Cronaca
ROMA Senzatetto aggredito dai rottweiler: è grave
ROMA Senzatetto aggredito dai rottweiler. Gravissimo episodio in un parco in zona Portuense

ROMA Senzatetto aggredito dai rottweiler. L’uomo ha riportato ferite importanti a gambe e mani, che ne hanno reso necessario il ricovero al San Camillo. I cani, due, lo avrebbero sorpreso mentre dormiva su un prato. Quando si è svegliato, in preda a dolori acuti agli arti inferiori, si è ritrovato addosso gli animali intenti a morsicarlo. Con loro ha dunque ingaggiato una colluttazione, terminata poco dopo ad opera degli stessi rottweiler. Il senzatetto ne è uscito però, è proprio il caso di dirlo, con le ossa rotte. Ciò non gli ha tuttavia impedito di alzarsi da terra e compiere qualche passo, fino ad imbattersi in una pattuglia della PS. Proprio gli agenti hanno sollecitato l’arrivo sul posto di un’ambulanza, che ha trasportato l’uomo in ospedale. Qui il suo stato di salute è stato riscontrato serio, ma non tale da comprometterne la permanenza in vita.
La stessa PS è ora al lavoro per chiarire la dinamica dell’episodio. Tornati nel parco, gli agenti si sono messi alla ricerca dei cani, sfortunatamente finora senza esito. Se dovessero essere individuati, per il padrone si metterà malissimo: oltre che di lesioni, potrebbe infatti dover rispondere anche di omissione di soccorso. Al vaglio al momento le immagini della videosorveglianza della zona, insieme al racconto di alcuni testimoni: proprio da questi ultimi sarebbe arrivato un identikit del presunto proprietario.
Cronaca
Wakeman presenta un concerto solista al pianoforte degli Yes

Un’ultima notte da solo al pianoforte, come ha fatto per una vita. Poi basta. Rick Wakeman, storico tastierista britannico già membro degli Yes del periodo d’oro, gli anni Settanta, dice addio a questo tipo di concerti.
Il saluto di un’icona della musica
Wakeman ha comunicato la conclusione della sua carriera dedicata a concerti solisti, dopo aver deliziato i fan con le sue esibizioni per anni. I suoi concerti hanno sempre rappresentato una fusione di virtuosismo e passione, rendendoli un’esperienza unica per il pubblico.
Un legame con il passato
Noto per il suo lavoro con gli Yes, Wakeman ha segnato un’era della musica rock progressive. Ora, con il suo ritiro dai concerti al pianoforte, si chiude un capitolo che ha incantato generazioni di ascoltatori.
Il futuro della musica per Wakeman
La decisione di Rick Wakeman segna un cambio significativo nella sua carriera. Sebbene chiuda questa porta, il suo contributo alla musica rimarrà impresso nella storia. Il tastierista promette di continuare a essere presente nel panorama musicale, ma con modalità diverse.
Cronaca
Truffa dei permessi di soggiorno per madri straniere

Un papà italiano per garantire alle neomamme straniere il permesso di soggiorno: è questo il meccanismo rivelato da un’indagine condotta dal commissariato Viminale. Tre donne sudamericane avevano coinvolto due senza tetto e un pregiudicato nel ruolo di padri improvvisati per i loro figli, presentandosi negli uffici anagrafici degli ospedali per dichiarare la paternità. Gli investigatori hanno scoperto una rete di sfruttamento che traeva vantaggio dalla vulnerabilità degli uomini coinvolti, offrendo in cambio denaro, pasti e sigarette.
LA BANDA
Il principale artefice del raggiro è Simeone Halilovic, 53 anni, soprannominato Kojak, che si occupava di reclutare i falsi padri e definire i compensi. Al suo fianco operavano Daniele Amendolara, 35 anni, e Settimio Possenti, 55 anni, entrambi con precedenti penali. A supportare l’inchiesta c’è anche un clochard, testimone chiave che, dopo aver subito minacce, ha fornito testimonianze cruciali. Halilovic aveva convinto il clochard a dichiararsi padre di un bambino, mentre la madre, una cittadina venezuelana di 33 anni, lavorava come escort.
IL DNA
Le indagini hanno portato alla raccolta di prove biologiche grazie alla collaborazione del clochard, che temeva per la propria vita. Halilovic, dopo aver appreso della sua collaborazione con gli inquirenti, ha tentato di rintracciarlo, dichiarando: «Se lo trovo lo taglio». Gli agenti hanno scoperto che le madri erano in realtà conviventi con i veri padri dei bambini, portando alla luce un complicato sistema di false dichiarazioni. I test del DNA hanno confermato la verità riguardante le paternità, e per Halilovic e i suoi complici sono scattate misure restrittive, mentre le tre donne sono state poste agli arresti domiciliari. Il clochard, che ha assistito le forze dell’ordine, non è stato colpito da misure cautelari.
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