROMA Pretende dalla fidanzata i soldi per la cocaina. Il protagonista della vicenda aveva accompagnato la ragazza ad un corso di microblading, presso un centro estetico. Ieri però, all’ultimo giorno di permanenza, quando il 35enne con la macchina di lei è andata a prenderla all’Eur-Torrino, il fattaccio. L.A., desideroso di acquistare una dose di cocaina, anzichè tornare in albergo, si è diretto verso Tor Bella Monaca. In via dell’Archeologia ha poi preteso dalla fidanzata i soldi necessari per l’acquisto della sostanza stupefacente. Al rifiuto della ragazza, il giovane, dopo esser sceso dalla macchina precedentemente bloccata, si è impossessato delle chiavi e dell’antifurto. Le ha nascoste e ha così iniziato a danneggiare la tappezzeria della macchina con la sigaretta, dicendo alla fidanzata che, fin quando non gli avesse dato i soldi, non si sarebbero mossi di più. Sul posto sono però giunti gli agenti della Polizia di Stato del reparto volanti, allertati mediante segnalazione al 112 numero unico di pronto intervento. Sono stati loro a portare il giovane per gli accertamenti di rito al commissariato. Originario di Termoli, L.A. dovrà rispondere dinanzi alla autorità giudiziaria del reato di estorsione.
Cronaca
Wakeman presenta un concerto solista al pianoforte degli Yes

Un’ultima notte da solo al pianoforte, come ha fatto per una vita. Poi basta. Rick Wakeman, storico tastierista britannico già membro degli Yes del periodo d’oro, gli anni Settanta, dice addio a questo tipo di concerti.
Il saluto di un’icona della musica
Wakeman ha comunicato la conclusione della sua carriera dedicata a concerti solisti, dopo aver deliziato i fan con le sue esibizioni per anni. I suoi concerti hanno sempre rappresentato una fusione di virtuosismo e passione, rendendoli un’esperienza unica per il pubblico.
Un legame con il passato
Noto per il suo lavoro con gli Yes, Wakeman ha segnato un’era della musica rock progressive. Ora, con il suo ritiro dai concerti al pianoforte, si chiude un capitolo che ha incantato generazioni di ascoltatori.
Il futuro della musica per Wakeman
La decisione di Rick Wakeman segna un cambio significativo nella sua carriera. Sebbene chiuda questa porta, il suo contributo alla musica rimarrà impresso nella storia. Il tastierista promette di continuare a essere presente nel panorama musicale, ma con modalità diverse.
Cronaca
Truffa dei permessi di soggiorno per madri straniere

Un papà italiano per garantire alle neomamme straniere il permesso di soggiorno: è questo il meccanismo rivelato da un’indagine condotta dal commissariato Viminale. Tre donne sudamericane avevano coinvolto due senza tetto e un pregiudicato nel ruolo di padri improvvisati per i loro figli, presentandosi negli uffici anagrafici degli ospedali per dichiarare la paternità. Gli investigatori hanno scoperto una rete di sfruttamento che traeva vantaggio dalla vulnerabilità degli uomini coinvolti, offrendo in cambio denaro, pasti e sigarette.
LA BANDA
Il principale artefice del raggiro è Simeone Halilovic, 53 anni, soprannominato Kojak, che si occupava di reclutare i falsi padri e definire i compensi. Al suo fianco operavano Daniele Amendolara, 35 anni, e Settimio Possenti, 55 anni, entrambi con precedenti penali. A supportare l’inchiesta c’è anche un clochard, testimone chiave che, dopo aver subito minacce, ha fornito testimonianze cruciali. Halilovic aveva convinto il clochard a dichiararsi padre di un bambino, mentre la madre, una cittadina venezuelana di 33 anni, lavorava come escort.
IL DNA
Le indagini hanno portato alla raccolta di prove biologiche grazie alla collaborazione del clochard, che temeva per la propria vita. Halilovic, dopo aver appreso della sua collaborazione con gli inquirenti, ha tentato di rintracciarlo, dichiarando: «Se lo trovo lo taglio». Gli agenti hanno scoperto che le madri erano in realtà conviventi con i veri padri dei bambini, portando alla luce un complicato sistema di false dichiarazioni. I test del DNA hanno confermato la verità riguardante le paternità, e per Halilovic e i suoi complici sono scattate misure restrittive, mentre le tre donne sono state poste agli arresti domiciliari. Il clochard, che ha assistito le forze dell’ordine, non è stato colpito da misure cautelari.
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