Seguici sui Social

Cronaca

Bastoncini di pesce Ocean Blue ritirati dai supermercati

Pubblicato

il

Bastoncini di pesce Ocean Blue ritirati dai supermercati

Bastoncini di pesce surgelati Ocean Blue ritirati dal mercato per la possibile presenza di frammenti di metallo all’interno del prodotto potenzialmente nocivi per la salute.

Bastoncini di pesce ritirati dai supermercati. Il lotto interessato ritirato dallo stesso produttore in seguito a una procedura di autocontrollo. Il richiamo riguarda un lotto di bastoncini di pesce venduti a marchio Ocean Blue. Articolo prodotto dall’azienda FRoSTA s.r.l. nello stabilimento di Bydgoszcz, in Polonia (marchio di identificazione PL04611803WE). Il lotto di bastoncini ritirato si riferisce a scatole da 30 pezzi dal peso di 900 gr. con il numero di lotto L9032F90. Data di scadenza o termine minimo di conservazione fissato al 31 agosto 2020. A tal proposito, l’ufficio stampa di FRoSTA Italia ha contatto la redazione de La Cronaca di Roma dichiarando quanto segue: “La società Copack Srl, una divisione di FRoSTA, opera nel settore alimentare da anni e si occupa della distribuzione di prodotti surgelati. Il prodotto Bastoncini di pesce a marchio Ocean Blu da 900g, commercializzato da suddetta società, è stato oggetto di una segnalazione da parte di un consumatore, il quale ha rinvenuto un corpo estraneo di natura metallica. In seguito a tale segnalazione sono stati effettuati una serie di controlli da parte della Copack Srl, delle autorità italiane competenti sul territorio e da parte delle autorità polacche, paese in cui il Bastoncino di pesce Ocean blu è prodotto. A esito di tali controlli non è stata riscontrata la presenza di corpi estranei nei campioni esaminati.FRoSTA desidera dunque rassicurare i consumatori mantenendo fede all’impegno alla trasparenza che la contraddistingue e che è uno dei capisaldi del rapporto tra il marchio e i suoi clienti“.



SEGUICI SU TWITTER

Cronaca

Truffa dei permessi di soggiorno per madri straniere

Pubblicato

il

Truffa dei permessi di soggiorno per madri straniere

Un papà italiano per garantire alle neomamme straniere il permesso di soggiorno: è questo il meccanismo rivelato da un’indagine condotta dal commissariato Viminale. Tre donne sudamericane avevano coinvolto due senza tetto e un pregiudicato nel ruolo di padri improvvisati per i loro figli, presentandosi negli uffici anagrafici degli ospedali per dichiarare la paternità. Gli investigatori hanno scoperto una rete di sfruttamento che traeva vantaggio dalla vulnerabilità degli uomini coinvolti, offrendo in cambio denaro, pasti e sigarette.

LA BANDA

Il principale artefice del raggiro è Simeone Halilovic, 53 anni, soprannominato Kojak, che si occupava di reclutare i falsi padri e definire i compensi. Al suo fianco operavano Daniele Amendolara, 35 anni, e Settimio Possenti, 55 anni, entrambi con precedenti penali. A supportare l’inchiesta c’è anche un clochard, testimone chiave che, dopo aver subito minacce, ha fornito testimonianze cruciali. Halilovic aveva convinto il clochard a dichiararsi padre di un bambino, mentre la madre, una cittadina venezuelana di 33 anni, lavorava come escort.

IL DNA

Le indagini hanno portato alla raccolta di prove biologiche grazie alla collaborazione del clochard, che temeva per la propria vita. Halilovic, dopo aver appreso della sua collaborazione con gli inquirenti, ha tentato di rintracciarlo, dichiarando: «Se lo trovo lo taglio». Gli agenti hanno scoperto che le madri erano in realtà conviventi con i veri padri dei bambini, portando alla luce un complicato sistema di false dichiarazioni. I test del DNA hanno confermato la verità riguardante le paternità, e per Halilovic e i suoi complici sono scattate misure restrittive, mentre le tre donne sono state poste agli arresti domiciliari. Il clochard, che ha assistito le forze dell’ordine, non è stato colpito da misure cautelari.

Continua a leggere

Cronaca

Monica Guerritore avvia le riprese del film su Anna Magnani il 23 aprile

Pubblicato

il

Monica Guerritore avvia le riprese del film su Anna Magnani il 23 aprile

Una voce umana è il titolo della pellicola che vedrà Guerritore interpretare una delle più grandi icone femminili del cinema italiano e mondiale. Il film si propone di esplorare la vita e l’eredità di questa figura attraverso una narrazione intensa e coinvolgente.

Un’interpretazione straordinaria

La scelta di Guerritore per il ruolo principale è stata accolta con entusiasmo, poiché l’attrice è nota per le sue capacità artistiche e la profondità delle sue interpretazioni. Gli amanti del cinema aspettano con impazienza di vedere come riuscirà a portare sul grande schermo l’essenza di una personalità così complessa e affascinante.

Riscoprire un’icona

La pellicola offrirà non solo un tributo alla carriera della protagonista, ma anche una riflessione sui temi universali di amore, perdita e autocontrollo. "Una voce umana" non si limita a raccontare la storia di una donna, ma cerca di catturare le emozioni e le esperienze che hanno segnato la sua vita, rendendo omaggio alla sua grandezza.

In attesa di ulteriori dettagli sulla programmazione e sul rilascio del film, il progetto sta già suscitando un notevole interesse tra il pubblico e gli addetti ai lavori.

Continua a leggere

ARTICOLI PIU'LETTI DELLA SETTIMANA

La Cronaca di Roma è un blog sito web di notizie nazionali.
Il sito e i suoi contenuti sono rilasciati
sotto Licenza Creative Commons eccetto dove specificato diversamente.

Questo sito web non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
Alcuni contenuti sono generati attraverso una combinazione di una tecnologia proprietaria di IA e la creatività di autori indipendenti.

Le immagini video e contenuti sono liberamente tratti dal web,
per chiedere rimozioni o aggiornamenti contattare la redazione

Per contatti info [@] lacronacadiroma.it

Copyright@2018-2025