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Inchiesta false cremazioni: Ama al fianco delle Forze dell’Ordine

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Inchiesta false cremazioni: Ama al fianco delle Forze dell’Ordine

ROMA Nell’inchiesta sulle presunte false cremazioni Ama si dichiara al fianco delle Forze dell’Ordine. Secondo un’inchiesta giudiziaria avviata dalla Procura di Roma, la truffa sulle cremazioni dei defunti del Cimitero di Prima Porta sarebbe stata messa in atto da alcune agenzie funebri private. A questo proposito Ama si è detta dalla parte delle Forze dell’Ordine: “Ama S.p.A. è al fianco delle Forze dell’Ordine nell’inchiesta sulle presunte false cremazioni presso il Cimitero di Prima Porta”, spiegano dall’azienda in una nota stampa, precisando che l’indagine “fin dall’inizio, vede la struttura Cimiteri Capitolini di Ama parte attiva con le autorità competenti per accertare il reato di truffa ai danni di cittadini e della stessa Ama da parte di alcuni operatori di agenzie funebri private”. Ama prosegue spiegando che le indagini sono tra l’altro “scaturite proprio grazie ai contatti attivati dall’azienda capitolina con alcuni cittadini-utenti in merito a pratiche cimiteriali da definire. L’azienda”, sottolinea Ama, “ha collaborato da subito con il nucleo radiomobile dei Carabinieri sulla base delle incongruenze sospette emerse ed è tuttora a totale disposizione degli organi inquirenti”. L’azienda ha poi concluso precisando che: “Qualora il reato in questione venisse accertato, Ama sarebbe parte lesa e intende agire in ogni modo a propria tutela”.

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La Lazio giocherà allo Stadio Flaminio. La decisione ufficiale del Comune di Roma

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La Lazio giocherà allo Stadio Flaminio. La decisione ufficiale del Comune di Roma
La Lazio giocherà allo Stadio Flaminio. Se non è certo, poco ci manca. Infatti nella notte è arrivata la comunicazione ufficiale del Comune di Roma sull’impianto sito a due passi da piazza del Popolo.
Con una delibera votata all’unanimità dalla Giunta, Roma Capitale ha approvato il mancato riconoscimento del pubblico interesse per il progetto di fattibilità sullo Stadio Flaminio presentato da Costruzioni Civili e Commerciali S.p.A., in qualità di mandataria del R.T.I. costituito con la Rubner Holzbau S.r.l. e la S.S.D. Roma Nuoto a.r.l.
Non solo manca l’interesse pubblico nella proposta della Roma Nuoto, ma anche la riduzione dei posti e la realizzazione di attività commerciali non sono stati valutati positivamente dalla giunta capitolina. Come si legge nel comunicato “La proposta non restituisce alla città la funzione primaria per la quale la struttura è stata progettata, quella di Stadio; non valorizza la vocazione di ‘grande impianto sportivo’ in grado di ospitare manifestazioni sportive nazionali e internazionali; depotenzia le potenzialità dello stadio quale polo attrattore culturale”. La proposta depotenzia le funzionalità dello Stadio in virtù della riduzione del numero dei posti, dai 42 mila originari a 7500, e dell’introduzione di funzioni di carattere commerciale” con una rete “costituita da una struttura di vendita di 2.500 metri quadrati ed altre aree di vendita”.
Lo stadio Flaminio deve continuare a essere un impianto per il calcio e non un impianto polifunzionale, “Da grande stadio d’interesse nazionale, il Flaminio sarebbe stato trasformato in “un impianto polifunzionale” con una “pluridisciplinarità delle attività sportive previste, le quali, peraltro non arricchiscono l’offerta sportiva del quadrante territoriale di riferimento”, uno dei più forniti di Roma in termini di strutture e servizi per lo sport: una preziosa eredità delle Olimpiadi del 1960.” Conclude il comunicato ufficiale del Comune di Roma.
Una notizia che di fatto consegna lo Stadio Flaminio alla Lazio di Claudio Lotito e che sicuramente farà felici i tanti tifosi della prima società romana che proprio in questo quadrante della città ha visto nascere la società più vecchia della città eterna.
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Ilaria Sula uccisa con tre coltellate al collo: l’autopsia rivela che avrebbe tentato di difendersi

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Ilaria Sula uccisa con tre coltellate al collo: l’autopsia rivela che avrebbe tentato di difendersi

La notizia della morte di Ilaria Sula ha scosso la comunità di Roma, dove la giovane donna è stata trovata senza vita a causa di tre coltellate al collo. Secondo quanto emerso dall’autopsia, Ilaria avrebbe provato a difendersi prima di soccombere all’aggressione. La vicenda ha sollevato un’ondata di indignazione e preoccupazione tra i cittadini, che si chiedono come sia possibile che tali episodi di violenza continuino a verificarsi nelle nostre strade.

La reazione della comunità

La morte di Ilaria Sula ha scatenato un dibattito acceso sui social media, con molti che si chiedono se le istituzioni stiano facendo abbastanza per proteggere i cittadini. Commenti come “Ma dove viviamo, nel Far West?” e “La sicurezza è un miraggio” sono diventati virali, riflettendo il malcontento generale. La comunità è in attesa di risposte concrete dalle autorità, sperando che giustizia sia fatta e che si prendano misure per prevenire ulteriori tragedie.

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