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Cronaca

Neonato morto dopo circoncisione, Procura al lavoro sulla mamma ma non solo

Neonato morto dopo circoncisione, svolta nel caso dell’episodio avvenuto al Policlinico Tor Vergata

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Neonato morto dopo circoncisione, Procura al lavoro sulla mamma ma non solo

Neonato morto dopo circoncisione, ci sono importanti novità. Il piccolo, di neanche un mese, era giunto giovedì scorso presso il Policlinico di Tor Vergata già privo di vita. Oggi la Procura di Velletri ha aperto un fascicolo di indagine nei confronti della mamma, una 33enne nigeriana. Il reato di cui la donna potrebbe essere chiamata a rispondere è omicidio colposo. Fatale al bimbo un intervento eseguito in casa. La cattiva esecuzione del taglio gli avrebbe infatti causato un’emorragia. La mamma ha provato in tutta fretta a portarlo in ospedale, ma oramai per lui non c’era purtroppo più nulla da fare.

La donna è al momento l’unica inserita nel registro degli inquirenti. Secondo i quali però non avrebbe effettuato la circoncisione senza aiuto. I lavori d’indagine proseguono quindi per cercare di arrivare all’identità di almeno un’altra persona. Che non sarebbe stata tuttavia presente quando la 33enne ha notato il problema occorso al figlio. Per questo, dopo aver allertato il 112, sarebbe scesa in strada in cerca di aiuto. Che ha trovato in una pattuglia dei Carabinieri, i quali l’hanno condotta in ospedale. Ascoltata dai Carabinieri, avrebbe rivelato che con lei c’era una connazionale. Ora i militari la stanno dunque cercando per interrogarla.

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«Richiesta di segnalazione per strutture abusive»

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«Richiesta di segnalazione per strutture abusive»

L’assessore capitolino Alessandro Onorato ha avviato una nuova fase della lotta contro le keybox abusive utilizzate dai B&B, coinvolgendo gli amministratori di condominio. Attraverso una lettera inviata ai gestori di immobili privati, l’assessore ha sottolineato la necessità di rimuovere le cassette posizionate in «aree private che affacciano su spazi pubblici e che sono tutelate dai medesimi vincoli».

L’inconveniente

Le keybox, nonostante semplifichino l’accoglienza degli ospiti tramite un codice d’apertura, compromettono la verifica dei dati identificativi dei soggiornanti, contravvenendo all’obbligo stabilito dall’articolo 109 del Tulps. Inoltre, la loro presenza indiscriminata danneggia l’estetica del Centro storico. Nella precedente “fase 1”, sono state rimosse keybox in aree pubbliche grazie alla collaborazione con vigili urbani e Ama. Onorato ha recentemente incontrato le associazioni di amministratori di condominio per chiedere «una collaborazione concreta per garantire la tutela del patrimonio storico, culturale ed architettonico di Roma e, al tempo stesso, per aggiungere qualità e valore all’accoglienza turistica».

Il via libera

Le keybox sono ritenute incompatibili con il regolamento di Polizia urbana, che vieta l’apposizione di lucchetti e oggetti su beni pubblici. L’amministrazione di Roma partirà dunque con le rimozioni per evitare problematiche legali; precedentemente, infatti, la procura di Roma aveva bloccato le operazioni per garantire accertamenti sui check-in. I proprietari che non si adegueranno potrebbero affrontare sanzioni elevate, che includono una multa di 400 euro oltre ai costi per la rimozione. Oggi, Onorato incontrerà la vicesindaca di Barcellona, Laia Bonet Rull, per un sopralluogo durante il quale saranno rimosse keybox abusive.

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Sedicenne accoltellato per un giubbotto da 60 euro non pagato

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Sedicenne accoltellato per un giubbotto da 60 euro non pagato

Frascati, un giovane è in gravi condizioni dopo essere stato accoltellato. L’aggressore, un ragazzo di 14 anni, si trovava a casa della sua fidanzata al momento dell’incidente.

Le circostanze dell’episodio

Il giovane ferito è stato immediatamente trasportato in ospedale, dove è stato dichiarato in condizioni gravi. Le autorità stanno indagando sulle cause e sulla dinamica che ha portato a questo tragico evento.

Reazioni della comunità

La notizia ha scosso la comunità di Frascati, che si è trovata a dover affrontare un episodio di violenza così giovane e inquietante. Gli abitanti sono preoccupati per la sicurezza dei loro figli e chiedono risposte.

Indagini in corso

Le forze dell’ordine stanno lavorando per raccogliere ulteriori informazioni e testimonianze sull’accaduto. Si stanno valutando anche eventuali responsabilità da parte degli adulti presenti al momento della tragedia.

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