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Selvaggia Lucarelli attacca Elisabetta Franchi: “Massacra e deride le giovani donne” (VIDEO)

Selvaggia Lucarelli attacca Elisabetta Franchi. Scontro dopo le parole della stilista sul lavoro femminile

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Selvaggia Lucarelli attacca Elisabetta Franchi: “Massacra e deride le giovani donne” (VIDEO)

Selvaggia Lucarelli attacca Elisabetta Franchi.

Quest’ultima è finita è nelle scorse ore nell’occhio del ciclone per un intervento ‘poco felice’ durante un convegno su donne e professione. Parlando della sua attività come imprenditrice, ha infatti dichiarato di non assumere donne sotto i 40 anni perché in grado di procreare.

Se devono assentarsi per maternità, questo il suo avviso, non possono ricoprire ruoli importanti. Meglio gli uomini oppure donne che abbiano superato gli ‘anta’. Le quali, conclude, “se avessero voluto sposarsi o fare figli, lo avrebbero già fatto“. Parole che hanno immediatamente diventate oggetto di discussione, suscitando un’ondata di reazioni, praticamente tutte negative.

SELVAGGIA LUCARELLI ATTACCA ELISABETTA FRANCHI: “BANALIZZA TROPPO”

Tra esse, quella della nota opinionista tv Selvaggia Lucarelli. Già giorni fa protagonista di attacchi nei confronti della Franchi, in questa occasione ne ha criticato il modo con cui si è approcciata all’argomento: “Non andrebbe banalizzato“, scrive la Lucarelli. Che sottolinea inoltre come la stilista sia “parte stessa del problema“, consigliandole quindi qualche soluzione che potrebbe adottare per risolverlo. Ad esempio, avendo, come lei stessa dice, “una società sana con fatturati enormi“, potrebbe attuare politiche a sostegno delle mamme. E invece fa tutt’altro: “Taglia le gambe alle giovani donne. E lo dice ridendo“, attacca la Lucarelli.

SELVAGGIA LUCARELLI ATTACCA ELISABETTA FRANCHI: IL CONSIGLIO IRONICO

Che poi, sul passaggio in cui la Franchi afferma di essere tornata al lavoro pochi giorni dopo due parti cesarei, aggiunge: “Suggerisce un intervento chirurgico non necessario, sconsigliato dalle linee guida, che lei effettua con ogni agio in cliniche private“. L’opinionista conclude la sua risposta con un consiglio ironico per l’imprenditrice: “Le suggerisco timidamente di assumere un ufficio stampa personale che la segua anche quando va in bagno. Fosse pure una diciannovenne incinta di sei gemelli“.

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Cgil prevede aumento del lavoro precario a Roma e nel Lazio nel 2024

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Cgil prevede aumento del lavoro precario a Roma e nel Lazio nel 2024

Precarietà del lavoro nel Lazio: una panoramica

Nel Lazio, la precarietà del lavoro è in costante aumento. In base all’analisi dei dati del 2023 provenienti dall’Osservatorio sul precariato dell’Inps, solo il 14,7% dei nuovi contratti era a tempo indeterminato, in calo del 7% rispetto al 2014. Questi dati sono stati resi noti in un report pubblicato da Cgil Roma e Lazio.

La cifra preoccupante dei contratti stabili

L’analisi del sindacato rivela una tendenza preoccupante: i contratti a tempo indeterminato non solo stanno diminuendo rispetto al numero totale di contratti attivati, ma sono anche inferiori al numero di contratti a tempo indeterminato che vengono interrotti. Tra il 2016 e il 2023, più di 317 mila contratti a tempo indeterminato sono cessati senza essere rimpiazzati da nuove assunzioni a tempo indeterminato.

Forte incremento dei contratti part-time

Esaminando i nuovi contratti, la Cgil rileva che circa un terzo, il 32,7%, è part-time. Questa forma di contratto colpisce soprattutto le donne, con il 44,2% delle assunte nel 2023 che hanno stipulato un contratto part-time. La percentuale scende al 24,7% per gli uomini. In particolare, il 51,9% dei contratti a tempo indeterminato stipulati con le donne prevedevano un regime part-time.

Le cause principali della cessazione dei contratti

Nel 2023, il 65% dei contratti interrotti, equivalenti a 911.137, terminavano naturalmente alla scadenza del termine contrattuale. Solo nel 22% dei casi, la causa era invece una decisione volontaria di dimissioni. Fonte

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Donne, in Campidoglio la terza edizione del Premio RomaRose. Anna Tatangelo che c’entra?

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Donne, in Campidoglio la terza edizione del Premio RomaRose. Anna Tatangelo che c’entra?

Nella suggestiva cornice della Sala della Protomoteca in Campidoglio, si è tenuta ieri la terza edizione di “RomaRose – Non solo 8 marzo”, un evento promosso dalla presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha portato i saluti istituzionali all’assemblea.

La cerimonia, condotta dalla giornalista Rai Monica Marangoni, ha visto premiate 19 donne di spicco in vari settori, riconosciute per il loro straordinario impegno e contributo.

Tra le personalità premiate vi sono Margherita Cassano, presidente della Corte Suprema di Cassazione; Ilaria Capua, virologa; Lavinia Biagiotti, rinomata stilista; Pina Traini, giornalista della Sala Stampa Vaticano; Annamaria Tribuna, maggiore pilota dell’Aeronautica Militare; Olivia Tassara, responsabile eventi delle Ferrovie dello Stato; Michela Ponzani, docente di storia contemporanea e conduttrice televisiva; Anna Tatangelo, celebre cantante; Barbara Marinali, presidente di Acea; Maria Stella Giorlandino, presidente della Fondazione Artemisia; Simona Rolandi, giornalista Rai; Eleonora Di Cocco, illusionista; Veronica Nicotra, segretario generale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI); Iside Castagnola, rappresentante del Corecom Lazio; Marta Filippi, doppiatrice e attrice; Paola De Marinis, imprenditrice; Caterina Bellandi, tassista che accompagna i bambini malati in ospedale; Andreea Stefanescu, primo aviere scelto dell’Aeronautica Militare e atleta ginnasta; Federica Pucciariello, rinomata cuoca.

Donne, in Campidoglio la terza edizione del Premio RomaRose

La presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli, ha espresso la sua gioia e commozione per l’evento, sottolineando che RomaRose è un premio che celebra le donne che hanno saputo distinguersi e che rappresentano un esempio per le generazioni future. Ha inoltre evidenziato l’importanza di riflettere sulle conquiste già compiute e sulle sfide ancora da affrontare per garantire la libertà e il rispetto dei diritti delle donne in tutto il mondo.

Durante la cerimonia, la presidente Celli è stata affiancata da numerose personalità di rilievo, tra cui Giovanni Malagò, presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI); Guillermo Mariotto, noto stilista; Eugenio Martis, generale Vice Capo dello Stato Maggiore della Difesa; Alberto Stancanelli, capo del Gabinetto di Roma Capitale; Miguel Gotor, assessore alla cultura di Roma Capitale; Paolo Olmi, direttore d’orchestra; Nicola De Bernardini, vice capo del Gabinetto di Roma Capitale; Alvaro Moretti, vicedirettore de Il Messaggero; Emanuele Blandamura, ex campione europeo di pugilato e dirigente dell’Organizzazione per l’Educazione allo Sport (OPES); Massimo Bagnato, comico; Jimmi Ghione, giornalista; Francesco Rattà, vice questore; Mario De Sclavis, comandante generale della Polizia Locale di Roma Capitale; Carmine Barbati, vicepresidente vicario dell’Assemblea Capitolina; Eugenio Patanè, assessore alla mobilità di Roma Capitale; Salvatore Sanzo, dirigente sportivo ed ex schermidore; Antonio Pelosi, imprenditore dell’Albergo Etico.

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