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Cronaca

Detenuto sequestrato e violentato nel carcere di Regina Coeli

Detenuto sequestrato e violentato. Episodio choc all’interno del penitenziario romano

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Detenuto sequestrato e violentato nel carcere di Regina Coeli

Detenuto sequestrato e violentato a Regina Coeli. Sono stati veri e propri momenti di terrore per l’uomo, finito nelle mani di due compagni di cella. A denunciare l’episodio, in una nota, il sindacato della Polizia Penitenziaria Sappe. Gli aguzzini – si legge nel comunicato – entrambi originari dell’Est Europa, starebbero scontando una condanna per alcuni reati tra cui la rapina. Da essi il detenuto sequestrato sarebbe stato preso e legato con una corda ad una sedia e poi minacciato con un coltello. Fortunatamente, in suo soccorso sarebbero intervenuti degli agenti penitenziari, i quali, dopo aver intuito cosa gli stava accadendo, sono riusciti a salvarlo. L’uomo è stato quindi portato in ospedale, dove gli sono state riscontrate gravi ferite nella zona dell’ano.

DETENUTO SEQUESTRATO, LE REAZIONI

Durissimo il commento del presidente del Sappe, Donato Capece. Che, sulle cause dell’episodio, ha le idee piuttosto chiare: “Questo è il risultato della riduzione della sorveglianza a causa di una vigilanza dinamica cervellotica, delle carceri autogestite e delle carenze di organico della Polizia di Regina Coeli. Il sistema – aggiunge – si sta sgretolando ogni giorno di più. Come sindacato, denunciamo da tempo provvedimenti scellerati come il regime aperto, l’eliminazione delle sentinelle dalle mura di cinta e i mancati finanziamenti per i servizi anti intrusione e scavalcamento. La politica – conclude – se n’è completamente fregata“.

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Roma, allerta per un ladro di donne a Monteverde con casco integrale

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Roma, allerta per un ladro di donne a Monteverde con casco integrale

Un aggressore, descritto come “un vigliacco” dalla vittima, continua a seminare paura tra le donne di Monteverde. Patrizia racconta l’episodio doloroso avvenuto mentre tornava a casa dopo il lavoro. Mentre stava chiudendo la sua auto in via Enrico Guastella, un uomo le ha strappato la borsa, portandole via oltre alle chiavi di casa, il portafoglio e vari oggetti personali.

“Ha agito repentinamente: è stato un fulmine”, dice Patrizia, ancora scossa dall’accaduto. La vittima stima di aver subito danni per oltre 1000 euro e ha già cambiato la serratura della propria casa. Nonostante non sia riuscita a scattare una foto, ricorda che il rapinatore indossava un casco integrale di colore nero, un dettaglio significativo poiché questo dettaglio lo collega ad altri crimini simili nel quartiere.

Altre vittime

Patrizia non è l’unica persona ad essere stata colpita da questo “uomo col casco”. Un’altra donna, Susanna, ha subito un’aggressione con la sottrazione di una borsa contenente importanti documenti clinici, mai più ritrovati. Anche un’altra signora di Monteverde ha sperimentato un violento scippo da questo soggetto, a tal punto da rischiare di cadere a terra.

Appello alla prudenza

Le testimonianze suggeriscono che l’aggressore prende di mira donne più mature che si trovano in situazioni di vulnerabilità. “Care signore”, conclude Patrizia, “per favore, prestate attenzione e denunciate”.

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Finti carabinieri arrestati per estorsione legata a droga e denaro

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Finti carabinieri arrestati per estorsione legata a droga e denaro

Due uomini romani, di 40 e 45 anni, sono stati arrestati dopo aver tentato una rapina fingendosi carabinieri. L’episodio è avvenuto nella zona di Due Ponti a Roma, dove i due hanno minacciato cinque ragazzi a bordo di un’auto dicendo: “Sigarette, soldi e droga, altrimenti vi arrestiamo”.

Mentre uno dei giovani è riuscito a fuggire, gli aggressori hanno circondato il veicolo, aggredendo gli altri con calci e pugni. Durante l’attacco, i passeggeri hanno contattato il 112, mentre il conducente dell’auto è riuscito a liberarsi e a scappare.

Gli agenti del XV Distretto Ponte Milvio, dopo aver ricevuto una descrizione dettagliata dei finti carabinieri e del numero di targa dell’auto, hanno avviato le ricerche, intercettando i responsabili a pochi metri di distanza. Entrambi sono accusati di tentata rapina.

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