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Cronaca

Sceicco derubato all’aeroporto di Fiumicino: ladri traditi dal Gps

Sceicco derubato all’aeroporto di Fiumicino. Responsabili acciuffati in meno di 24 ore.

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Sceicco derubato all’aeroporto di Fiumicino: ladri traditi dal Gps

Sceicco derubato all’aeroporto di Fiumicino. L’episodio risale allo scorso 15 maggio: l’uomo, un miliardario originario del Kuwait, aveva trascorso qualche giorno di vacanza con la famiglia nella Capitale ed era in attesa del volo di ritorno in patria. Un momento di distrazione gli è stato però fatale: ignoti ladri ne hanno infatti approfittato per sottrargli una valigia. Di marca, al pari delle altre (circa 20) che componevano il bagaglio, quest’ultima si trovava davanti al desk d’imbarco per le direzioni internazionali.

SCEICCO DERUBATO, LA DINAMICA DEL FURTO

Approfittando della confusione, i malviventi, due, l’hanno presa per poi darsi alla fuga. Una volta al sicuro, l’hanno aperta e dentro vi hanno rinvenuto ogni ben di Dio: occhiali griffati, dispositivi tecnologici e contanti, per un valore complessivo di 30mila euro. Intanto lo sceicco, che non si era accorto subito del furto, aveva provveduto ad avvisare gli agenti della Polaria. Immediate sono così scattate le ricerche dei ladri, subito identificati grazie alla videosorveglianza dell’aeroporto.

SCEICCO DERUBATO, LADRI IN MANETTE

La loro cattura è stata poi resa possibile da uno degli Ipad della refurtiva, che aveva ancora attivo il segnale Gps. Grazie ad esso, i malviventi sono stati localizzati in un ristorante sulla via Appia. Con loro avevano ancora il maltolto, che è stato recuperato e inviato integralmente allo sceicco in Kuwait. In cambio, i due hanno ricevuto le manette e un fermo poi convalidato dal giudice. Al momento si trovano a piede libero in attesa di essere giudicati. Uno dei due, però, per il prossimo anno, non potrà dimorare nel comune di Fiumicino.

Cronaca

Ddl sicurezza, domani Cgil e associazioni in piazza contro il governo: atto vergognoso

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Ddl sicurezza, domani Cgil e associazioni in piazza contro il governo: atto vergognoso

L’accelerazione del governo, che ha deciso di trasformare in un decreto legge il ddl sicurezza da approvare d’urgenza in Consiglio dei ministri, ha scatenato una reazione immediata. Domani, 4 aprile, le 200 associazioni della Rete No ddl sicurezza e la Cgil scenderanno in piazza per protestare contro questa decisione, che considerano un affronto alla democrazia.

La reazione della Cgil

Dopo mesi di mobilitazione da parte di movimenti, associazioni e forze sindacali e sociali, il governo ha scelto la strada più grave: stralciare il disegno di legge in discussione in Parlamento e sostituirlo con un decreto legge, sottraendosi al confronto parlamentare e calpestando il lavoro fatto dalle istituzioni democratiche”, scrive la Cgil, definendo l’atto come “atto gravissimo, inaccettabile sul piano istituzionale e democratico”. Commento: La Cgil non usa mezzi termini, sembra quasi che il governo abbia deciso di fare un bel "vaffa" al Parlamento.

L’appuntamento è per venerdì 4 aprile alle 17.30 in Piazza della Rotonda, al Pantheon.

La decretazione d’urgenza utilizzata in assenza di reali motivazioni rappresenta un precedente inquietante, che conferma la deriva autoritaria dell’attuale maggioranza”, prosegue la Confederazione. “Lo abbiamo detto con chiarezza in queste settimane e lo ribadiamo oggi: non faremo nessun passo indietro nella difesa dei diritti, della libertà e lo faremo praticando la democrazia". Commento: La Cgil sembra pronta a fare barricate, un po’ come ai bei tempi dei movimenti studenteschi.

Il Ddl Sicurezza sotto accusa

Il cosiddetto Ddl Sicurezza – aggiunge la Cgil – non risponde ai bisogni delle cittadine e dei cittadini, ma reprime la libertà di espressione, penalizza il dissenso e limita la possibilità di far sentire la propria voce. Colpisce chi manifesta, chi sciopera, chi lotta per un futuro migliore. E introduce pericolosi meccanismi di sorveglianza e controllo, evocando scenari che pensavamo appartenere al passato. Sarebbe un grave strappo alla democrazia, per questo – conclude la nota – domani torneremo in piazza”. Commento: Insomma, secondo la Cgil, il governo sta cercando di trasformare l’Italia in un reality show di controllo stile "Grande Fratello".

La Rete Nazionale No Ddl Sicurezza

Al sindacato si aggiunge la Rete Nazionale No Ddl Sicurezza – A Pieno Regime che usa toni durissimi e definisce la mossa del governo “un golpe burocratico a cui dobbiamo opporci con tutta la forza della mobilitazione popolare”. Commento: "Golpe burocratico" suona quasi come un film di serie B, ma qui la realtà supera la fantasia.

Contro l’utilizzo della decretazione di urgenza sulle libertà civili e il dissenso, la Rete – si legge in una nota – chiama tutta la società civile, i movimenti, le associazioni, le forze politiche e sindacali. Lo abbiamo sempre detto – conclude il comunicato – non faremo nessun passo indietro per respingere l’attacco autoritario alla nostra democrazia”. Commento: La Rete sembra pronta a una vera e propria chiamata alle armi, ma senza le armi, ovviamente.

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Allergia agli anacardi: quando la lingua crea confusione e mette a rischio la vita

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Allergia agli anacardi: quando la lingua crea confusione e mette a rischio la vita

ROMA – Una tragedia ha colpito la capitale italiana ieri, quando Avarie Anne Tierney, una studentessa americana di 21 anni, è deceduta dopo aver consumato un panino in un ristorante di via Giovanni de Agostino, in zona Pigneto. La giovane, in viaggio studio a Roma, si trovava in compagnia di amici quando ha iniziato a sentirsi male poco dopo il pasto. Accortasi della reazione allergica, Avarie è corsa al suo alloggio per prendere il cortisone, ma ha avuto una crisi respiratoria nel parcheggio e si è accasciata a terra.

La dinamica dell’incidente

Secondo le prime ricostruzioni della polizia del commissariato di Porta Maggiore, Avarie non sarebbe riuscita a comunicare chiaramente al personale del ristorante quali alimenti evitare, probabilmente a causa della barriera linguistica. Nonostante il pronto intervento dei sanitari, che hanno somministrato due dosi di cortisone e praticato un massaggio cardiaco per 30 minuti, la giovane non ce l’ha fatta.

Chi era Avarie Anne Tierney

Avarie studiava alla Biola University in California e si trovava a Roma per un viaggio studio. Alloggiava in zona Pigneto, dove frequentava i locali del quartiere, tra cui il ristorante incriminato. Sul suo profilo Instagram, una settimana prima dell’incidente, aveva condiviso momenti di svago con amici, tra cui anche un salto allo stadio Olimpico dove era stata fotografata con la sciarpa della Roma.

L’incomprensione fatale

L’episodio tragico sarebbe nato da un’incomprensione linguistica durante l’ordinazione. Avarie, allergica presumibilmente agli anacardi, non sarebbe stata capita dal personale del locale vegano. Dopo aver mangiato il panino, ha subito uno choc anafilattico. Le dosi di bentelan somministrate, sia nella struttura che in strada, non sono state sufficienti. I soccorritori del 118 hanno tentato invano di rianimarla per 30 minuti. Le indagini sono in corso, con la polizia di Porta Maggiore e il personale della Asl impegnati negli accertamenti nel ristorante.

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