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Stazione Termini – Vietato dare cibo ai clochard, le associazioni insorgono

Situazione surreale alla Stazione Termini dive i carabinieri hanno vietato di dare cibo ai clochard, le associazioni insorgono

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Stazione Termini – Vietato dare cibo ai clochard, le associazioni insorgono

Situazione surreale alla Stazione Termini dive i carabinieri hanno vietato di dare cibo ai clochard. Un episodio che ha riguardato come riporta l’indipendente.it la Casa Famiglia Ludovico Pavoni.

Stazione Termini - Clochard

Stazione Termini – Clochard

STAZIONE TERMINI – VIETATO DARE CIBO AI CLOCHARD

Ciò che è accaduto nei giorni scorsi è un’ulteriore dimostrazione di quanto le regole siano più severe e i controlli intensificati. A risentirne sono ovviamente coloro che degli aiuti ne hanno bisogno. Specialmente dopo gli attacchi terroristici e il periodo pandemico, restrizioni sempre più severe caratterizzano i luoghi pubblici. Ma da tempo la stazione Termini di Roma rappresenta, specialmente in inverno, un luogo di rifugio e le misure più severe vanno fin troppo spesso a discapito delle persone in cerca di riparo.

Stazione Termini - Clochard

Stazione Termini – Clochard

STAZIONE TERMINI – LA RISPOSTA DELLE FERROVIE DELLO STATO

Dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane comunicano che l’intenzione non è assolutamente quella di non aiutare i bisognosi, ma il tutto deve essere fatto con il rispetto di determinate regole. L’azienda ha inoltre ricordato che da anni si impegna in azioni solidali per i senzatetto. Azioni che, se davvero ci sono, sono evidentemente insufficienti dato che i senzatetto aspettano i volontari per molte esigenze primarie, come cibo e coperte. Ha influito molto il cambiamento di stile delle stazioni. Queste infatti ospitano sempre più negozi, ristoranti, somigliando sempre più a un centro commerciale piuttosto che a una stazione. Una “metamorfosi” fisica che è indirettamente causa, anche, di un inasprimento nei confronti dei clochard e della loro presenza in determinati punti. In buona sostanza, se le stazioni diventano sempre più luoghi dello shopping la presenza dei poveri diventa evidentemente sgradita, perché in contraddizione con quella di vetrina commerciale che le stazioni vogliono darsi. Le diverse associazioni stanno denunciando un atteggiamento reputato a loro dire, disumano.

Stazione Termini

Stazione Termini

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SANGUE SULLA MOVIDA ROMANA

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“Tor Bella Monaca terzo carcere romano”. Il presidente Nicola Franco chiede rinforzi

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“Tor Bella Monaca terzo carcere romano”. Il presidente Nicola Franco chiede rinforzi
“A Tor Bella Monaca oltre 2100 le persone sottoposte a misure alternative al carcere, secondo uno studio condotto dall’agenzia Lapresse. In pratica, dopo Rebibbia e Regina Coeli, il Municipio VI delle Torri è la terza casa circondariale di Roma, pur essendo a cielo aperto.
Data l’elevata criminalità certificata da questi dati preoccupanti, il controllo del territorio non può essere affidato esclusivamente alle attuali Forze dell’Ordine locali che tanto fanno, nonostante le inadeguate disponibilità di risorse e mezzi. Per questo, come istituzione municipale chiediamo un maggior numero di presidi e uomini, proseguendo quel percorso avviato da due anni a questa parte insieme al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al Prefetto di Roma Lamberto Giannini e al Questore di Roma Roberto Massucci, al comandante provinciale della Guardia di Finanza Giancarlo Franzese e al comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Marco Pecci”.
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Nuovi progetti, nuove prospettive: Residenze Totalproof trasforma l’edilizia sostenibile

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Nuovi progetti, nuove prospettive: Residenze Totalproof trasforma l’edilizia sostenibile

In un momento per certi versi critico per il settore edile, l’azienda guidata dall’ing. Aldo Kocani annuncia nuovi progetti che puntano a rivoluzionare il mercato con innovazione e sostenibilità.

Il settore edile, attualmente segnato da difficoltà e incertezze, trova una ventata di innovazione: grazie all’ingegner Aldo Kocani e al suo team, che vantano oltre 10 anni di esperienza maturata in contesti complessi, Residenze Totalproof sta emergendo come modello di riferimento per la ristrutturazione e la realizzazione di edifici eco-sostenibili. Il recente successo del progetto di Badia Polesine, che ha trasformato un complesso immobiliare abbandonato dal 1990 in un moderno residence con 100 unità abitative, ampi spazi verdi e numerosi parcheggi, ha aperto la strada a nuove iniziative che potrebbero rappresentare la svolta per un mercato alla ricerca di soluzioni affidabili.

«In un contesto in cui molte imprese edili faticano a concludere lavori complessi, la nostra esperienza e l’adozione di tecnologie all’avanguardia ci permettono di garantire interventi completi, dalla ristrutturazione chiavi in mano alla progettazione di nuove abitazioni» spiega l’ingegner Kocani. Tale approccio integrato, che unisce l’utilizzo di materiali ecologici e tecnologie per l’efficienza energetica – come pannelli fotovoltaici ultrasottili e cappotti termici nanotecnologici – sta riscuotendo interesse sia a livello nazionale che internazionale.

La notizia dell’espansione dei progetti portati avanti da Residenze Totalproof, che prevede l’avvio di ulteriori interventi in diverse zone d’Italia e persino in contesti esteri, arriva in un momento in cui il mercato cerca risposte concrete per superare questa situazione di stallo. Residenze Totalproof, grazie al suo team multidisciplinare e alla collaborazione con partner specializzati, si propone di trasformare gli immobili esistenti in residenze moderne e funzionali, valorizzando al contempo il patrimonio urbano e garantendo elevati standard qualitativi.

Questo nuovo capitolo annunciato dall’azienda non è solo un segnale di ripresa per un settore in difficoltà, ma anche un modello di come innovazione, sostenibilità e capacità tecnica possano coniugarsi per creare residenze all’avanguardia. «Il nostro impegno è volto a offrire non solo una risposta alle esigenze abitative attuali, ma anche a gettare le basi per un futuro più green e funzionale con un programma di rigenerazione urbana teso a riqualificare il territorio» afferma l’ingegner Kocani, evidenziando come il progetto rappresenti un’opportunità per ridisegnare il concetto di abitare.

La storia di Residenze Totalproof e il lancio di nuove iniziative offrono un segnale positivo per il futuro del settore, invitando investitori e proprietari a considerare l’edilizia sostenibile non solo come una necessità, ma come una reale opportunità di crescita e innovazione. Conclude Aldo Kocani: «Il nostro obiettivo è quello di realizzare abitazioni che non siano solo luoghi dove vivere, ma vere e proprie soluzioni d’eccellenza, dove ogni dettaglio è studiato per garantire comfort e sicurezza, in un’ottica di sviluppo responsabile». Per informazioni sui progetti già realizzati e in corso d’opera, è possibile visitare il sito: https://www.residenzetotalproof.it/

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