Cronaca
Bar chiuso a Testaccio: c’entra una ragazza minorenne
Bar chiuso a Testaccio. I dettagli del provvedimento, preso dal questore Carmine Belfiore

Bar chiuso a Testaccio. L’accusa di cui il proprietario deve rispondere è somministrazione di alcol a minori. Per la precisione, ad una ragazzina di soli 16 anni, che ne avrebbe assunto talmente tanto da ubriacarsi e svenire. Una circostanza che per fortuna non ha prodotto conseguenze più serie per la sua salute. Al termine dei controlli di rito, per l’esercizio, posto in una zona molto frequentata dalla movida capitolina, è scattata la serrata. L’episodio si è verificato circa 10 giorni fa, ma solo oggi la Questura ha emesso il provvedimento.
Prima infatti il numero uno di via San Vitale Carmine Belfiore ha dovuto attendere che si concludessero le indagini. Espletato questo passaggio, è stato quindi emesso il decreto che sospende la licenza al titolare per i prossimi 10 giorni. Una decisione presa sulla base dell’articolo 100 del testo unico di Pubblica Sicurezza. A soccorrere la giovane sono stati i poliziotti del Commissariato Celio. Secondo le ricostruzioni, si sarebbe sentita male nel locale e sarebbe subito stata portata fuori. Da altri accertamenti, inoltre, il titolare avrebbe in più occasioni messo bevande alcoliche a disposizione dei clienti minorenni.
Cronaca
Giovane si tuffa nel Tevere per sfuggire al Cpr di Bari

Un giovane di 23 anni si è lanciato nelle acque del Tevere pur di non essere riportato al Cpr di Bari. Gli agenti hanno fermato il ragazzo alla stazione di Trastevere e lo hanno portato all’ospedale ex Fatebenefratelli sull’isola Tiberina per attivare le procedure necessarie per il rimpatrio. Durante il trasferimento, il giovane è riuscito a fuggire dal pronto soccorso e a raggiungere le sponde del fiume, gettandosi nel Tevere.
Le forze dell’ordine, con notevoli difficoltà, sono riuscite a recuperarlo e a metterlo in sicurezza. Un poliziotto, nel tentativo di riacciuffarlo, si è rotto un polso.
Cronaca
Fantozzi: i fan richiedono una targa per i 50 anni in via di Monte Zebio

Per i fan del ragioniere in vacanza a Roma, il passaggio in Prati è d’obbligo. Tuttavia, sui social gli appassionati esprimono il desiderio di rimuovere la scritta spray “Scusi, chi ha fatto palo?!” e richiedono di sostituirla con un’effige più decorosa. Questo dibattito si anima nelle comunità online, dove i sostenitori della figura del ragioniere mettono in evidenza l’importanza di rappresentazioni più appropriate.
La questione ha acceso discussioni tra i fan e i visitatori, che vedono in questa scritta un elemento di degrado in contrasto con il valore culturale del luogo. La proposta di una nuova decorazione mira a valorizzare l’area e a offrire un’esperienza più positiva ai turisti e ai residenti.
Le opinioni sono diverse, ma l’idea di mantenere vivo il ricordo del ragioniere attraverso modalità più rispettose sembra trovare consenso tra le persone che frequentano la zona. La città di Roma continua a essere un crocevia di culture e opinioni, in cui il dialogo sulla bellezza e il rispetto del patrimonio si fa sempre più intenso.
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