Una lenta ripresa che non vorrà dire tutto aperto indiscriminatamente. Questa la linea guida del Governo e del comitato scientifico per la fase due della gestione dell’emergenza Coronavirus.
Le prime aziende potranno cominciare ad essere riaperte a partire dal 14 aprile per arrivare a una riapertura totale e graduale il 4 maggio. Ovviamente con le dovute accortezze igienico-sanitarie e le distanze tra i dipendenti. Una ripresa che dovrà essere lenta e graduale nel tempo perché non si può rischiare una seconda ondata del contagio. Verrà mantenuto l’obbligo di mascherine e guanti per chi lavora a contatto nel pubblico e si dovrà rimanere in coda per andare al supermercato. Per le prime riaperture ci si baserà sulle attività produttive a basso rischio guardando ai codici Ateco. Agricoltura, costruzioni, cassieri sono considerate come categorie a rischio basso o medio basso, mentre a medio alto o alto sono camerieri d’albergo, addetti alle mense e parrucchieri. Riapertura per tutte le regioni? Si va verso questa decisione. Non ci saranno aperture scaglionate per Regione ma tutte nello stesso arco temporale.
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