Cronaca
Francesco Valdiserri, parla la 23enne che lo ha investito: “Avevo bevuto. Sono devastata”
Francesco Valdiserri, le dichiarazioni rese dalla ragazza davanti al Gip durante l’interrogatorio di garanzia.

Francesco Valdiserri, una morte assurda cui si sta tentando di dare una spiegazione. Un aiuto in tal senso è arrivato in queste ore proprio dalla responsabile. Che da casa sua, dove si trova agli arresti domiciliari, ha fornito la propria versione su quanto accaduto quella sera. Un racconto non privo di punti di incerti, dovuti allo choc per la situazione in cui si è cacciata. “Andavo veloce – – non mi sono resa conto di quanto successo. Di colpo ho visto quei ragazzi“, le parole, riportate da Il Corriere della Sera.
FRANCESCO VALDISERRI, PERIZIA SULLA VELOCITA’ DI MARCIA
Le pronuncia tra le lacrime la giovane, assistita dal suo legale. Si dice “devastata dal senso di colpa” per aver causato la morte di un ragazzo poco più piccolo di lei. Circostanza per la quale dovrà ora rispondere di omicidio stradale. Sulla sua posizione ha inciso innanzitutto la velocità alla quale procedeva: che fosse superiore ai 50 orari previsti in quel punto lo ha ammesso lei stessa, senza però riuscire a determinarne con precisione l’entità. Un compito che toccherà ora alla perizia cinematica disposta dal pm.
FRANCESCO VALDISERRI, L’APPORTO DEL CELLULARE
La ragazza ha inoltre confessato di aver bevuto molto prima di mettersi al volante. Come pure di aver assunto cannabinoidi nei giorni precedenti quella tragica notte. Resta invece da capire l’apporto del cellulare nella vicenda: se la 23enne stesse parlando o controllando lo schermo, al momento non è dato saperlo. Lei ha precisato di non averlo usato, ma anche su questo punto dovrà far luce il pm. Decisivi in tal senso saranno i risultati dei test sul dispositivo effettuati dai periti.
Cronaca
Appia Run 2025 esaurita, ultime disponibilità solo per bambini

Storia, innovazione ma soprattutto sport. L’Appia Run 2025 è sold out. Presi d’assalto gli ultimi pettorali disponibili per l’evento clou della primavera podistica capitolina. L’evento, a cui si sono riusciti a iscrivere in 8 mila, è in programma per domenica 13 aprile, con partenza alle ore 9.00.
Novità dell’evento
Tra le novità di quest’anno spicca il passaggio esclusivo attraverso le suggestive Catacombe di San Callisto, voluto per celebrare l’Anno Giubilare, aggiungendo un ulteriore tocco di fascino e spiritualità. Importante anche la modifica alle distanze che i runner potranno percorrere: 16.7 km, 9.9 km e 5 km, con partenza dalle Terme di Caracalla e arrivo allo Stadio Nando Martellini.
Iscrizioni per il Fulmine dell’Appia
"Restano ancora aperte – scrivono gli organizzatori di Appia Run 2025 – le iscrizioni per il Fulmine dell’Appia.” La gara non competitiva, riservata ai bambini e ai ragazzi che vogliono percorrere i primi passi su una pista di atletica, rinnova il suo appuntamento dopo "l’entusiasmante successo della passata edizione, con oltre 1.000 piccoli atleti in gara”. Il via alle batterie del Fulmine è previsto per sabato 12 aprile, vigilia della Roma Appia Run, “con prove sulle distanze dai 30 agli 100 metri aperte a tutti i bambini e ragazzi dai 2 ai 17 anni.”
Cronaca
Unica testimone a dichiarare di non averla vista alla fermata del bus

Sabrina Calitti è stata convocata dalla Commissione bicamerale di inchiesta sulle scomparse di Mirella Gregori ed Emanuela Orlandi. Calitti, ex allieva della scuola di musica “Tommaso Ludovico da Victoria”, ha fornito una testimonianza che differisce da tutte le altre. L’audizione è prevista per giovedì 3 aprile.
Emanuela Orlandi, ultime notizie
Il 22 giugno 1983, Emanuela Orlandi, di 15 anni, scomparve a Roma, dando inizio a uno dei casi di cronaca nera più inquietanti e misteriosi dell’Italia. Nonostante le indagini e le teorie elaborate nel corso degli anni, il destino di Emanuela rimane avvolto nel mistero.
La testimonianza di Sabrina Calitti
Sabrina Calitti, compagna di corso di Emanuela, frequentava l’Accademia di Musica a Roma. La sua testimonianza è significativa poiché è l’unica a riferire di non aver visto Emanuela alla fermata dei bus. Nel verbale del 29 luglio 1983, Calitti dichiarò: «L’ultima occasione in cui ho visto Emanuela è stato quando ci siamo salutate sul portone di scuola. […] ho visto che vi erano alcune ragazze della scuola di musica che conosco di vista, ma non ho notato Emanuela».
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