Cronaca
Minaccia la compagna e gli agenti di polizia: arrestato

Ha citofonato alla compagna minacciando di incendiare la sua autovettura. I fatti si sono consumati nella serata di ieri in via Antonio Toscani, nel quartiere Gianicolense. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato del Reparto Volanti, diretto da Giuseppe Sangiovanni, che hanno trovato l’uomo ancora davanti al portone mentre citofonava insistentemente minacciando la donna. Alla richiesta degli agenti l’uomo, un 45enne romano con vari precedenti di polizia, si è rifiutato di favorire i documenti scagliandosi contro gli stessi. Con non poca difficoltà gli agenti sono riusciti a bloccarlo e a farlo salire in auto mentre questo continuava a dimenarsi, sferrando calci contro la paratia divisoria dei sedili posteriori e contro lo sportello posteriore del veicolo. La vittima ha poi riferito di convivere con l’uomo da circa 1 anno e che già nell’agosto scorso, durante una lite, questo l’aveva afferrata per il collo tentando di strangolarla. In quella occasione la vittima non aveva avuto il coraggio di presentare denuncia contro il suo aggressore. Nella serata di ieri, durante un’ulteriore lite scaturita per futili motivi, l’uomo le ha lanciato contro una pizza appena acquistata dicendo alla donna di volerla lasciare. Il 45enne si è quindi posizionato davanti la porta di ingresso, spintonando la compagna che a quel punto, spaventata, ha allertato le forze dell’ordine. Dopo le formalità di rito l’uomo è stato tradotto in carcere. Dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia, resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, nonché di danneggiamento ai beni dello Stato.
Cronaca
Wakeman presenta un concerto solista al pianoforte degli Yes

Un’ultima notte da solo al pianoforte, come ha fatto per una vita. Poi basta. Rick Wakeman, storico tastierista britannico già membro degli Yes del periodo d’oro, gli anni Settanta, dice addio a questo tipo di concerti.
Il saluto di un’icona della musica
Wakeman ha comunicato la conclusione della sua carriera dedicata a concerti solisti, dopo aver deliziato i fan con le sue esibizioni per anni. I suoi concerti hanno sempre rappresentato una fusione di virtuosismo e passione, rendendoli un’esperienza unica per il pubblico.
Un legame con il passato
Noto per il suo lavoro con gli Yes, Wakeman ha segnato un’era della musica rock progressive. Ora, con il suo ritiro dai concerti al pianoforte, si chiude un capitolo che ha incantato generazioni di ascoltatori.
Il futuro della musica per Wakeman
La decisione di Rick Wakeman segna un cambio significativo nella sua carriera. Sebbene chiuda questa porta, il suo contributo alla musica rimarrà impresso nella storia. Il tastierista promette di continuare a essere presente nel panorama musicale, ma con modalità diverse.
Cronaca
Truffa dei permessi di soggiorno per madri straniere

Un papà italiano per garantire alle neomamme straniere il permesso di soggiorno: è questo il meccanismo rivelato da un’indagine condotta dal commissariato Viminale. Tre donne sudamericane avevano coinvolto due senza tetto e un pregiudicato nel ruolo di padri improvvisati per i loro figli, presentandosi negli uffici anagrafici degli ospedali per dichiarare la paternità. Gli investigatori hanno scoperto una rete di sfruttamento che traeva vantaggio dalla vulnerabilità degli uomini coinvolti, offrendo in cambio denaro, pasti e sigarette.
LA BANDA
Il principale artefice del raggiro è Simeone Halilovic, 53 anni, soprannominato Kojak, che si occupava di reclutare i falsi padri e definire i compensi. Al suo fianco operavano Daniele Amendolara, 35 anni, e Settimio Possenti, 55 anni, entrambi con precedenti penali. A supportare l’inchiesta c’è anche un clochard, testimone chiave che, dopo aver subito minacce, ha fornito testimonianze cruciali. Halilovic aveva convinto il clochard a dichiararsi padre di un bambino, mentre la madre, una cittadina venezuelana di 33 anni, lavorava come escort.
IL DNA
Le indagini hanno portato alla raccolta di prove biologiche grazie alla collaborazione del clochard, che temeva per la propria vita. Halilovic, dopo aver appreso della sua collaborazione con gli inquirenti, ha tentato di rintracciarlo, dichiarando: «Se lo trovo lo taglio». Gli agenti hanno scoperto che le madri erano in realtà conviventi con i veri padri dei bambini, portando alla luce un complicato sistema di false dichiarazioni. I test del DNA hanno confermato la verità riguardante le paternità, e per Halilovic e i suoi complici sono scattate misure restrittive, mentre le tre donne sono state poste agli arresti domiciliari. Il clochard, che ha assistito le forze dell’ordine, non è stato colpito da misure cautelari.
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