Il Fatto del Giorno
Bambino Gesù, intervento storico su feto di 28 settimane
Un intervento senza precedenti eseguito dal Bambino Gesù. Si tratta di un palloncino posizionato nella trachea del feto, ancora nella pancia della mamma, per consentire lo sviluppo dei polmoni e aumentare le chance di sopravvivenza.
Un’équipe dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha eseguito la delicata procedura sul feto di 28 settimane, affetto da una grave forma di ernia diaframmatica congenita, in collaborazione con gli specialisti dell’Ospedale Policlinico di Milano (Clinica Mangiagalli) e dell’Ospedale San Pietro – Fatebenefratelli di Roma. Mamma e personale sanitario sono stati sottoposti a verifica della negatività al Covid-19. La nascita del bimbo e il successivo intervento chirurgico per la correzione definitiva del difetto diaframmatico sono previsti nel mese di giugno 2020, sempre al Bambino Gesù.
L’ERNIA DIAFRAMMATICA CONGENITA
È una patologia rara (l’incidenza è di 1:2500 – 1:4000 nati vivi) che in Italia interessa circa 150-180 bambini all’anno. È caratterizzata da un difetto nel diaframma, il muscolo che separa il torace dall’addome. L’ernia provoca la “risalita” dei visceri addominali (intestino, stomaco, milza, fegato) nella cavità toracica. La spinta degli organi risaliti nel torace comprime i polmoni, compromettendone lo sviluppo (ipoplasia polmonare) e provocando l’aumento della pressione nel circolo polmonare (ipertensione polmonare). Il rischio di mortalità associato a questa patologia varia a seconda della severità. Questa è determinata sulla base di criteri ecografici prenatali. Nei casi più gravi può superare il 90%.
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