Cronaca
Occupazione con topi comprati: l’incredibile trovata in un liceo romano
Occupazione con topi comprati. Della serie, cosa ci si inventa pur di non fare lezione.

Occupazione con topi comprati. Un episodio davvero incredibile quello che si è consumato all’interno del Liceo ‘Primo Levi’, in zona Ardeatina. A partorire l’idea tre studenti. Prima hanno organizzato l’occupazione, muovendosi con i compagni per indurli ad aderire in massa. Poi, come ‘scusa’, si sono serviti di uno dei problemi che da sempre attanagliano Roma e le sue strade: la sporcizia.
OCCUPAZIONE CON TOPI COMPRATI, L’IDEA
Hanno acquistato due topi e poi li hanno immortalati in alcune foto, in giro per la scuola. Queste ultime le hanno poi postate sui social. In questo modo, pensavano, anche i dirigenti si sarebbero resi conto delle scarse condizioni igieniche dell’istituto e avrebbero provveduto a interrompere l’attività didattica.
E in effetti per un pò la trovata è sembrata funzionare: la circolazione dello scatto è stata infatti imponente. Prima su Whatsapp e poi su una nota pagina Facebook. Qui ha ricevuto decine di migliaia di ‘mi piace’ e centinaia di commenti, rendendo il liceo tra i più ‘conosciuti’ del momento. L’inganno è stato però ben presto smascherato.
A ciò, riporta Il Messaggero, hanno contribuito proprio quei dirigenti che i ragazzi avevano creduto di gabbare. In una circolare, la preside ha spiegato infatti di aver informato la città metropolitana, che è immediatamente intervenuta catturando i due topi. Gli esperti ne hanno poi certificato la natura domestica, accertando come fossero stati acquistati in un centro commerciale. L’azione, definita ‘sciocca’ e ‘che crea solo panico’, ha avuto tuttavia un lieto fine: uno dei professori ha infatti deciso di ‘adottare’ uno dei roditori, salvandolo dalla morte.
Cronaca
Truffa dei permessi di soggiorno per madri straniere

Un papà italiano per garantire alle neomamme straniere il permesso di soggiorno: è questo il meccanismo rivelato da un’indagine condotta dal commissariato Viminale. Tre donne sudamericane avevano coinvolto due senza tetto e un pregiudicato nel ruolo di padri improvvisati per i loro figli, presentandosi negli uffici anagrafici degli ospedali per dichiarare la paternità. Gli investigatori hanno scoperto una rete di sfruttamento che traeva vantaggio dalla vulnerabilità degli uomini coinvolti, offrendo in cambio denaro, pasti e sigarette.
LA BANDA
Il principale artefice del raggiro è Simeone Halilovic, 53 anni, soprannominato Kojak, che si occupava di reclutare i falsi padri e definire i compensi. Al suo fianco operavano Daniele Amendolara, 35 anni, e Settimio Possenti, 55 anni, entrambi con precedenti penali. A supportare l’inchiesta c’è anche un clochard, testimone chiave che, dopo aver subito minacce, ha fornito testimonianze cruciali. Halilovic aveva convinto il clochard a dichiararsi padre di un bambino, mentre la madre, una cittadina venezuelana di 33 anni, lavorava come escort.
IL DNA
Le indagini hanno portato alla raccolta di prove biologiche grazie alla collaborazione del clochard, che temeva per la propria vita. Halilovic, dopo aver appreso della sua collaborazione con gli inquirenti, ha tentato di rintracciarlo, dichiarando: «Se lo trovo lo taglio». Gli agenti hanno scoperto che le madri erano in realtà conviventi con i veri padri dei bambini, portando alla luce un complicato sistema di false dichiarazioni. I test del DNA hanno confermato la verità riguardante le paternità, e per Halilovic e i suoi complici sono scattate misure restrittive, mentre le tre donne sono state poste agli arresti domiciliari. Il clochard, che ha assistito le forze dell’ordine, non è stato colpito da misure cautelari.
Cronaca
Monica Guerritore avvia le riprese del film su Anna Magnani il 23 aprile

Una voce umana è il titolo della pellicola che vedrà Guerritore interpretare una delle più grandi icone femminili del cinema italiano e mondiale. Il film si propone di esplorare la vita e l’eredità di questa figura attraverso una narrazione intensa e coinvolgente.
Un’interpretazione straordinaria
La scelta di Guerritore per il ruolo principale è stata accolta con entusiasmo, poiché l’attrice è nota per le sue capacità artistiche e la profondità delle sue interpretazioni. Gli amanti del cinema aspettano con impazienza di vedere come riuscirà a portare sul grande schermo l’essenza di una personalità così complessa e affascinante.
Riscoprire un’icona
La pellicola offrirà non solo un tributo alla carriera della protagonista, ma anche una riflessione sui temi universali di amore, perdita e autocontrollo. "Una voce umana" non si limita a raccontare la storia di una donna, ma cerca di catturare le emozioni e le esperienze che hanno segnato la sua vita, rendendo omaggio alla sua grandezza.
In attesa di ulteriori dettagli sulla programmazione e sul rilascio del film, il progetto sta già suscitando un notevole interesse tra il pubblico e gli addetti ai lavori.
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