Cronaca
Auto Poste incendiate: giallo in zona Colli Aniene
Auto Poste incendiate. Avvolto nel mistero l’episodio, avvenuto la scorsa notte

Auto Poste incendiate. E’ accaduto poco prima delle 4 di questa mattina all’interno di un deposito in viale Palmiro Togliatti. Le fiamme, probabilmente di matrice dolosa, hanno causato la distruzione di ben 16 veicoli. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco, che con numerose squadre hanno provveduto allo spegnimento del rogo, impedendo che si allargasse al resto del parcheggio. Presente sul posto anche la Polizia, alla quale è stato affidato il compito di indagare sull’episodio. Sarebbero già state acquisite, a tal proposito, le immagini della videosorveglianza interna ed esterna dell’edificio.
Gli inquirenti sperano infatti che le telecamere abbiano immortalato chi vi è penetrato per appiccare il fuoco. Diverse le piste su cui stanno al momento lavorando. Tra esse, secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, particolare corpo starebbe prendendo quella relativa agli anarchici. Lo scorso gennaio, infatti, alcuni movimenti rivendicarono l’incendio di alcune auto di servizio in un parcheggio della Telecom a Montesacro. Non si esclude tuttavia alcuna ipotesi. Già nel 2017, infatti, le Poste di via Marmorata furono vittime di un attentato con un ordigno esplosivo.
Cronaca
Truffa dei permessi di soggiorno per madri straniere

Un papà italiano per garantire alle neomamme straniere il permesso di soggiorno: è questo il meccanismo rivelato da un’indagine condotta dal commissariato Viminale. Tre donne sudamericane avevano coinvolto due senza tetto e un pregiudicato nel ruolo di padri improvvisati per i loro figli, presentandosi negli uffici anagrafici degli ospedali per dichiarare la paternità. Gli investigatori hanno scoperto una rete di sfruttamento che traeva vantaggio dalla vulnerabilità degli uomini coinvolti, offrendo in cambio denaro, pasti e sigarette.
LA BANDA
Il principale artefice del raggiro è Simeone Halilovic, 53 anni, soprannominato Kojak, che si occupava di reclutare i falsi padri e definire i compensi. Al suo fianco operavano Daniele Amendolara, 35 anni, e Settimio Possenti, 55 anni, entrambi con precedenti penali. A supportare l’inchiesta c’è anche un clochard, testimone chiave che, dopo aver subito minacce, ha fornito testimonianze cruciali. Halilovic aveva convinto il clochard a dichiararsi padre di un bambino, mentre la madre, una cittadina venezuelana di 33 anni, lavorava come escort.
IL DNA
Le indagini hanno portato alla raccolta di prove biologiche grazie alla collaborazione del clochard, che temeva per la propria vita. Halilovic, dopo aver appreso della sua collaborazione con gli inquirenti, ha tentato di rintracciarlo, dichiarando: «Se lo trovo lo taglio». Gli agenti hanno scoperto che le madri erano in realtà conviventi con i veri padri dei bambini, portando alla luce un complicato sistema di false dichiarazioni. I test del DNA hanno confermato la verità riguardante le paternità, e per Halilovic e i suoi complici sono scattate misure restrittive, mentre le tre donne sono state poste agli arresti domiciliari. Il clochard, che ha assistito le forze dell’ordine, non è stato colpito da misure cautelari.
Cronaca
Monica Guerritore avvia le riprese del film su Anna Magnani il 23 aprile

Una voce umana è il titolo della pellicola che vedrà Guerritore interpretare una delle più grandi icone femminili del cinema italiano e mondiale. Il film si propone di esplorare la vita e l’eredità di questa figura attraverso una narrazione intensa e coinvolgente.
Un’interpretazione straordinaria
La scelta di Guerritore per il ruolo principale è stata accolta con entusiasmo, poiché l’attrice è nota per le sue capacità artistiche e la profondità delle sue interpretazioni. Gli amanti del cinema aspettano con impazienza di vedere come riuscirà a portare sul grande schermo l’essenza di una personalità così complessa e affascinante.
Riscoprire un’icona
La pellicola offrirà non solo un tributo alla carriera della protagonista, ma anche una riflessione sui temi universali di amore, perdita e autocontrollo. "Una voce umana" non si limita a raccontare la storia di una donna, ma cerca di catturare le emozioni e le esperienze che hanno segnato la sua vita, rendendo omaggio alla sua grandezza.
In attesa di ulteriori dettagli sulla programmazione e sul rilascio del film, il progetto sta già suscitando un notevole interesse tra il pubblico e gli addetti ai lavori.
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