Roma Sud
YURI LUPPARELLI, È ROMANO IL PUGILE CHE PUNTA AL TITOLO ITALIANO

La storia di Yuri Lupparelli
È una storia di orgoglio e riscatto quella di Yuri Lupparelli, trentaduenne pugile professionista nato a Tor Bella Monaca e romano de Roma. Categoria supermedi, dieci incontri vinti alle spalle – di cui 2 per Ko – e sesto nella classifica per la conquista del titolo italiano che tra qualche mese vedrà un nuovo numero uno.
Oggi è uno degli atleti più promettenti nel panorama della boxe italiana, ma allora – aveva circa 20 anni – più di qualche medico gli sconsigliò di proseguire il pugilato e di cercarsi un mestiere, visto che all’epoca non era nemmeno professionista. Siamo intorno al 2012, Yuri ha già collezionato molte vittorie come campione regionale e interregionale ed è uno dei fiori all’occhiello della nazionale azzurra. A fermarlo, però, sarà un incidente alla mano che gli comporterà la rottura di tre dita. Una frattura scomposta, di quelle rognose e da intervento chirurgico complesso con tempi di recupero lunghi.
A dispetto di tutti non molla. Riabilitazione, fisioterapia e tanta pazienza. E ‘the prince’ – detto il principe perché il maschio più piccolo di casa Lupparelli – sa aspettare finché non arriva il momento di tornare a infilare nuovamente i guantoni, allenandosi con qualche amico in solitaria ma lontano dai match che contano.
Poi arriva il grande giorno e si fa trovare pronto, una sfida che porta avanti quotidianamente nella palestra di Torre Angela – dove si allena tuttora – con il suo allenatore Alessandro Elmoeti e il manager Davide Buccioni della Bbt. Nell’ottobre 2017 Yuri Lupparelli sale sul ring e vince il suo primo incontro da professionista. Dal quadrato non è più sceso ed è ancora imbattuto. Il sudore del ring ha lavato il fango della periferia, quelle strade che comunque non dimentica e che lo hanno fatto uomo e padre di tre figli.
Adesso è il suo momento e a pugni chiusi punta alla gloria, all’ambitissimo titolo italiano, quel sogno che Yuri Lupparelli coltiva da quando era bambino e che ora vuole portare sul podio più alto.
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A Prati accoltellato un “pischello”
Cronaca
Roma, un altro meccanico abusivo beccato dai Vigili. Sequestro e mega multa

Cronaca Roma– È stato un addio forzato per l’uomo di 56 anni che si era improvvisato meccanico in un locale Ater destinato a sala condominiale nella zona Laurentina. La Polizia Locale di Roma Capitale del IX Gruppo Eur ha scoperto e denunciato questa attività abusiva.
Gli agenti hanno posto sotto sequestro l’area e tutto il materiale trovato all’interno del locale, che era stato illegalmente trasformato in officina. Tra i materiali sequestrati ci sono rifiuti speciali come parti di motore, oli esausti, pneumatici, pezzi di ricambio e parti di veicoli da rottamare, oltre a strumenti da lavoro.
Oltre alla denuncia all’Autorità Giudiziaria per occupazione abusiva e violazione delle normative ambientali sul corretto smaltimento dei rifiuti, sono state elevate sanzioni per circa 5 mila euro per l’attività non autorizzata.
Roma Sud
Cinghiale nel cortile: veterinari lo immobilizzano con un sedativo
Cinghiale nel cortile: veterinari lo immobilizzano con un sedativo

Nel Quadraro, un quartiere a sud-est di Roma, è stato avvistato un cinghiale di grossa taglia all’interno di un cortile condominiale. In risposta a questo avvistamento, sia i vigili urbani che gli agenti di polizia della questura di Roma si sono precipitati sul luogo. Seguendo le procedure standard, le forze dell’ordine hanno fatto intervenire i veterinari. Quando sono arrivati sul posto, i veterinari hanno immobilizzato l’animale, somministrandogli un sedativo.
Un video dell’incidente è stato condiviso su Instagram, nel profilo del collettivo Welcome to Favelas. In seguito a questo avvistamento, Roma Capitale ha emesso una serie di indicazioni sul suo sito web per coloro che potrebbero incontrare un cinghiale. La prima regola è di non disturbare l’animale, di non avvicinarsi e di allontanarsi lentamente, evitando di voltare le spalle all’animale.
Le istruzioni continuano con un avvertimento specifico per coloro che si trovano a passeggio con il proprio cane. Se il cane non è al guinzaglio, la raccomandazione è di richiamarlo immediatamente, mettergli il guinzaglio e impedirgli di minacciare il cinghiale. Questo perché, per il cinghiale, un cane è visto come un predatore e una minaccia, cosa che potrebbe spingerlo a reagire attaccando. Se una persona si trova tra il cinghiale e il cane, potrebbe anche essere attaccata dall’animale.
Contemporaneamente, si è verificata una protesta degli agricoltori a Roma, con i trattori che si dirigevano nell’area. Il loro messaggio era che Meloni, un politico di spicco, dovesse provvedere a pagare loro gli stipendi e le bollette.
Infine, la terza regola fornita da Roma Capitale è di garantire sempre una via di fuga per l’animale. I cinghiali tendono ad allontanarsi dall’uomo e diventano pericolosi solo se feriti o incapaci di fuggire. È quindi essenziale, secondo le indicazioni, non ostacolare mai una possibile via di fuga per l’animale.
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