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Cronaca

Alatri: il Comune si è detto “vicino alla famiglia”

I fatti risalgono a ieri 30 Gennaio in una piazza al centro di Alatri con un ragazzo ferito gravemente alla testa da un arma da fuoco.

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Alatri: il Comune si è detto “vicino alla famiglia”

Alatri è sotto schock Thomas Bricca purtroppo è stato dichiarato clinicamente morto. Il 18enne era stato raggiunto alla testa da un proiettile, le sue condizioni sono apparse da subito gravi e disperate tanto da essere elitrasportato all’ospedale San Camillo di Roma.

La sparatoria è avvenuta all’esterno di un bar al centro di Alatri nel frusinate, al termine di una maxi rissa che ha visto partecipare probabilmente i componenti di due bande rivali di coetanei per motivi ancora da accertare ma, si seguono piste legate alle attività di spaccio di droga e di controllo del territorio.

Gli inquirenti indagano sulla vita di Bricca e dei suoi amici, al vaglio le immagini riprese dalle videocamere di zona che potrebbero aver ripreso sia i partecipanti alla rissa sia il colpevole che ha esploso il colpo di pistola si cercano inoltre, anche testimoni che possano dare informazioni utili alle indagini, in quanto il colpevole e il suo complice fuggiti entrambi in scooter avevano i volti coperti dai caschi.

L’episodio riporta alla memoria la morte di Emanuele Morganti, il 20enne picchiato a morte sempre ad Alatri, proprio nelle vicinanze del bar e della piazza dove si è consumata l’ennesima rissa finita con nel sangue di un giovane ragazzo.

cronaca - anagnina

Cronaca – Anagnina, le corse clandestine e i casi di auto-tuning, dopo le tante denunce dei cittadini, hanno portato all’adozione di nuove misure, al fine di porre fine al fenomeno che tanto tormenta i romani.

 

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La discussione per un prestito di 60 euro

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La discussione per un prestito di 60 euro

«Aveva qualcosa in mano, mi ha colpito». Queste sono le parole di Matteo, un ragazzo di quasi 17 anni, che non si rende subito conto di essere stato accoltellato durante una lite con un compagno di scuola. Dopo un confronto fisico, il giovane aggressore, più piccolo di lui, scappa con la sua fidanzata, mentre Matteo, inizialmente senza avvertire il dolore, scopre il taglio sul suo costato e si accascia.

I SOCCORSI

Fortunatamente, una dottoressa di passaggio nei pressi di viale Annibal Caro a Frascati, interviene e riesce a mantenere in vita Matteo per 15 minuti, prima dell’arrivo dell’ambulanza. La situazione è critica: il ragazzo ha subito un colpo al cuore e, durante il trasporto al policlinico romano di Tor Vergata, ha un arresto cardiaco. L’aggressore, un ragazzo che compirà 15 anni a settembre, è stato rintracciato e arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Ha dichiarato agli investigatori di aver agito per un debito di 60 euro, ma il coltello, lungo 20 centimetri, è stato ritrovato da lui stesso a poca distanza dal luogo dell’aggressione.

LA DINAMICA

Circa alle 20.30, Matteo e i suoi amici si trovano sui Vialoni, quando l’aggressore e la sua fidanzata si avvicinano. Le tensioni tra i due ragazzi sfociano in una colluttazione, culminata con l’uso del coltello. Un solo colpo inflitto dall’alto fa sì che la lama trafigga un polmone e raggiunga il cuore. Dopo l’aggressione, il giovane scappa, getta il coltello e si reca a casa della fidanzata, estranea alla vicenda. Arrestato alcune ore dopo, confessa rapidamente l’accaduto.

Nel frattempo, la comunità è sotto shock. I familiari delle due famiglie esprimono incredulità: «Siamo sconvolti e addolorati», affermano gli zii dell’aggressore, mentre la cugina della vittima sottolinea l’intenzionalità del colpo inferto, affermando: «L’ha colpito al cuore, voleva ucciderlo». La situazione è monitorata dalle forze dell’ordine, che evidenziano il grave problema dei comportamenti deviati tra i giovani. «Matteo lotta», dicono i medici ai familiari che sperano in un miracolo per riportarlo a casa.

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Annuncio di annullamento del matrimonio e debiti per le spese da parte dello sposo

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Annuncio di annullamento del matrimonio e debiti per le spese da parte dello sposo

A sei giorni dal matrimonio, Carlo e la sua promessa sposa decidono di annullare tutto. Carla ha gestito le penali per la festa e per i fiori della chiesa, bloccando solo i regali della lista nozze non ancora arrivati. Tuttavia, i regali già consegnati, come un frigorifero e un televisore, si rivelano difficili da restituire. Con un approccio responsabile, Carlo ha rimborsato amici e parenti per le spese sostenute, indebitandosi per decine di migliaia di euro.

Il giorno delle nozze, non riuscendo ad avvertire tutti gli invitati, è andato in chiesa per spiegare la situazione a chi si era presentato. Alcuni non gli hanno creduto, pensando fosse uno scherzo.

Negli anni successivi, Carlo racconta che la decisione di non sposarsi è stata positiva per lui: “Il matrimonio mancato mi è servito a lasciare la casa dei miei. La casa presa in affitto per andarci a vivere in due è diventata la mia abitazione da scapolo”. Oggi è felicemente sposato e la sua ex promessa è rimasta una buona amica, nonché amica della sua attuale moglie, con cui esce spesso. Carlo conclude: “Quando mi guardo indietro, penso che la scelta fatta allora sia stata quella giusta”.

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