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Ruba una bicicletta e la nasconde in strada: ad attenderlo la Polizia

Ruba una bicicletta e poi la lancia in strada per scappare dalla Polizia ma al suo arrivo, trova gli agenti pronti ad arrestarlo
Ruba una bicicletta e cerca di scappare ma viene arrestato – Un testimone, aveva denunciato la presenza di una persona che in quel momento, era intenta ad aprire un distributore automatico di sigarette in un bar tabacchi in via del Faro. Questa segnalazione, è stata presa in carico dal commissariato Fiumicino, diretto da Catello Somma, che ha iniziato subito le ricerche della persona. Gli agenti sono riusciti a individuarlo all’interno di un cortile condominiale nella stessa via, qui, è stato visto tirare una bicicletta in strada e poi scavalcare la recinzione messa a protezione della struttura.
Quando l’uomo li ha visti arrivare, ha provato a fuggire a piedi in direzione di via Giuliano Prini ma, inseguito, è stato bloccato subito dopo in via Toscano. Dalla successiva verifica presso lo stabile dove l’uomo era stato visto scavalcare, si è potuto constatare che l’uomo dopo essere entrato all’interno del cortile condominiale privato, era riuscito ad aprire lo sportello di un’autovettura parcheggiata e dopo aver rovistato all’interno non aveva asportato nulla. Notata la presenza della bicicletta parcheggiata dietro il veicolo aveva pensato bene di appropriarsene lanciandola in strada per recuperarla subito dopo ma ad attenderlo ha trovato i poliziotti.
Durante la perquisizione dello straniero, identificato per B.H.A., tunisino di 29 anni, gli agenti hanno rinvenuto un telefono cellulare ed una carta carburante aziendale associata ad un autocarro rinvenuto poco dopo nel parcheggio all’interno dell’area servizio di fronte a via del Faro. Gli ulteriori accertamenti hanno consentito di verificare che il 29enne nel tentativo di asportare le sigarette aveva danneggiato il distributore automatico, così come segnalato in precedenza, che presentava il vetro infranto e poi aveva manomesso la telecamera di videosorveglianza. Accompagnato negli uffici di polizia il tunisino è stato arrestato per furto aggravato e dopo la convalida dell’arresto, l’Autorità Giudiziaria, ha disposto l’obbligo di firma presso il commissariato di Fiumicino.
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Cronaca
Cicalone, fa rosicare i rosiconi e dà voce a chi non ce l’ha. “Altro che divano, provateci voi!”

Cicalone è tornato a colpire, e i rosiconi da tastiera possono solo mordersi le mani! Il noto youtuber, che da anni gira le periferie più dimenticate d’Italia per mostrare al mondo quello che nessuno vuole vedere, sta facendo impazzire chi lo critica stando comodamente seduto sul divano. Con i suoi video crudi e senza filtri, Cicalone porta alla luce volti, storie e persone che per troppi sono invisibili: ragazzi sfruttati, usati come pedine da chi vuole fare la morale o raccattare qualche like, ma che in realtà non ha mai messo piede in quei posti. E allora ben vengano personaggi come lui, che hanno il coraggio di accendere i riflettori su un’Italia che fa paura, ma che esiste eccome.
Cicalone dà voce agli invisibili: e i rosiconi rosicano
Cicalone non fa video per fare il figo o per raccattare visualizzazioni facili. Lui va dove gli altri non osano: nelle periferie abbandonate, tra palazzoni fatiscenti e strade che sembrano uscite da un film distopico. Qui incontra persone che la società ha dimenticato: giovani in preda all’alcol o a sostanze, spesso sfruttati da chi li usa per i propri scopi – che sia per fare propaganda politica o per sentirsi “impegnati” senza muovere un dito. Cicalone non giudica, non fa la morale: mostra e basta. E questo dà fastidio a chi preferirebbe tenere tutto sotto il tappeto. “Sta spettacolarizzando il degrado!”, strillano i rosiconi sui social. Ma la verità è che Cicalone sta facendo quello che loro non hanno il coraggio di fare: dare un volto e una voce a chi non ce l’ha.
Altro che chiacchiere: Cicalone rischia la pelle
Parlare è facile, ma provateci voi a stare faccia a faccia con questi ragazzi! Cicalone non gira con una scorta, non ha uno staff che lo protegge: va da solo, con la sua telecamera, in posti dove un litigio banale può trasformarsi in una tragedia. Ragazzi strafatti di alcol o sostanze, che in un attimo di rabbia possono diventare pericolosi, anche per motivi stupidi. “Vorrei vedere i più ardimentosi dei rosiconi qui, a fare i fenomeni davanti a un tizio che ti fissa con un coltello in mano”, si legge in uno dei commenti dei suoi fan. E come dargli torto? Cicalone rischia la pelle per mostrare una realtà che fa comodo ignorare, mentre i criticoni se ne stanno al sicuro, a pontificare dal loro salotto con l’aria condizionata.
Sfruttati e dimenticati: Cicalone accende i riflettori
Il vero scandalo non è Cicalone, ma quello che mostra. In queste periferie, le persone non sono solo invisibili: sono sfruttate. Vengono usate come simboli da chi vuole fare la vittima o da chi cerca di raccattare consensi, senza mai fare nulla di concreto per aiutarle. Cicalone, invece, non promette soluzioni miracolose: il suo obiettivo è semplice ma potente: portare attenzione su un fenomeno che tutti fingono di non vedere. E ci riesce alla grande, con video che fanno milioni di visualizzazioni e che costringono anche i più distratti a fermarsi e guardare. Ogni volto, ogni storia che racconta è un pugno nello stomaco, ma è un pugno necessario. Perché se non ci fosse lui, chi parlerebbe di questi ragazzi?
Cicalone, un eroe moderno: i rosiconi si arrangino
Mentre i rosiconi continuano a blaterare, Cicalone va avanti per la sua strada, e meno male! Non si piega alle critiche di chi lo accusa di “sensazionalismo” o di “mettere in pericolo” le persone che filma. La verità è che lui sta facendo un lavoro che nessuno ha il coraggio di fare, e lo fa con una sincerità che spiazza. I rosiconi possono continuare a rosicare, ma Cicalone non si ferma: continuerà a girare per le periferie, a mostrare l’Italia che fa paura, a dare voce a chi non ce l’ha. E se questo vi dà fastidio, cari criticoni, alzatevi dal divano e andate a fare qualcosa di utile, invece di sparare sentenze. Cicalone è un eroe moderno, e voi siete solo invidiosi. Punto.
Ultime Notizie Roma
Scontri fra tifosi del Lecce e quelli della Roma. La protesta del sindacato di Polizia
All’indomani della vittoria di Lecce, la Roma deve però far conto con alcune problematiche che interessano i suoi supporter. A causa degli scontri avvenuti in occasione della partita tra Lecce e Roma infatti sono rimasti feriti 10 agenti di polizia del XV Reparto Mobile di Taranto.
Il sindacato Siap commenta la notizia chiedendo di inasprire le pene per chi si rende protagonista di certe azioni. “Urge immediatamente l’approvazione del DL sicurezza e di norme che inaspriscano le pene nei confronti di coloro che si rendono protagonisti di tali episodi, con daspo a vita per chi commette violenza in occasione di manifestazioni sportive.”
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