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FIUMICINO Daspo per il tassista violento

Al tassista violento sarà comminato il Daspo. Lo ha annunciato il sindaco di Fiumicino Esterino Montino.

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FIUMICINO Daspo per il tassista violento

Al tassista violento sarà comminato il Daspo. Lo ha annunciato il sindaco di Fiumicino Esterino Montino.

FIUMICINO Daspo per il tassista violento. Il comune di Fiumicino comminerà il Daspo al tassista autore dell’aggressione ai danni di un cliente verificatasi oggi all’aeroporto “Leonardo da Vinci”. L’annuncio è stato dato dal sindaco di Fiumicino Esterino Montino.

“L’aggressione subita da un cittadino all’aeroporto di Fiumicino da parte di un tassista è un fatto gravissimo- ha affermato il primo cittadino- un episodio di violenza che il Comune di Fiumicino non può e non vuole accettare, perché mina la sicurezza dei cittadini e dei passeggeri e danneggia il buon nome della città che ospita l’aeroporto più importante d’Italia”

“Fermo restando quello che deciderà di fare la sindaca di Roma Raggi, visto che la licenza appartiene alla Capitale, posso però affermare che il tassista che si è reso protagonista di questa vicenda è persona da noi indesiderata, che non può svolgere la sua funzione pubblica nel nostro territorio”, ha proseguito l’ex senatore.

“Stiamo predisponendo, e lo renderemo pubblico domani, un provvedimento che gli impedirà di entrare per un certo periodo di tempo nel Comune di Fiumicino e per di più lavorare con il suo taxi all’interno dell’aeroporto.” 

Il Sindaco Montino ha poi concluso : “gli sarà infatti comminato il Daspo, una misura di prevenzione dovuta alla pericolosità del soggetto, sulla base della normativa vigente”.

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Wakeman presenta un concerto solista al pianoforte degli Yes

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Wakeman presenta un concerto solista al pianoforte degli Yes

Un’ultima notte da solo al pianoforte, come ha fatto per una vita. Poi basta. Rick Wakeman, storico tastierista britannico già membro degli Yes del periodo d’oro, gli anni Settanta, dice addio a questo tipo di concerti.

Il saluto di un’icona della musica

Wakeman ha comunicato la conclusione della sua carriera dedicata a concerti solisti, dopo aver deliziato i fan con le sue esibizioni per anni. I suoi concerti hanno sempre rappresentato una fusione di virtuosismo e passione, rendendoli un’esperienza unica per il pubblico.

Un legame con il passato

Noto per il suo lavoro con gli Yes, Wakeman ha segnato un’era della musica rock progressive. Ora, con il suo ritiro dai concerti al pianoforte, si chiude un capitolo che ha incantato generazioni di ascoltatori.

Il futuro della musica per Wakeman

La decisione di Rick Wakeman segna un cambio significativo nella sua carriera. Sebbene chiuda questa porta, il suo contributo alla musica rimarrà impresso nella storia. Il tastierista promette di continuare a essere presente nel panorama musicale, ma con modalità diverse.

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Truffa dei permessi di soggiorno per madri straniere

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Truffa dei permessi di soggiorno per madri straniere

Un papà italiano per garantire alle neomamme straniere il permesso di soggiorno: è questo il meccanismo rivelato da un’indagine condotta dal commissariato Viminale. Tre donne sudamericane avevano coinvolto due senza tetto e un pregiudicato nel ruolo di padri improvvisati per i loro figli, presentandosi negli uffici anagrafici degli ospedali per dichiarare la paternità. Gli investigatori hanno scoperto una rete di sfruttamento che traeva vantaggio dalla vulnerabilità degli uomini coinvolti, offrendo in cambio denaro, pasti e sigarette.

LA BANDA

Il principale artefice del raggiro è Simeone Halilovic, 53 anni, soprannominato Kojak, che si occupava di reclutare i falsi padri e definire i compensi. Al suo fianco operavano Daniele Amendolara, 35 anni, e Settimio Possenti, 55 anni, entrambi con precedenti penali. A supportare l’inchiesta c’è anche un clochard, testimone chiave che, dopo aver subito minacce, ha fornito testimonianze cruciali. Halilovic aveva convinto il clochard a dichiararsi padre di un bambino, mentre la madre, una cittadina venezuelana di 33 anni, lavorava come escort.

IL DNA

Le indagini hanno portato alla raccolta di prove biologiche grazie alla collaborazione del clochard, che temeva per la propria vita. Halilovic, dopo aver appreso della sua collaborazione con gli inquirenti, ha tentato di rintracciarlo, dichiarando: «Se lo trovo lo taglio». Gli agenti hanno scoperto che le madri erano in realtà conviventi con i veri padri dei bambini, portando alla luce un complicato sistema di false dichiarazioni. I test del DNA hanno confermato la verità riguardante le paternità, e per Halilovic e i suoi complici sono scattate misure restrittive, mentre le tre donne sono state poste agli arresti domiciliari. Il clochard, che ha assistito le forze dell’ordine, non è stato colpito da misure cautelari.

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