Cronaca
Roma, sgominato traffico di droga con a capo la 70enne “Zia Bianca”
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Smantellato il traffico di cocaina, che veniva chiamata in codice dalla banda “lasagna” o fettina panata”
Roma. Brillante operazione della Guardia di Finanza di Roma, che ha emesso misure per 15 persone facenti parte di una banda coinvolta nelĀ traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. A capo della banda c’era “Zia Bianca”, all’anagrafe Bianca Zarfati, 70 anni, che si riforniva della merce da M. C. e M. G. Dalle intercettazioni telefoniche ĆØ emerso come i tre,Ā destinatari ora alla misura della custodia cautelare in carcere, celebravano il loro operato. Spesso infatti dicevano di essere i soli rimasti ad operare “con serietĆ ”, facendo le cose alla “vecchia maniera”, e di essere fedeli alla “parola data”. L’organizzazione operava nella periferia Ovest di Roma e sul litorale. Zia Bianca dirigeva le operazioni dalla sua abitazione a Fiumicino, visto che si trovava agli arresti domiciliari, avvalendosi per le parti operative di tre complici, di cui due madre e figlia. La capo banda aveva istituito con i suoi complici un particolare linguaggio in codice, caratterizzato dall’uso di un gergo culinario. La cocaina era infatti spesso chiamata fettine panate, spaghetti alle vongole o lasagne. Zia Bianca aveva inoltre in corso delle trattative per acquistare cocaina direttamente dal Sud America; grazie a questa operazione le Forze dell’Ordine sono riusciti a risalire anche ai referenti dell’organizzazione peruviana, Walter J. N. M. e Lopez H. J. G. , nei cui confronti ĆØ stata disposta la custodia cautelare in carcere.Ā Le indagini infine hanno portato alla luce il fatto che 7 degli indagati percepivano o abbiano percepitoĀ (in prima persona o in quanto parte di nuclei familiare beneficianti) del reddito di cittadinanza o di emergenza. I relativi uffici INPS sono stati giĆ allertati per sospendere il beneficio economico.
Cronaca
Prime dieci sospensioni effettuate
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Rientro amaro per alcuni studenti romani che ieri hanno ripreso le lezioni in presenza, mentre sono iniziate le sospensioni per coloro coinvolti nelle recenti occupazioni. Al liceo classico Virgilio, la sanzione ha colpito un solo studente per la sua partecipazione a varie mobilitazioni, inclusa una protesta in cui ĆØ stata bruciata una foto del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Per lui sono stati disposti 10 giorni di sospensione, con la curiositĆ su eventuali misure disciplinari per gli altri coinvolti.
Al liceo Cavour, dieci studenti hanno subito sanzioni, la cui durata ĆØ iniziata ieri, sebbene l’obbligo di frequenza sia mantenuto. I ragazzi hanno infatti organizzato un sit-in di protesta contro le āmisure di repressioneā, evidenziando le punizioni disciplinari che comportano fino a 15 giorni di sospensione, ore di volontariato con la comunitĆ di SantāEgidio e letture di “Il maestro e Margherita” di Bulgakov e “Contro il fanatismo” di Amos Oz.
I DANNI
Il tema delle sanzioni ĆØ strettamente legato al risarcimento danni. I collettivi studenteschi stanno attivando raccolte fondi anonime per evitare che solo pochi vengano identificati come responsabili. Al Morgagni sono stati raccolti oltre 4700 euro, mentre al Virgilio la somma ha superato i tremila. Due studenti del Visconti sono stati individuati come responsabili sulla base di una foto pubblicata su Instagram e dovranno coprire un risarcimento di 7200 euro. Gli studenti di Visconti avvertono che, in caso di mancato risarcimento, potrebbero affrontare un processo penale con la costituzione di parte civile da parte del ministro Valditara.
LA RIAPERTURA
In contrasto, il rientro per gli studenti del liceo Gullace di Roma ĆØ stato piĆ¹ gratificante, poichĆ© sono tornati nella sede centrale dopo due mesi di chiusura. La struttura di piazza dei Cavalieri del Lavoro era stata chiusa per lavori di messa in sicurezza sismica. Dopo disagi legati a incendi e trasferimenti, dal 7 gennaio lāedificio ha riaperto, accogliendo nuovamente studenti con 22 aule riattivate. Daniele Parrucci ha spiegato che sono stati forniti banchi e sedie mancanti, e che sono stati eseguiti interventi di manutenzione per garantire lāoperativitĆ dellāedificio in sicurezza.
Cronaca
Furti e aggressioni nelle abitazioni di coppie di anziani, arrestata la banda
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Pericolosi, violenti e specializzati in furti in abitazione. Cinque banditi sono stati arrestati dai carabinieri di Frascati dopo aver messo a segno otto colpi tra Grottaferrata, Centocelle e Fidene tra l’11 e il 27 novembre. Le indagini hanno incluso pedinamenti, intercettazioni telefoniche e satellitari. La “centrale operativa” della banda era situata nel campo rom di via dei Gordiani, dove ĆØ stato arrestato il capo, Luigi D. G., di 54 anni, insieme alla compagna, Laura M., di 34 anni. Tre altri complici, giĆ in carcere per reati analoghi, erano Valentino M., di 27 anni, Florin T. e Alex M., entrambi di 24 anni.
LA SEQUENZA
La banda operava con modalitĆ collaudate. A bordo di una Jeep Renegade noleggiata, il capo accompagnava i complici nei luoghi dei furti, prendendo di mira abitazioni di anziane coppie. Il primo allarme era scattato l’11 novembre a Grottaferrata, dove hanno fatto irruzione in due appartamenti, rubando oggetti per un valore di 10mila euro. Una vicina, insospettita, ha fotografato la targa del veicolo, attivando il “Targa System”. Dopo, i ladri hanno continuato a colpire, aggredendo anche un anziano in casa sua il 16 novembre con minacce di morte.
SOTTO LA LENTE
Le indagini non si fermano qui. Le utenze telefoniche del capo e della compagna continuano a essere monitorate anche dopo gli arresti. I complici detenuti hanno contattato Luigi D. G. e Laura M. tramite telefoni a loro disposizione in carcere. Nelle conversazioni registrate, hanno chiesto aiuti economici e minacciato di denunciarli se non ricevessero supporto. Gli investigatori stanno dunque esaminando un secondo filone d’indagine riguardante il traffico di telefoni e sim all’interno delle carceri.
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