Cronaca
17enne ucciso a coltellate in rissa: fermati gli aggressori

17enne ucciso a coltellate in rissa: fermati gli aggressori.
17enne ucciso a coltellate in rissa. E’ il tragico epilogo dell’episodio avvenuto ieri sera nel pieno centro di Formia. Fatali per il giovanissimo alcuni fendenti al collo. Fermato uno degli aggressori, un coetaneo originario della provincia di Caserta: ricoverato all’ospedale ‘Dono Svizzero’ per alcune ferite riportate durante l’aggressione, si trova al momento qui piantonato. Preso a Napoli anche un complice, della stessa età e provenienza, che in un primo momento era riuscito a darsi alla fuga. A causare la rissa, ipotizzano gli inquirenti, dei debiti di droga.
Tutto è cominciato intorno alle 19.30, quando i due campani sono giunti all’imbocco di Ponte Tallini a bordo di uno scooter. Qui hanno trovato il 17enne in compagnia del cugino, coetaneo, seduti su delle panchine. Si sono scontrati con due dei ragazzi presenti sullo slargo pedonale: dalle parole si è passati ben presto ai coltelli. Proprio uno di questi ha colpito alla gola il 17enne, immediatamente caduto a terra in un lago di sangue. Ferito ad una gamba anche il cugino. Immediato si è scatenato il panico e la fuga generale: anche degli aggressori, nel frattempo risaliti sullo scooter. I due non hanno percorso però che pochi metri che sono stati ‘placcati’ da un altro ragazzino, che aveva assistito alla scena. Con molto coraggio, quest’ultimo li ha fatti cadere e ne ha bloccato uno in attesa dell’arrivo della Polizia.
I due feriti sono stati trasportati in ambulanza in ospedale, ma per il 17enne non c’è stato nulla da fare: è infatti deceduto poco prima di entrare in sala operatoria. Più fortunato invece il cugino, operato alla gamba ma non in pericolo di vita.
Cronaca
Una fiaccolata delle reti pacifiste in Campidoglio per Gaza

Mercoledì 2 aprile, alle 18:30, si svolgerà una fiaccolata in Piazza del Campidoglio per sensibilizzare sull’attuale situazione in Israele e Palestina. L’evento è parte di una mobilitazione nazionale promossa dalla Cgil, aperta a vari gruppi associativi e sindaci, incentrata su temi come lavoro, pace, diritti e ambiente. Gli organizzatori, tra cui Anpi Provinciale di Roma, Cgil Roma e Lazio, Libera Roma, e altri, hanno espresso che “non possiamo restare fermi e in silenzio davanti eccidi contro la popolazione palestinese e alla sottrazione della loro terra”.
Richieste al Consiglio di Sicurezza dell’ONU
Il testo dell’iniziativa sottolinea la necessità di un intervento del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e dei governi mondiali affinché il governo di Netanyahu interrompa le ostilità. Gli organizzatori affermano: “La rottura della tregua e la ripresa delle ostilità pregiudica la sicurezza e la vita delle persone”. Viene richiesto un cessate il fuoco duraturo, la liberazione degli ostaggi e dei prigionieri palestinesi, la fine del blocco degli aiuti e sanzioni economiche contro Israele.
Appello della Cgil Nazionale
L’appello è supportato anche dalla Cgil nazionale, che ha dichiarato: “Non possiamo rimanere in silenzio e ci mobiliteremo con presidi e iniziative in tutta Italia per dire: ‘Fermate Israele. A Gaza e in Cisgiordania muore l’umanità’”. La fiaccolata del 2 aprile avrà la presenza del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
L’iniziativa mira anche al riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina da parte dell’Italia e dell’Unione Europea e alla protezione dei giudici internazionali della Corte dell’Aja.
Cronaca
Gualtieri introduce il 5G nella metropolitana di Roma con la linea A dedicata a film e streaming

Roma inaugura una rete 5G pubblica
Roma diventa la prima città d’Europa a offrire una rete 5G negli spazi pubblici, inclusi metropolitana, piazze e strade. Il servizio è partito da 9 stazioni della linea A, da Cipro a Vittorio Emanuele, dove gli utenti possono connettersi facilmente senza password o registrazioni. Questa rete consente di sfruttare il 5G per scaricare film, guardare serie in streaming e effettuare videochiamate senza interruzioni, anche all’interno dei treni in movimento.
Crescita della rete e infrastrutture
Quello inaugurato è solo il primo passo di un progetto che prevede l’estensione della rete 5G a tutte le 75 stazioni della metropolitana. Entro giugno, tutte le fermate della linea A saranno connesse, il 75% delle fermate della linea B1 e il 25% di quelle della linea C. La linea B sarà completamente connessa entro dicembre 2025, e la linea C completerà l’installazione entro i primi mesi del 2026, con un totale di 1.170 unità remote, oltre 3.000 antenne e oltre 250 km di nuova fibra ottica.
WiFi6 nei luoghi pubblici
In aggiunta, sono stati completati collegamenti WiFi6 in 9 spazi pubblici, tra cui piazza Campidoglio e piazza del Popolo, dove sono stati installati 78 access point e 44 telecamere ad alta definizione. Entro la fine del 2025, il segnale 5G arriverà in 100 piazze della città, aumentando così l’accesso per cittadini e turisti.
“Con questo primo lotto di antenne – ha spiegato il sindaco Roberto Gualtieri durante l’inaugurazione – Roma compie un passo avanti molto significativo nella direzione della trasformazione della città in una vera e propria smart city, dotata di infrastrutture di comunicazione adeguate. Questo è un grande salto in avanti nell’utilizzo delle tecnologie più avanzate al servizio della collettività e dimostra come la collaborazione fra pubblico e privato possa essere utile per creare innovative infrastrutture fondamentali per la crescita di Roma”. Durante l’inaugurazione, il sindaco ha effettuato un viaggio sulla linea A per testare le video chiamate.
“L’impegno di Inwit – ha commentato anche Diego Galli, Dg della stessa società – è quello di sostenere il percorso di trasformazione della Capitale in una smart city sempre più connessa e intelligente grazie ad infrastrutture digitali e condivise”.
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