Italia
ULTIM’ORA Confessa il proprietario della cascina esplosa a Quargnento

ULTIM’ORA Confessa il proprietario della cascina esplosa a Quargnento.
ULTIM’ORA Confessa il proprietario della cascina esplosa a Quargnento. Per questo, il Comando provinciale dei carabinieri di Alessandria ne ha convalidato il fermo. L’episodio, avvenuto nella notte fra lunedì e martedì, aveva provocato la morte di tre vigili del fuoco. Il proprietario della cascina, ha confessato di essere stato il responsabile dell’esplosione. Insieme a lui, è indagata anche la moglie.
I vigili del fuoco erano giunti sul posto verso l’1 di notte: dovevano effettuare un sopralluogo perchè un’ora prima era avvenuta un’esplosione. All’1.30 si è però verificata una seconda esplosione, che aveva fatto crollare l’edificio principale. Proprio le macerie di quest’ultimo avevano sotterrato i tre vigili del fuoco.
Intervenuti in conferenza stampa questa mattina ad Alessandria, i carabinieri hanno rivelato che il proprietario è stato fermato con le accuse di attentato e frode all’assicurazione. L’uomo avrebbe infatti raccontato di aver voluto solo danneggiare la cascina, e non uccidere i vigili del fuoco. Secondo quanto riporta ‘La Repubblica’, gli investigatori gli contestano, oltre al disastro doloso, anche l’omicidio plurimo volontario: ai soccorritori arrivati dopo la prima esplosione l’uomo aveva ‘dimenticato’ di dire che nell’edificio principale c’erano altre cinque bombole programmate per scoppiare all’una e trenta.
I sospetti sul proprietario si erano concentrati dopo la scoperta che lo scorso agosto l’uomo aveva riattivato l’assicurazione sulla casa, che non pagava da anni. Aveva aumentato il massimale a un milione e mezzo di euro, inserendo il pagamento dei danni per “fatto doloso altrui”. Il proprietario aveva perciò pensato di simulare una vendetta di persone che potevano avercela con lui, come lui stesso aveva suggerito agli investigatori nei primi interrogatori.
Cronaca
Giovane ferito con colpi di machete: un sospettato fermato per tentato omicidio

Giovane ferito con colpi di machete: un sospettato fermato per tentato omicidio
Cronaca – La squadra mobile di Torino ha arrestato un giovane italiano poco più che ventenne con l’accusa di tentato omicidio, ritenuto il presunto responsabile del ferimento avvenuto a colpi di machete nel capoluogo piemontese di un giovane di 24 anni, aggredito mentre si spostava su un monopattino.
Secondo la ricostruzione degli eventi, la vittima è stata raggiunta da due uomini su motorino, uno dei quali è sceso dal veicolo e ha inflitto ripetuti colpi alla gamba sinistra. Le lesioni sono state così gravi che i medici hanno dovuto amputare la gamba durante un intervento chirurgico notturno.
Il sospettato è stato individuato in un albergo della città e portato in questura per essere interrogato dagli investigatori. Le motivazioni dell’aggressione sono ancora oggetto di indagine, così come sono in corso le ricerche del complice.
La vittima rimane ricoverata in ospedale in condizioni gravi, mentre le autorità continuano ad operare per fare luce su questo tragico episodio di violenza. Fonte
Cronaca
In Stato vegetativo per formaggio. A giudizio il pediatra

Cronaca – Il bambino aveva mangiato un pezzettino di formaggio contaminato che gli aveva causato un’insufficienza renale acuta. La pediatra dell’ospedale dove era stato trasferito si era rifiutata di visitarlo, ritardando così la diagnosi. Da allora il bambino è in stato vegetativo e la famiglia ha continuato a chiedere giustizia, portando avanti la battaglia legale. La dottoressa del reparto di pediatria dell’Ospedale Santa Chiara di Trento è stata rinviata a giudizio, dopo che i genitori si erano rivolti a lei sette anni fa.
Il bambino aveva mangiato il formaggio in gita e si era sentito male. Dopo essere stato trasportato in ospedale, i medici decisero di trasferirlo al reparto pediatrico del Santa Chiara di Trento. La diagnosi della malattia causata dal batterio escherichia coli nel formaggio sarebbe stata ritardata di tre giorni, causando gravissime conseguenze al bambino. I pubblici ministeri hanno accusato la pediatra di lesioni e rifiuto di atti d’ufficio e la prima udienza del processo è stata fissata per il 24 aprile.
La battaglia legale era già in corso contro il caseificio responsabile della contaminazione del formaggio. Il legale rappresentante del caseificio sociale Coredo e il responsabile del controllo sono stati condannati per lesioni personali colpose gravissime. Ora la battaglia legale si sposta sul piano medico, con la famiglia del bambino che chiede un risarcimento per i danni subiti.
La famiglia del bambino si è costituita parte civile e chiede un risarcimento di oltre un milione di euro per il bambino e alcune centinaia di migliaia di euro per il padre, per compensare la perdita del rapporto con il figlio. La battaglia legale continua per garantire che tragedie simili non si ripetano in futuro.
-
Attualità16 ore fa
Minacciata di morte dalla moglie: “Ti do ai miei amici e ti faccio prostituire”
-
Attualità6 giorni fa
Aggiornamenti su Camilla Sanvoisin, trovata morta nella casa del fidanzato alla Giustiniana
-
Attualità3 giorni fa
Un uomo viene morso da un cane al Parco Talenti e subisce la lesione dei legamenti del ginocchio.
-
Ultime Notizie Roma2 giorni fa
Chiarezza e Verità sulla Consacrazione Episcopale e sulla Prelatura Internazionale di S. E. Mons. Salvatore Micalef