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CORONAVIRUS L’impatto psicologico che ha avuto sulle persone

CORONAVIRUS L’impatto psicologico – La psicologa e criminologa Alessia Micoli, ha spiegato cosa ha provocato questo virus a livello psicologico in tutti noi
CORONAVIRUS L’impatto psicologico – Purtroppo il Coronavirus non ha portato solamente conseguenze fisiche, bensì ha fatto insorgere molte problematiche psicologiche. Uno studio dell’agenzia europea Eurofound, effettuato nel mese di aprile, ha inquadrato e specificato diversi effetti originati dall’epidemia: i principali sono la solitudine e lo scarso ottimismo per il futuro.
La quarantena ha provocato un grande isolamento, molti giovani si sono rifugiati nel mondo virtuale mantenendo contatti tramite i vari social, i più grandi hanno cercato di mantenere i rapporti tramite le videochiamate online. In questo periodo il nostro paese sta tremando nuovamente a causa dell’aumento delle persone contagiate, ed assieme sale la paura, l’ansia ed inevitabilmente le varie conseguenze psicologiche dovute all’incertezza di non sapere a cosa si andrà incontro nuovamente, cosa ci aspetta.
L’ultimo report del Ministero della Salute (agosto 2020) dichiara un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia di 9.65 per 100 000 abitanti e l’età mediana dei casi diagnosticati nell’ultima settimana è di trenta anni. Sono molti i servizi psicologici, offerti dai professionisti, destinati a bambini, ragazzi e adulti che presentano disturbi psicologici legati al periodo Covid19, creati per far fronte ad un altro adattamento ad un’ennesima modificazione del proprio stile di vita.
In questo periodo chi soffre maggiormente sono gli studenti prossimi all’apertura della scuola, prevista per la nostra regione per il giorno 14 settembre c.a. poiché ancora non hanno risposte certe circa la propria didattica, i propri professori e le proprie aule. In molti di loro sono già insorti momenti di disagio quali tensione generalizzata ed ansia, alla quale le famiglie stesse devono far fronte, cercando di avere notizie certe e spiegare in maniera dettagliata i vari comportamenti da mettere in atto per prevenire il contagio.
Cronaca
Cicalone, fa rosicare i rosiconi e dà voce a chi non ce l’ha. “Altro che divano, provateci voi!”

Cicalone è tornato a colpire, e i rosiconi da tastiera possono solo mordersi le mani! Il noto youtuber, che da anni gira le periferie più dimenticate d’Italia per mostrare al mondo quello che nessuno vuole vedere, sta facendo impazzire chi lo critica stando comodamente seduto sul divano. Con i suoi video crudi e senza filtri, Cicalone porta alla luce volti, storie e persone che per troppi sono invisibili: ragazzi sfruttati, usati come pedine da chi vuole fare la morale o raccattare qualche like, ma che in realtà non ha mai messo piede in quei posti. E allora ben vengano personaggi come lui, che hanno il coraggio di accendere i riflettori su un’Italia che fa paura, ma che esiste eccome.
Cicalone dà voce agli invisibili: e i rosiconi rosicano
Cicalone non fa video per fare il figo o per raccattare visualizzazioni facili. Lui va dove gli altri non osano: nelle periferie abbandonate, tra palazzoni fatiscenti e strade che sembrano uscite da un film distopico. Qui incontra persone che la società ha dimenticato: giovani in preda all’alcol o a sostanze, spesso sfruttati da chi li usa per i propri scopi – che sia per fare propaganda politica o per sentirsi “impegnati” senza muovere un dito. Cicalone non giudica, non fa la morale: mostra e basta. E questo dà fastidio a chi preferirebbe tenere tutto sotto il tappeto. “Sta spettacolarizzando il degrado!”, strillano i rosiconi sui social. Ma la verità è che Cicalone sta facendo quello che loro non hanno il coraggio di fare: dare un volto e una voce a chi non ce l’ha.
Altro che chiacchiere: Cicalone rischia la pelle
Parlare è facile, ma provateci voi a stare faccia a faccia con questi ragazzi! Cicalone non gira con una scorta, non ha uno staff che lo protegge: va da solo, con la sua telecamera, in posti dove un litigio banale può trasformarsi in una tragedia. Ragazzi strafatti di alcol o sostanze, che in un attimo di rabbia possono diventare pericolosi, anche per motivi stupidi. “Vorrei vedere i più ardimentosi dei rosiconi qui, a fare i fenomeni davanti a un tizio che ti fissa con un coltello in mano”, si legge in uno dei commenti dei suoi fan. E come dargli torto? Cicalone rischia la pelle per mostrare una realtà che fa comodo ignorare, mentre i criticoni se ne stanno al sicuro, a pontificare dal loro salotto con l’aria condizionata.
Sfruttati e dimenticati: Cicalone accende i riflettori
Il vero scandalo non è Cicalone, ma quello che mostra. In queste periferie, le persone non sono solo invisibili: sono sfruttate. Vengono usate come simboli da chi vuole fare la vittima o da chi cerca di raccattare consensi, senza mai fare nulla di concreto per aiutarle. Cicalone, invece, non promette soluzioni miracolose: il suo obiettivo è semplice ma potente: portare attenzione su un fenomeno che tutti fingono di non vedere. E ci riesce alla grande, con video che fanno milioni di visualizzazioni e che costringono anche i più distratti a fermarsi e guardare. Ogni volto, ogni storia che racconta è un pugno nello stomaco, ma è un pugno necessario. Perché se non ci fosse lui, chi parlerebbe di questi ragazzi?
Cicalone, un eroe moderno: i rosiconi si arrangino
Mentre i rosiconi continuano a blaterare, Cicalone va avanti per la sua strada, e meno male! Non si piega alle critiche di chi lo accusa di “sensazionalismo” o di “mettere in pericolo” le persone che filma. La verità è che lui sta facendo un lavoro che nessuno ha il coraggio di fare, e lo fa con una sincerità che spiazza. I rosiconi possono continuare a rosicare, ma Cicalone non si ferma: continuerà a girare per le periferie, a mostrare l’Italia che fa paura, a dare voce a chi non ce l’ha. E se questo vi dà fastidio, cari criticoni, alzatevi dal divano e andate a fare qualcosa di utile, invece di sparare sentenze. Cicalone è un eroe moderno, e voi siete solo invidiosi. Punto.
Ultime Notizie Roma
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