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Cronaca

Roma, colpiscono in testa un passante con un’asta di metallo per derubarlo

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Roma, colpiscono in testa un passante con un’asta di metallo per derubarlo

Il tentativo di rapina avvenuto ieri notte nei pressi di Piazza Santa Croce in Gerusalemme: 2 arresti

Roma, quartiere Esquilino. Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri hanno arrestato un cittadino ucraino di 18 anni e un romano di 19 anni con le accuse di tentata rapina aggravata e lesioni personali aggravate. Presente anche un terzo complice, un sedicenne romano che è stato denunciato a piede libero con le stesse accuse. I tre ragazzi stavano camminando in via Sebastiano Grandis, vicino piazza Santa Croce in Gerusalemme, quando hanno incrociato un 35enne romano che teneva in mano uno smartphone ed hanno deciso di derubarlo. Lo hanno quindi aggredito colpendolo alla testa con un’asta metallica trovata per strada. LA vittima è comunque riuscita a fuggire, con gli aggressori dietro di lui. Le sue urla hanno attirato l’attenzione di altri passanti che sono accorsi in suo aiuto mettendo in fuga i rapinatori. A seguito di una segnalazione sono arrivati i Carabinieri che hanno così rintracciato i rapinatori mentre stavano tentando di darsi alla fuga lungo via Emanuele Filiberto. Dopo il riconoscimento da parte della vittima, che nell’aggressione ha riportato una ferita alla nuca sono scattate le manette e gli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo per i due maggiorenni, mentre il 16enne è stato denunciato a piede libero e affidato ai genitori.

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Ilaria Sula, centinaia di persone sfilano alla Sapienza mentre il professore sospende la lezione

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Ilaria Sula, centinaia di persone sfilano alla Sapienza mentre il professore sospende la lezione

Davanti al dipartimento di Scienze Statistiche si è svolta una commemorazione in ricordo di Ilaria Sula, alla quale hanno partecipato circa mille giovani. Durante l’evento, la rettrice Antonella Polimeni ha descritto il “silenzio molto rumoroso” dei presenti, che si è interrotto solo quando alcuni studenti hanno iniziato a scuotere le chiavi, simbolo della lotta contro la violenza di genere. È stata posata un’immagine della studentessa di 22 anni, accompagnata dalla scritta “Sapienza ricorda Ilaria Sula”.

I compagni di corso di Ilaria, ancora sotto choc, si erano mobilitati per cercarla fino a poche ore prima. «Ci siamo mobilitati subito per Ilaria – spiega Andrei Doroftei, rappresentante della facoltà – l’avevamo vista a lezione, in città universitaria. Poi, più nulla». Una volta appresa la tragica notizia, i volantini con la sua immagine sono stati strappati via. Questa è stata data in mattinata, mentre le lezioni già erano iniziate, e il professor Fulvio De Santis ha deciso di sospendere la lezione di Inferenza statistica, passando un messaggio di rispetto agli studenti.

IL SILENZIO

«Questo è il momento del silenzio – ha spiegato il professore – volevo mandare un segnale ai ragazzi, e ho deciso di interrompere la lezione. Entrare in aula oggi era molto difficile. Abbiamo fatto un minuto di silenzio». Ilaria, iscritta al terzo anno, avrebbe dovuto sostenere un esame questa estate. In serata, la comunità della Sapienza si è riunita nuovamente per ricordarla, esprimendo slogan come “Verità è giustizia per Ilaria. Un altro mondo è possibile”. La rettrice ha continuato a sottolineare la gravità dell’omicidio, definendolo un “brutale femminicidio” e sottolineando l’importanza di lavorare per decostruire stereotipi patriarcali. I compagni di corso non sono riusciti a parlare, mentre i collettivi femministi di Non una di Meno si sono riuniti a San Lorenzo per organizzare ulteriori mobilitazioni. Oggi è previsto un corteo che attraverserà la città universitaria.

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Omicidio di Ilaria Sula: trovata in una valigia vicino Roma dopo un attacco dell’ex fidanzato con i genitori presenti

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Omicidio di Ilaria Sula: trovata in una valigia vicino Roma dopo un attacco dell’ex fidanzato con i genitori presenti

​Ilaria Sula, 22 anni, è stata uccisa al collo con un coltello da cucina nella camera da letto del suo ragazzo, Mark Antony Samson, 23 anni, a Roma. La loro relazione era in crisi e la giovane studentessa è stata trovata morta, chiusa in una valigia, a circa 50 chilometri dalla Capitale. Mark, reo confesso e accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere, ha detto: «Mi dispiace» durante l’interrogatorio in Questura.

LA DINAMICA

La sera del 25 marzo, Ilaria si trovava a casa di Samson, dove la relazione stava perdendo lucidità. Durante la notte, il giovane scoprì dei messaggi sul cellulare della ragazza, scambiati con un’altra persona conosciuta su Tinder. Dopo aver visto questi messaggi, Samson afferrò un coltello da cucina e colpì Ilaria. Si sta ancora indagando sulla presenza dei genitori del 23enne, che potrebbero essere accusati di concorso in omicidio, poiché la polizia non ha trovato segni di violenza nell’appartamento. Il giovane, dopo aver ucciso la fidanzata, si sbarazzò del corpo gettandolo in un dirupo alle porte di Poli e mantenendo con sé il cellulare della vittima.

LE INDAGINI

Le indagini sono state avviate dopo la denuncia di scomparsa dei genitori di Ilaria. Samson utilizzò il cellulare per inviare messaggi al padre della giovane, facendogli credere che fosse Ilaria. Il telefono è stato rintracciato nella zona di via Homs, contrariamente alle affermazioni di Samson, il quale dichiarò di non vederla più da tempo. La polizia, dopo aver rivenuto il corpo di Ilaria e condotto un lungo interrogatorio, ha arrestato Samson, il quale ha mostrato segni di lucidità nel portare gli agenti sul luogo del ritrovamento. Il caso ha sollevato sgomento tra amici e familiari di Ilaria, che ha visto un altro femminicidio avvenire pochi giorni dopo. La Rettrice della Sapienza ha espresso solidarietà, sottolineando il dramma di tutte le donne vittime di violenza.

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