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FOCUS Come gestire la fine del lockdown: i consigli della nostra professionista

FOCUS Come gestire la fine del lockdown – La psicologa criminologa Alessia Micoli, spiegherà come uscire al meglio dalla fine della quarantena
FOCUS Come gestire la fine del lockdown – È stato firmato un nuovo Decreto ed il 18 maggio c. a. è una data importante perché l’Italia ricomincia piano piano a prendere in mano la propria vita dopo un periodo molto duro, poiché il lockdown è finalmente terminato. La costrizione in casa dovuta all’emergenza sanitaria del Coronavirus è stata un’esperienza simile a quella che si vive durante un trauma collettivo, in cui si tocca con mano la sofferenza; ciò non toglie che questo periodo portato a sviluppare tante emozioni, non solo negative, ha potenziato tanta solidarietà. Dopo aver passato questi momenti ora ci troviamo di fronte ad altro stress ovvero la paura di riprendere la vecchia routine che avevamo lasciato alle spalle con tanta insicurezza.
Dobbiamo fare tesoro di tutto ciò che abbiamo vissuto mentre si cercava di gestire l’ansia e lo stress e si lottava per adeguarsi ad una vita che non era la nostra, in cui si è stati costretti a familiarizzare con i vissuti e le conseguenze dell’isolamento quali il nervosismo generalizzato. Ora ci troviamo di fronte ad una nuova situazione molto delicata perché dobbiamo nuovamente chiedere uno sforzo alla nostra psiche perché dobbiamo adeguarci ad un altro stile di vita con un’assunzione di responsabilità nella gestione della vita quotidiana. Non dobbiamo dimenticare che ad oggi i pazienti ricoverati all’Istituto Spallanzani di Roma sono 106, di cui 52 positivi e 54 sottoposti ad indagini.
Dobbiamo porre molta attenzione nei comportamenti individuali soprattutto con parenti ed amici al fine di mantenere alta la prevenzione, ma allo stesso tempo non dobbiamo smettere di dare importanza alle relazioni sociali, considerando che i distanziamenti e limiti contribuiranno ad alterare gli spazi sociali ripensando e modificando i nostri rapporti. Gli psicologi hanno lavorato molto per fare in modo che le persone riuscissero a ridefinire gli obiettivi e le modalità di approccio relazionale facendo si che tutti possano considerare l’esperienza del Coronavirus come costruttiva e formativa. Di estrema importanza diviene il rispetto delle norme, il distanziamento sociale, l’utilizzo delle mascherine e la gradualità della ripresa, ponendo dei micro obiettivi.
SFIDUCIA BONAFEDE – Il ministro resta in sella grazie a Italia Viva
Cronaca
Cicalone, fa rosicare i rosiconi e dà voce a chi non ce l’ha. “Altro che divano, provateci voi!”

Cicalone è tornato a colpire, e i rosiconi da tastiera possono solo mordersi le mani! Il noto youtuber, che da anni gira le periferie più dimenticate d’Italia per mostrare al mondo quello che nessuno vuole vedere, sta facendo impazzire chi lo critica stando comodamente seduto sul divano. Con i suoi video crudi e senza filtri, Cicalone porta alla luce volti, storie e persone che per troppi sono invisibili: ragazzi sfruttati, usati come pedine da chi vuole fare la morale o raccattare qualche like, ma che in realtà non ha mai messo piede in quei posti. E allora ben vengano personaggi come lui, che hanno il coraggio di accendere i riflettori su un’Italia che fa paura, ma che esiste eccome.
Cicalone dà voce agli invisibili: e i rosiconi rosicano
Cicalone non fa video per fare il figo o per raccattare visualizzazioni facili. Lui va dove gli altri non osano: nelle periferie abbandonate, tra palazzoni fatiscenti e strade che sembrano uscite da un film distopico. Qui incontra persone che la società ha dimenticato: giovani in preda all’alcol o a sostanze, spesso sfruttati da chi li usa per i propri scopi – che sia per fare propaganda politica o per sentirsi “impegnati” senza muovere un dito. Cicalone non giudica, non fa la morale: mostra e basta. E questo dà fastidio a chi preferirebbe tenere tutto sotto il tappeto. “Sta spettacolarizzando il degrado!”, strillano i rosiconi sui social. Ma la verità è che Cicalone sta facendo quello che loro non hanno il coraggio di fare: dare un volto e una voce a chi non ce l’ha.
Altro che chiacchiere: Cicalone rischia la pelle
Parlare è facile, ma provateci voi a stare faccia a faccia con questi ragazzi! Cicalone non gira con una scorta, non ha uno staff che lo protegge: va da solo, con la sua telecamera, in posti dove un litigio banale può trasformarsi in una tragedia. Ragazzi strafatti di alcol o sostanze, che in un attimo di rabbia possono diventare pericolosi, anche per motivi stupidi. “Vorrei vedere i più ardimentosi dei rosiconi qui, a fare i fenomeni davanti a un tizio che ti fissa con un coltello in mano”, si legge in uno dei commenti dei suoi fan. E come dargli torto? Cicalone rischia la pelle per mostrare una realtà che fa comodo ignorare, mentre i criticoni se ne stanno al sicuro, a pontificare dal loro salotto con l’aria condizionata.
Sfruttati e dimenticati: Cicalone accende i riflettori
Il vero scandalo non è Cicalone, ma quello che mostra. In queste periferie, le persone non sono solo invisibili: sono sfruttate. Vengono usate come simboli da chi vuole fare la vittima o da chi cerca di raccattare consensi, senza mai fare nulla di concreto per aiutarle. Cicalone, invece, non promette soluzioni miracolose: il suo obiettivo è semplice ma potente: portare attenzione su un fenomeno che tutti fingono di non vedere. E ci riesce alla grande, con video che fanno milioni di visualizzazioni e che costringono anche i più distratti a fermarsi e guardare. Ogni volto, ogni storia che racconta è un pugno nello stomaco, ma è un pugno necessario. Perché se non ci fosse lui, chi parlerebbe di questi ragazzi?
Cicalone, un eroe moderno: i rosiconi si arrangino
Mentre i rosiconi continuano a blaterare, Cicalone va avanti per la sua strada, e meno male! Non si piega alle critiche di chi lo accusa di “sensazionalismo” o di “mettere in pericolo” le persone che filma. La verità è che lui sta facendo un lavoro che nessuno ha il coraggio di fare, e lo fa con una sincerità che spiazza. I rosiconi possono continuare a rosicare, ma Cicalone non si ferma: continuerà a girare per le periferie, a mostrare l’Italia che fa paura, a dare voce a chi non ce l’ha. E se questo vi dà fastidio, cari criticoni, alzatevi dal divano e andate a fare qualcosa di utile, invece di sparare sentenze. Cicalone è un eroe moderno, e voi siete solo invidiosi. Punto.
Ultime Notizie Roma
Scontri fra tifosi del Lecce e quelli della Roma. La protesta del sindacato di Polizia
All’indomani della vittoria di Lecce, la Roma deve però far conto con alcune problematiche che interessano i suoi supporter. A causa degli scontri avvenuti in occasione della partita tra Lecce e Roma infatti sono rimasti feriti 10 agenti di polizia del XV Reparto Mobile di Taranto.
Il sindacato Siap commenta la notizia chiedendo di inasprire le pene per chi si rende protagonista di certe azioni. “Urge immediatamente l’approvazione del DL sicurezza e di norme che inaspriscano le pene nei confronti di coloro che si rendono protagonisti di tali episodi, con daspo a vita per chi commette violenza in occasione di manifestazioni sportive.”
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