Attualità
Il discorso della regina: “Vinceremo e torneremo insieme”

Il discorso della regina Elisabetta II al Regno e al Commonwealth sul coronavirus: “Vinceremo e torneremo insieme”.
Il discorso della regina Elisabetta II in tv al popolo britannico. La sovrana ha prima di tutto chiesto il rispetto delle restrizioni imposte dal governo: “Voglio ringraziare chi resta a casa. È come nella II Guerra Mondiale. Anche se questa è una sfida diversa ha lo stesso penoso senso di separazione”. Quindi ha rivolto un ringraziamento agli operatori del servizio sanitario nazionale (Nhs) ed elogiato l’applauso rivolto loro dai britannici: “Grazie a tutti coloro che sono in prima linea contro il coronavirus e a chi in maniera disinteressata continua a svolgere il proprio dovere quotidiano fuori casa a sostegno di tutti noi. Prevarremo e la vittoria apparterrà a ciascuno di noi. Dobbiamo confortarci pensando che torneranno giorni migliori. Allora saremo di nuovo con i nostri amici, con le nostre famiglie e ci incontreremo ancora”. Intanto, dopo dieci giorni da quando è risultato positivo al coronavirus, Boris Johnson si trova ancora ricoverato in ospedale “per esami”. Il premier britannico non ha superato i sintomi continuando a manifestare febbre e tosse.
Attualità
Ilaria Sula uccisa con tre coltellate al collo: l’autopsia rivela che avrebbe tentato di difendersi
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La notizia della morte di Ilaria Sula ha scosso la comunità di Roma, dove la giovane donna è stata trovata senza vita a causa di tre coltellate al collo. Secondo quanto emerso dall’autopsia, Ilaria avrebbe provato a difendersi prima di soccombere all’aggressione. La vicenda ha sollevato un’ondata di indignazione e preoccupazione tra i cittadini, che si chiedono come sia possibile che tali episodi di violenza continuino a verificarsi nelle nostre strade.
La reazione della comunità
La morte di Ilaria Sula ha scatenato un dibattito acceso sui social media, con molti che si chiedono se le istituzioni stiano facendo abbastanza per proteggere i cittadini. Commenti come “Ma dove viviamo, nel Far West?” e “La sicurezza è un miraggio” sono diventati virali, riflettendo il malcontento generale. La comunità è in attesa di risposte concrete dalle autorità, sperando che giustizia sia fatta e che si prendano misure per prevenire ulteriori tragedie.
Cronaca
Cicalone, fa rosicare i rosiconi e dà voce a chi non ce l’ha. “Altro che divano, provateci voi!”

Cicalone è tornato a colpire, e i rosiconi da tastiera possono solo mordersi le mani! Il noto youtuber, che da anni gira le periferie più dimenticate d’Italia per mostrare al mondo quello che nessuno vuole vedere, sta facendo impazzire chi lo critica stando comodamente seduto sul divano. Con i suoi video crudi e senza filtri, Cicalone porta alla luce volti, storie e persone che per troppi sono invisibili: ragazzi sfruttati, usati come pedine da chi vuole fare la morale o raccattare qualche like, ma che in realtà non ha mai messo piede in quei posti. E allora ben vengano personaggi come lui, che hanno il coraggio di accendere i riflettori su un’Italia che fa paura, ma che esiste eccome.
Cicalone dà voce agli invisibili: e i rosiconi rosicano
Cicalone non fa video per fare il figo o per raccattare visualizzazioni facili. Lui va dove gli altri non osano: nelle periferie abbandonate, tra palazzoni fatiscenti e strade che sembrano uscite da un film distopico. Qui incontra persone che la società ha dimenticato: giovani in preda all’alcol o a sostanze, spesso sfruttati da chi li usa per i propri scopi – che sia per fare propaganda politica o per sentirsi “impegnati” senza muovere un dito. Cicalone non giudica, non fa la morale: mostra e basta. E questo dà fastidio a chi preferirebbe tenere tutto sotto il tappeto. “Sta spettacolarizzando il degrado!”, strillano i rosiconi sui social. Ma la verità è che Cicalone sta facendo quello che loro non hanno il coraggio di fare: dare un volto e una voce a chi non ce l’ha.
Altro che chiacchiere: Cicalone rischia la pelle
Parlare è facile, ma provateci voi a stare faccia a faccia con questi ragazzi! Cicalone non gira con una scorta, non ha uno staff che lo protegge: va da solo, con la sua telecamera, in posti dove un litigio banale può trasformarsi in una tragedia. Ragazzi strafatti di alcol o sostanze, che in un attimo di rabbia possono diventare pericolosi, anche per motivi stupidi. “Vorrei vedere i più ardimentosi dei rosiconi qui, a fare i fenomeni davanti a un tizio che ti fissa con un coltello in mano”, si legge in uno dei commenti dei suoi fan. E come dargli torto? Cicalone rischia la pelle per mostrare una realtà che fa comodo ignorare, mentre i criticoni se ne stanno al sicuro, a pontificare dal loro salotto con l’aria condizionata.
Sfruttati e dimenticati: Cicalone accende i riflettori
Il vero scandalo non è Cicalone, ma quello che mostra. In queste periferie, le persone non sono solo invisibili: sono sfruttate. Vengono usate come simboli da chi vuole fare la vittima o da chi cerca di raccattare consensi, senza mai fare nulla di concreto per aiutarle. Cicalone, invece, non promette soluzioni miracolose: il suo obiettivo è semplice ma potente: portare attenzione su un fenomeno che tutti fingono di non vedere. E ci riesce alla grande, con video che fanno milioni di visualizzazioni e che costringono anche i più distratti a fermarsi e guardare. Ogni volto, ogni storia che racconta è un pugno nello stomaco, ma è un pugno necessario. Perché se non ci fosse lui, chi parlerebbe di questi ragazzi?
Cicalone, un eroe moderno: i rosiconi si arrangino
Mentre i rosiconi continuano a blaterare, Cicalone va avanti per la sua strada, e meno male! Non si piega alle critiche di chi lo accusa di “sensazionalismo” o di “mettere in pericolo” le persone che filma. La verità è che lui sta facendo un lavoro che nessuno ha il coraggio di fare, e lo fa con una sincerità che spiazza. I rosiconi possono continuare a rosicare, ma Cicalone non si ferma: continuerà a girare per le periferie, a mostrare l’Italia che fa paura, a dare voce a chi non ce l’ha. E se questo vi dà fastidio, cari criticoni, alzatevi dal divano e andate a fare qualcosa di utile, invece di sparare sentenze. Cicalone è un eroe moderno, e voi siete solo invidiosi. Punto.
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