Attualità
Inchiesta false cremazioni: Ama al fianco delle Forze dell’Ordine

ROMA Nell’inchiesta sulle presunte false cremazioni Ama si dichiara al fianco delle Forze dell’Ordine. Secondo un’inchiesta giudiziaria avviata dalla Procura di Roma, la truffa sulle cremazioni dei defunti del Cimitero di Prima Porta sarebbe stata messa in atto da alcune agenzie funebri private. A questo proposito Ama si è detta dalla parte delle Forze dell’Ordine: “Ama S.p.A. è al fianco delle Forze dell’Ordine nell’inchiesta sulle presunte false cremazioni presso il Cimitero di Prima Porta”, spiegano dall’azienda in una nota stampa, precisando che l’indagine “fin dall’inizio, vede la struttura Cimiteri Capitolini di Ama parte attiva con le autorità competenti per accertare il reato di truffa ai danni di cittadini e della stessa Ama da parte di alcuni operatori di agenzie funebri private”. Ama prosegue spiegando che le indagini sono tra l’altro “scaturite proprio grazie ai contatti attivati dall’azienda capitolina con alcuni cittadini-utenti in merito a pratiche cimiteriali da definire. L’azienda”, sottolinea Ama, “ha collaborato da subito con il nucleo radiomobile dei Carabinieri sulla base delle incongruenze sospette emerse ed è tuttora a totale disposizione degli organi inquirenti”. L’azienda ha poi concluso precisando che: “Qualora il reato in questione venisse accertato, Ama sarebbe parte lesa e intende agire in ogni modo a propria tutela”.
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Attualità
Ilaria Sula uccisa con tre coltellate al collo: l’autopsia rivela che avrebbe tentato di difendersi
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La notizia della morte di Ilaria Sula ha scosso la comunità di Roma, dove la giovane donna è stata trovata senza vita a causa di tre coltellate al collo. Secondo quanto emerso dall’autopsia, Ilaria avrebbe provato a difendersi prima di soccombere all’aggressione. La vicenda ha sollevato un’ondata di indignazione e preoccupazione tra i cittadini, che si chiedono come sia possibile che tali episodi di violenza continuino a verificarsi nelle nostre strade.
La reazione della comunità
La morte di Ilaria Sula ha scatenato un dibattito acceso sui social media, con molti che si chiedono se le istituzioni stiano facendo abbastanza per proteggere i cittadini. Commenti come “Ma dove viviamo, nel Far West?” e “La sicurezza è un miraggio” sono diventati virali, riflettendo il malcontento generale. La comunità è in attesa di risposte concrete dalle autorità, sperando che giustizia sia fatta e che si prendano misure per prevenire ulteriori tragedie.
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