Cronaca
Inquinamento ambientale, guai per l’Eni a Santa Palomba
Inquinamento ambientale, gli esiti delle indagini dei Carabinieri coordinati dalla Procura di Velletri

Inquinamento ambientale. Nello specifico, di terreni e falde acquifere e a cui non si potrà mai più porre rimedio. Sotto accusa per questo è finito il deposito di proprietà dell’Eni che si trova a Santa Palomba, frazione del Comune di Pomezia. E che avrebbe fatto registrare delle perdite di carburante. A causarle alcune condotte negligenti e imprudenti, oltre alla volontà di pagare meno la manutenzione e l’adeguamento alle misure di sicurezza.
In particolare, spiegano gli inquirenti, nei serbatoi di jet-fuel e benzina non sarebbero stati installati i doppi fondi. In più, i bacini di contenimento attorno ad essi non sarebbero stati impermeabilizzati con il cemento. A scoprirlo, al termine di un anno e mezzo di indagini, i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico. Il loro lavoro è stato diretto dal procuratore di Velletri Amato insieme al sostituto Cassiani.
A quanto si apprende, due dirigenti sarebbero finiti sotto la lente. Sarebbero accusati di aver favorito l’inquinamento dei terreni intorno al deposito, oltre che di tre livelli delle falde acquifere. A carico dell’Eni vi sarebbe anche una responsabilità amministrativa: non avrebbe organizzato protocolli per prevenire la perdita di carburante e quindi possibili reati ambientali.
Contestazioni alle quali l’azienda ha replicato tramite una nota ufficiale. “Prendiamo atto – si legge – dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Confermiamo la nostra massima collaborazione con le autorità giudiziarie. Confidiamo di poter dimostrare la correttezza del nostro operato. Nel tempo abbiamo sempre attuato i protocolli di prevenzione, di cui l’azienda è specificamente dotata“.
Cronaca
Derby per l’Europa: la Lazio cerca la vittoria contro il Torino

Stasera, allo Stadio Olimpico, si gioca una sfida cruciale per il tecnico Baroni, che punta a un controsorpasso su Ranieri. Il match è atteso con grande fervore e potrebbe avere ripercussioni importanti sulle ambizioni di entrambe le squadre.
Il Commento di Guendouzi
Nel corso della giornata, Guendouzi ha espresso fiducia nei confronti di Rovella, dichiarando: “Diventerà tra i migliori al mondo”. Questa affermazione sottolinea le aspettative elevate su di lui e il suo potenziale in crescita all’interno del contesto calcistico attuale.
Le Aspettative per la Partita
Il match di stasera rappresenta un’importante opportunità per Baroni di raddrizzare la situazione e migliorare la posizione della sua squadra, mentre Ranieri cercherà di mantenere il vantaggio. La tensione è alta e i tifosi sono in attesa di un incontro avvincente.
Cronaca
Il confronto con la maternità: il giorno del giudizio

Le violenze domestiche subite da Anna, vittima di maltrattamenti da parte del compagno, sono emerse durante un’udienza in tribunale. Nel racconto, Anna ha descritto un quadro di abusi, che include “minacce, botte al figlio di appena 4 anni e parolacce urlate in faccia”, culminato con il 50enne, attualmente imputato, che ha costretto Anna a fuggire con i suoi bambini. Le indagini della polizia hanno portato a misure di protezione, come arresti domiciliari e divieto di avvicinamento per l’imputato.
LA CONVIVENZA
Anna, dirigente d’azienda, ha iniziato a convivere con il compagno nel 2017. Sin da subito, ha notato cambiamenti nel suo comportamento, con frasi come “Sei una madre schifosa” e insulti rivolti a lei e ai bambini. La situazione è peggiorata dopo la nascita dei due figli e l’uomo ha mostrato un atteggiamento sempre più violento. Anna ha raccontato che “mi ridicolizzava anche se giocavo a tennis” e la sua incapacità di fermare la violenza ha portato a un’atmosfera di paura anche per i propri figli.
LE MINACCE
Anna ha anche subito minacce di morte, durante le quali il compagno le ha detto: “Non te la do la soddisfazione di darti una coltellata”. Nel dicembre 2023, l’uomo l’ha rinchiusa in camera, costringendola a sbloccare i cellulari, alimentando il suo timore per la propria vita e quella dei bambini. Oggi, Anna vive sotto la vigilanza dei servizi sociali, nonostante il paradosso secondo cui, come affermato dal suo avvocato Roberto Borgogno, “il tribunale civile procede chiedendo una riconciliazione impossibile”.
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