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Cronaca

ROMA Confiscato il patrimonio di Diotallevi

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ROMA Confiscato il patrimonio di Diotallevi

ROMA Il patrimonio di Ernesto Diotallevi, ritenuto dagli inquirenti vicino alla Banda della Magliana e ad alcuni ambienti di Cosa Nostra, è illegittimo. E lo è perché è sempre stato frutto di reato. Di conseguenza lo sono anche quello dei figli, Mario e Leonardo, e quello della moglie, Carolina Lucarini.

Con questa motivazione la sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha reso definitiva, rigettando il ricorso delle difese, la confisca del patrimonio di Diotallevi. Un tesoro comprendente anche il grande appartamento con vista su Fontana di Trevi da 14 vani dove la famiglia Diotallevi ha sempre vissuto. Per i giudici, quello e il resto del patrimonio confiscato, che si aggira sui 20 milioni di euro, è provento diretto o indiretto di attività illecite.

Come si legge nel provvedimento: “La Corte d’Appello nel ripercorrere le vicende giudiziarie di proposto (Diotallevi, ndr) ha posto in risalto – attraverso fonti acquisite e dettagliatamente indicate nel decreto del Tribunale, al quale ha fatto costantemente rinvio – la sua carriera delinquenziale insita sin dagli anni Settanta, nonché il ruolo e la statura criminale di primo piano da questi acquisita all’interno di organizzazioni criminali mafiose operanti sul territorio romano”.

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Le Soprintendenze criticano il Piano regolatore: “I villini in pericolo”

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Le Soprintendenze criticano il Piano regolatore: “I villini in pericolo”

La Soprintendente Daniela Porro ha espresso forti critiche nei confronti del Campidoglio, accusandolo di non aver coinvolto la Soprintendenza nella redazione dei nuovi articoli delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore. Attualmente, la Sovrintendenza Capitolina sta preparando osservazioni da presentare al Comune.

La nuova normativa sotto esame

La recente approvazione delle Norme Tecniche del Piano Regolatore ha sollevato polemiche, in particolare per l’articolo 16, relativo alla Carta per la qualità degli edifici storici della Città del Novecento. Una modifica significativa prevede che, in caso di conflitto tra le indicazioni della Carta e le norme di tessuto, prevalgano queste ultime. Ciò comporta che edifici protetti dalla Carta per la Qualità possono essere demoliti e ricostruiti se ricadono in zone dove è consentito, bypassando il parere della Sovrintendenza.

Rischi per il patrimonio storico

Gli ambientalisti di Carteinregola hanno denunciato i rischi che la nuova normativa comporta, anche per edifici significativi come l’isola 106 all’Olgiata di Luigi Moretti. Ora, la salvaguardia garantita dall’elaborato G2, che definisce le tutele degli edifici storici, è messa in discussione. Le modifiche alle Norme Tecniche potrebbero così consentire la demolizione di villini storici di fine Ottocento e inizio Novecento, per i quali la città si era mobilitata, con 246 nuovi edifici recentemente aggiunti alla lista di quelli da tutelare.

Cambiamenti nelle regole di demolizione

Un altro cambiamento rilevante riguarda la possibilità di abbattere edifici anche in tessuti storici, indipendentemente da quando siano stati costruiti. La rimozione di precedenti limitazioni apre la porta a interventi che possono riguardare edifici che in passato non avrebbero potuto essere toccati. L’amministrazione comunale ha riferito alla Soprintendente Porro che prenderà in considerazione le osservazioni della Sovrintendenza, che richiederanno il ripristino delle garanzie di tutela previste dalla Carta per la qualità.

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Amore per la comicità e l’allegria

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Amore per la comicità e l’allegria

In scena dal 3 al 20 aprile al teatro Manzoni, Federica Cifola interpreta Rosaria nella commedia “Rappresaglie” di Eric Assous, coadiuvata da Massimo Giuliani e diretta da Silvio Giordani. La conduttrice di RTL 102.5 e Rai Radio Due porta sul palco una storia di matrimonio con un marito infedele, in cui le rappresaglie scaturite dalla scoperta dei tradimenti conducono a situazioni comiche e imprevedibili.

Il Talento di Federica Cifola

Federica, con una carriera che affonda le radici nel teatro e si snoda attraverso radio e televisione, afferma: «Tutte le forme d’arte tirano fuori delle corde che magari neanche sapevamo di avere…». Riguardo al suo ruolo in “Rappresaglie”, spiega: «Interpretando un ruolo che non è prettamente comico, mi trovo ad affrontare un personaggio intenso a tutto tondo».

Esperienze e Aspirazioni

Cifola rivela di aver già sperimentato vari generi artistici, ma ammette: «Forse mi manca solo il circo». Sulla sua vita quotidiana, aggiunge: «Mi piace trovare il comico in ogni situazione, mi piace far ridere ma soprattutto ridere». Infine, esprime un desiderio di carriera: «Vorrei fare la protagonista in un film di Woody Allen: se devo sognare, fatemi sognare in grande!».

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